Glossario vecchio e antico

GLOSSARIO VECCHIO E ANTICO

Abiatico/abiatigho: figlio del figlio.

Accatto: acquisto.

Agnato: discendente in linea maschile.

Agresti: uve acerbe o succo ricavato da uva acerba.

Airale: complesso fondiario con abitazioni per i contadini, magazzini, stalle e aie

Ala: tettoia del mercato; vi si tenevano le aste pubbliche e talvolta il podestà vi rendeva giustizia.

Albassi: mattoni poco cotti.

Albera: pioppo nero.

Alieni: non propri.

Allegare: citare a testimonianza.

Allibrare: registrare.

Allienato: trasferito ad altrui proprietà.

Allievi: virgulti nascenti dal ceppo o dalle radici delle piante, venivano impiegati per nuove piantumazioni, oppure prole, figliolanza se riferito a bestie.

Allodio: possesso fondiario libero da ogni diritto altrui.

Alloggio militare: obbligo delle comunità di alloggiare soldati; si ricorreva principalmente a chiese e case vuote. Il fisco imponeva talvolta ai contribuenti morosi di dare vitto e alloggio a un soldato fino all’estinzione del debito.

Alteno: vigneto sostenuto da tutori vivi (piante da frutto) o morti, a volte con colture cerealicole tra le file.

Ambone: piccola costruzione sopraelevata senza copertura che serviva all’officiante per le letture liturgiche.

Ameda/amia: zia paterna.

Amola: ampolla.

Anasarca: edema diffuso sottocutaneo non avente origine infiammatoria. La cute sovrastante appare liscia, tesa e assottigliata. L'origine di tale condizione è in genere una sindrome nefrosica o un grave scompenso cardiocircolatorio o per insufficienza epatica (conseguente per esempio a cirrosi).

Ancona: quadro grande da altare.

Animetta: pezzetto quadrato di lino per coprire la pisside.

Antifonario: insieme dei canti liturgici per la messa, oppure libro contente tutti i canti per l’ufficio del coro.

Antramezzo: tramezzo, assito.

Appenditio: regalia di beni rurali che il conduttore invia al locatore, oppure prestazione d’opera gratuita.

Arabicho: alambicco.

Aragni: trappole, recinzioni con reti.

Arammo: rame.

Arbarolo: vitello svezzato.

Arbasi: panni ordinari di lana.

Arbio: tinozza rettangolare, mangiatoia in legno o pietra.

Arbitrato: azione con la quale le parti in lite, per evitare le spese di un ricorso alla giustizia, o semplicemente per rimarcare la volontà di venire a un accordo, si impegnavano ad accettare la decisione di arbitri concordati tra le parti; la decisione degli arbitri era detta lodo.

Arbore: albero.

Archa/Archetta: cassetta.

Archibuggio da rotta: archibugio con sistema di accensione a ruota.

Arpento: misura di superficie = 1679,25 mq (periodo napoleonico).

Arpio/arpigo: erpice.

Assertivamente: in modo affermativo.

Assento: arruolamento.

Asserto: affermazione, opinione data per cosa sicura

Atto (actum): in diplomatica è la formula che introduce gli elementi di datazione topica e/o cronologica presenti nel documento.

Augumento: aumento.

Aveza: veccia, pianta annua pratense delle leguminose, coltivata per alimentazione animale.

Avia: nonna.

Bacilla: catino, bacinella.

Bacijna: recipiente di legno usato per someggiare l’uva al tempo della vendemmia.

Bailia: potere, autorità.

Balconera: cateratta del mulino ad acqua.

Baliatico: sussidio comunale erogato su richiesta di padri vedovi e poveri con prole lattante o di madri povere inabili all’allatamento, per il pagamento di una balia.

Ballottera: contenitore per palle da archibugio.

Bancha: banco, panca.

Bandi campestri: insieme di norme e ammende volte a salvaguardare i beni di campagna; spesso contenevano anche regole di polizia urbana.

Banno: potere di costringere, giudicare e punire.

Barale: barile di forma piatta per il vino.

Barba: zio.

Barbariato: miscela di frumento, granturco e segala per panificazione.

Barletta: piccola botte; il barletto piemontese aveva capacità tra 5 e 9 litri.

Barnasso: paletta da camino.

Barozza: biga, carro piano a quattro ruote trainato da buoi.

Battagliole: scontri tra gruppi di giovani che si prendevano a sassate, con conseguenti ferite anche gravi.

Battaria: artiglieria, batteria di cannoni.

Battello: battacchio di campane e campanacci.

Bazzillone: tegghia, recipiente in rame a superfice concava.

Bazzino: bacinella.

Bealera: canale artificiale.

Becho: caprone.

Benedettino: acquasantiera.

Beneficio ecclesiastico: dotazione perpetua e inalienabile di beni stabili fatta dalla famiglia al chierico per il suo mantenimento in seminario e per vivere decentemente dopo l’ordinazione.

Benna: carretta per condurre vinacce.

Bergamina: mandria di bovini, pare che il termine provenga dagli armenti che dalla Bergamasca venivano condotti a svernare nella Lomellina, un tempo facente parte dello Stato di Milano.

Bianco segno: foglio di carta in bianco in cui uno chi voleva obbligarsi o contrattare, firmava semplicemente con il suo nome e lo confidava all’arbitro, ad un amico o un procuratore, con la possibilità di valersene scrivendovi quello che prima era stato convenuto, o giudicato più conveniente all’interessato. Era un atto che si prestava ad abusi; veniva firmato solo in caso di assoluta necessità.

Bidetto: ronzino, cavallo di poco pregio.

Boccale: unità di misura equivalente a mezza pinta.

Boetta: scatolino in piombo o stagno per una libbra di tabacco.

Bolla: documento prodotto dalla cancelleria pontificia.

Bolletta di sanità: certificato sanitario attestante che chi l’aveva con sè veniva da luogo libero dalla peste.

Bora: stoppa.

Borgno: cieco.

Borgognotta: elmo con guanciale e visiera.

Borla: fascio di spighe, anche mucchio di covoni.

Borlura: stufa in ghisa.

Bossonata: siepe divisoria tra le proprietà fatta con pruno o spino.

Bradella: predella antistante l’altare, scalino su cui sta il sacerdote.

Braije: supporti di legno o ferro per il trasporto delle botti sui carri.

Brandenati/brandenali: alari, ferri per tenere sospesa la legna nel camino.

Brenta: misura per liquidi = 49,3 litri.

Breve: lettera pontificia redatta senza formalità cancellieresche, oppure documento probatorio redatto a conclusione di un negozio, da conservare come prova del negozio stesso.

Briccola: leva per attingere acqua dai pozzi.

Brogliazzo: registro per trascrizioni sommarie.

Broletto: da “brolius” – campo o orto cintato – area ove si amministrava la giustizia sulla quale sorse poi il palazzo dei Consoli.

Broppa: palo a croce per sostegno delle viti

Bronzina: cerchio di ferro per armare l’estremità degli alberi nei mulini.

Brusa: ruggine del riso.

Budriere: tracolla in cuoio alla quale il soldato appendeva la sciabola.

Burarola: zangola, macchina azionata a mano per la produzione del burro.

Buratare: setacciare farina.

Buratono: cassone.

Bussola: recipiente di latta per le elemosine, anche struttura lignea posta alle porte delle chiese per contrastare l’ingresso di aria fredda.

Butiro: burro.

Cabreo: catasto.

Cachessia: grave forma di deperimento organico.

Cachessia idatigena/panicatura: chiamata anche lebbra dei maiali, originata da idati, forme larvali di tenia simili a chicchi di panìco, da cui il termine panicatura.

Cadrega: sedia.

Calamo: canna sottile di giunco, poi più spesso penna d’oca, appuntita con taglio obliquo per attingere l’inchiostro.

Calende: primo giorno del mese.

Camera cubiculare: camera da letto.

Caminazzo: canale di scarico del mulino.

Camolata: tarlata.

Campo aperto: campo a coltura libera.

Campo chiuso: campo nel quale la coltivazione era concordata tra i vari conduttori.

Cancelleresca: scrittura corsiva minuscola tipica dell’Italia.

Caneva: cantina.

Capelanaria: esercizio della funzione di cappellano.

Capitale: scrittura latina più antica, attestata soprattutto nelle epigrafi.

Capitanei: vassalli maggiori del vescovo (in area lombarda).

Capitazione: imposta pro capite.

Capitolare: disposizione legislativa.

Capitolatione: convenzione, accordo.

Capitolo: assemblea di un ordine religioso, anche clausola contrattuale.

Caponara: stia dei polli.

Capsero: cassa impiegata per riporre la biancheria da letto.

Cardensino da zaine: piccola credenza pensile.

Carrara: botte.

Carlino: moneta aurea coniata sotto il duca Carlo Emanuele I.

Carolina: scrittura minuscola più usata in Europa occidentale fino al XII secolo.

Carotola: formetta dove si pone il fior di latte per fare cacio e ricotta.

Carozzi: condotte con carri.

Carro: misura di peso = 60 rubbi.

Cartagloria: oggetto liturgico usato nella messa Tridentina. Le carteglorie sono tre tabelle poste sull’altare, di solito dentro una cornice, una al centro e due ai lati, che riportano alcune formule e parti del messale facenti parte dell'ordinario della messa. La maggior parte di queste formule vanno recitate dal sacerdote chinato sull'altare, le carteglorie servono quindi a recitare formule, senza spostare il messale per leggerle.

Cartulario: registro in cui un grande proprietario terriero, per lo più un monastero, ricopiava documenti relativi ad atti di proprietà, vendita, concessione di benefici; per analogia, si chiama allo stesso modo la raccolta delle pergamene conservate nell’archivio di un ente.

Casi di coscienza: casi in cui cade il dubbio se vi sia o meno accordo con la legge divina. Immediatamente dopo la riforma Tridentina i preti venivano esaminati dal vescovo sulla loro conoscenza e, non di rado, venivano trovati igoranti in materia.

Casone: edificio dove il casaro raccoglieva il latte per farne burro, ricotte e formaggi.

Cassa/cazza: ramaiuolo, mestolo quadrato.

Cassare: annullare, rendere senza effetto.

Cassie: affusti dei cannoni, anche semplici casse.

Catasto: inchiesta a fini fiscali ove i capifamiglia dichiarano in dettaglio i propri beni immobili.

Cattedrale: chiesa principale della diocesi, dove si trova il trono del vescovo.

Causati: conti presuntivi dei redditi, spese e imposti ducali, regi, provinciali e comunali.

Catalogo: libro nel quale comparivano i delinquenti noti, classificati a seconda della gravità dei loro delitti.

Caussagna/cavezzagna: margine che circonda i campi e li divide o da un fosso o da altri campi, e serve loro da strada o scolo.

Cavagna: cesta rettangolare con manici.

Cavillio: piolo, caviglio.

Cavra: capra.

Cazulera: schiumarola.

Cebro de bugada: mastello per il bucato.

Cellada: uomo a cavallo con elmo.

Celoria: aratro.

Censo: genericamente rendita. Nei notarili, con l’istituzione di un censo, un privato cittadino, oppure una Comunità potevano, in caso di necessità, ottenere danaro contante da terzi in cambio di una rendita annua su loro beni immobili. In realtà questa operazione celava talvolta un prestito ad usura, visto che il rendimento annuo era circa il 10%, mentre l’interesse legale era del 4 – 5%, come imponeva una bolla di papa Pio V sulla forma di fare i censi, pubblicata in Roma il 19 Gennaio 1568. Talvolta il censo veniva istituito a favore di chiese e cappelle.

Cera mocca: candeletta sottile.

Chiochino: campanello.

Chiovenda: siepe rustica, recinzione.

Ciborio: piccolo tabernacolo ove si tengono le ostie consacrate.

Cicatrice aderente: infiammazione adesiva dei tessuti post trauma.

Cimasa: elemento decorativo che sta al di sopra di cornici.

Cingari: zingari.

Cittadella: fortezza posta nel punto ritenuto più debole delle mura della città.

Clausola del constituto: vincolo di tutti i beni presenti e futuri al pagamento del debito.

Cochetti: bozzoli dei bachi da seta.

Cochietta: lettino da campo, branda.

Codegho: cotenna, cotechino.

Codicillo: aggiunta o variazione al testamento.

Codighetta: travicello.

Cognizione: esame con sentenza di giudizio.

Coherente: confinante.

Coleverina: vaglio, setaccio.

Collazione: conferimento di beneficio.

Commettere: comandare.

Commorante: residente.

Compartimento: ripartizione.

Compellire: costringere.

Concha: trogolo in legno.

Commenda: pratica per cui una carica o un beneficio vacanti sono assegnati al titolare di un altro beneficio.

Commettere: affidare, incaricare.

Compadre: padrino di battesimo.

Confesso: dichiarazione.

Confraro: confratello.

Confraternita: associazione di fedeli, in prevalenza laici, eretta canonicamente.

Consegna/consegnamento: censimento di beni immobili, persone, animali, granaglie, fatto a fini fiscali.

Contabile: debitore.

Continenza: velo per la santa benedizione.

Coppo: misura di capacità = 1,44 litri.

Corame: cuoio.

Coree: cinghie.

Cornetta: basso ufficiale di cavalleria.

Cornuto: moneta d’argento = mezzo Testone.

Corridore: spazio lasciato libero tra il muro del fortilizio e le case, per agevolare lo spostamento dei difensori.

Corsaletto: mezza armatura a protezione del busto.

Costana: chiave di volta per travature in legno.

Cotizzo: tassa personale.

Cotro: lama posta davanti al vomere dell’aratro.

Cottura: terra smossa dall’aratro, strato di terra fertile.

Credenza: consiglio di governo della comunità.

Crescenta: focaccia ottenuta con l’impasto della panificazione, veniva cotta avvolta in foglie di castagno tra due dischi.

Cria: progenie, stirpe.

Cribio: vaglio, setaccio.

Crida: grida, avviso.

Crivello: vaglio, setaccio.

Crosazzo: moneta d’argento.

Cugnone: grosso cuneo.

Cuna: culla.

Cusella: tagliola, trappola, oppure carrucola.

Dacito: tassa, imposta.

Decima: quota del raccolto (non necessariamente la decima parte) pagata da proprietari e coltivatori alla Chiesa per il sostentamento del clero, poi ceduta dai vescovi, in tutto o in parte, a membri della nobiltà.

Decretale: lettera del papa in risposta a una richiesta di parere, che serve poi di norma per tutti i casi analoghi.

Dellatione: rapporto, deferimento.

Denaro: moneta d’argento con valore = 1/12 di soldo (indicativo).

Dentarollo: sonaglio per bambini fatto con denti di corallo e osso.

Deputatione: conferimento di incarico.

Diplomatica: scienza fondata su criteri storici e filologici che studia i documenti (diplomi), per accertarne l’autenticità, soprattutto attraverso l’analisi delle formule in essi impiegati.

Discrepante: contrario, in disaccordo.

Doble/doppie: monete auree di Savoia (o di Spagna) con valore = 18 £ (indicativo).

Doppioni: anelli di ferro dei chiavistelli.

Dorini: ghiandette o olive d’oro componenti una collana.

Ducato: moneta aurea di conto.

Ducatone: moneta d’argento introdotta da Carlo V con valore = 4-6 £ (indicativo).

Ebdomadaria: settimanale

Eccittione: limitazione, restrizione.

Editto: ordinanza emanata da una autorità.

Emina: misura per granaglie = 23,055 litri.

Enta: innesto.

Erme: disabitate (riferito a case).

Espediente: necessario, urgente.

Essebire: offrirsi, candidarsi.

Eutozoa: forma di infezione da parassiti del genere Filaria.

Fabbe: fave.

Falcidia: quarta parte dell’eredità spettante come minimo all’erede legittimo, quali che fossero i legati del testatore (diritto romano).

Fason: maniera, modo.

Fatuo: demente, imbecille.

Fenare: mietere il fieno.

Ferriali: ferri di rinforzo delle parti lignee dei mulini.

Ferruggio: chiavistello.

Fiascha: contenitore per la polvere da sparo.

Fiata: volta (es.: ogni fiata = ogni volta).

Fideicommisso: disposizione testamentaria con obbligo di conservazione dei beni ricevuti in eredità.

Filagna: palo.

Filippo: moneta milanese d’argento, o aurea , coniata da Filippo II di Spagna.

Fine/finaggio: territorio soggetto a speciale giurisdizione, confine territoriale.

Fiorino: moneta aurea con valore = 49 soldi (indicativo).

Fisco: patrimonio pubblico, demanio.

Fogaggio: tassa sul focolare.

Foglietta: misura per liquidi = 0,46 litri; il d(i)ritto della foglietta era un’imposta comunale sul vino venduto.

Forcellino: sostegno per moschettoni e archibugi.

Forense: forestiero.

Formentone: granturco, se ne faceva polenta e pane.

Fornello: camino, anche camera nelle gallerie di mina nella quale veniva posto l’esplosivo nel corso degli assedi.

Frachato: schiacciato.

Franchisie: privilegi di libertà rispetto alle leggi comuni.

Franco: esente, libero.

Frascata: arco trionfale costruito con rami e frasche, ornato di fiori e frutti.

Frazioniere: tabellone didattico per agevolare l’apprendimento delle frazioni con disegni di mele frazionate per metà, quarti, ottavi etc.

Fricassata: frittura, fritto misto, frattaglie.

Frioli: mattoni troppo cotti.

Fronda: fionda.

Fuoco: unità familiare composta dalle persone che vivono nella stessa casa.

Gabba: salice bianco.

Gaggio: pegno; levazione di gaggio= pignoramento di beni per debiti.

Galarino: vaso di metallo usato per lavarsi le mani.

Galla: malformazione delle piante a forma di piccola noce causata da funghi e insetti; veniva raccolta per la produzione di inchiostro e tinture.

Gallee: secchi di legno per la mungitura.

Gallinazza: beccaccia oppure gallina vecchia.

Gallo d’India: tacchino.

Gambetta: rialzo di terra coperto di paglia dove si collocano i mattoni nella fornace.

Garbassa: trogolo a forma di piramide tronca.

Genovino/januino: moneta con valore = 10 £ (indicativo).

Gerba: covone.

Ghera: anfora con manici per acqua.

Ghusetta: spillone o pungolo usato per riparare i basti.

Giaccio/giazzo: impalcatura.

Giazza: ghiaccio.

Giamella: striscia d’erba o di cereali appena tagliati con la falce.

Giarra: ghiaia.

Gioatico: imposta sulle bestie da giogo.

Giogliamento: dote.

Gionta: aggiunta.

Giugali: coniugi.

Goldita: godimento.

Goletta: collare.

Gotica: evoluzione della scrittura carolina, detta appunto gotica (barbara) per la sua angolosità.

Graduale: libro che contiene i canti della messa.

Grangia: grande complesso fondiario nato per lo sfruttamento intensivo dei terreni.

Grassazione: furto compiuto con minacce e violenza sulle persone.

Grassine: generi di salsamento (salumi e formaggi).

Gravezzo: tributo, onere.

Grosso: piccola moneta d’argento con valore = 5 soldi (indicativo).

Guari: assai, molto.

Idi: 15° giorno dei mesi di marzo, maggio, luglio, ottobre, 13° degli altri.

Idiota: illetterato, persona ignorante.

Impagli: strame secco.

Impremutare: prendere a prestito.

Incantare: mettere all’asta.

Incastro: paratia.

Indizione: indica l’anno all’interno di un ciclo quindicennale i cui anni sono numerati progressivamente da 1 a 15; arrivati a 15 si ricominciava da 1; era d’obbligo citarla nei notarili.

Indrugia: letame, stallatico.

Inferare: argomentare, concludere.

Infresco: offerta di bevande.

Ingualanza: pareggio, adeguamento.

Impanata: tela cerata messa alle finestre.

Insinuazione: rimessione di atti che si dovevano consegnare in Archivio (l’attuale Ufficio del Registro).

Instromento: contratto, scrittura pubblica.

Interinazione: approvazione dei supremi magistrati a leggi ed editti.

Intestato: senza testamento.

Jugero: misura di superficie = 2528,88 mq.

Lama: pozza.

Latone: grosso recipiente di latta.

Laudemio: somma di danaro pagata da chi riceve feudo o livello, o per la rinnovazione dell’enfiteusi.

Lavezo: pentola di bronzo o coccio.

Lecha: tegame bislungo per raccogliere il grasso colante dalle carni cotte allo spiedo.

Legato: disposizione testamentaria.

Lesena: pilastro addossato alla parete.

Lettera: lettiera.

Lesa/lezza: traino per sgombrare neve, slitta.

Levamantici: macchinario che azionava i mantici dell’organo.

Limbesi: tavelloni forati.

Livra: lira, moneta con valore = 12 soldi (indicativo).

Livra: libbra, misura di peso = 307, 399 grammi.

Lisa: logora.

Losa: lastra di pietra.

Lotone: ottone.

Livello: canone enfiteutico, affitto di lunghissima durata.

Luiggi: moneta aurea francese (di Luigi XIII).

Madonna: padrona, signora, suocera.

Magna: prozia.

Maneggio: gestione.

Manfede: anello nuziale in cui vi sono due mani strette insieme.

Manomorta: esenzione dalla tassa di successione.

Mantile: pizzo triangolare di colore nero portato dalle donne con una punta cadente sulla fronte, oppure tovaglia da tavola.

Manso: antica misura agraria = 12 jugeri = mq 30.226,56 = giornate 7,93.

Manutentione: mantenimento.

Marsaschi: grani piccoli seminati in Marzo e mietuti in Agosto (miglio, panìco, saggina).

Masne: macine.

Massa: mazzo, piccolo fascio, oppure vomero.

Matricola: libro pubblico, elenco degli iscritti alle corporazioni.

Mazzarole: suini da macello.

Meligassa: gambo della saggina o della meliga.

Mensa: insieme di possedimenti e redditi, patrimonio della chiesa vescovile.

Mero: puro.

Messale: raccolta di tutte le formule necessarie per la celebrazione della messa.

Messarolo: falciolo per erba.

Messonare: spigolare.

Mezzadria: contratto agrario in cui il coltivatore riceve dal proprietario, oltre la terra, anche la casa ove abitare, sovente anche il bestiame e gli attrezzi da lavoro, in cambio della metà del raccolto annuo.

Mezzanelle: mattoni cotti alla pefezione.

Miglio: a misura itineraria = 2466 metri.

Miglio: a misura camerale = 1620 metri.

Minenrelle: probabilmente forme per ottenere formaggie aventi circa lo stesso peso.

Misto: accoppiato.

Moella: stoffa morbida a pelo coricato, ottenuta con fibre di mohair.

Moggio: misura di superficie = 3648,5 mq.

Moggia: misura di capacità = 8,06 litri.

Moltura/mottura: macinatura, molitura.

Moija/moglia: acquitrino, stagno.

Monferrina: antichissimo ballo monferrino. Il passo che caratterizza questi balli esiste, con questa struttura, solo nella detta zona e dà il caratteristico movimento a queste danze. Composto di tre appoggi, il primo lungo (in levare) e gli altri due corti con rimbalzo, obbliga a staccare velocemente i piedi da terra e dà la possibilità ai ballerini di muoversi, come spesso succede, su terreni disagevoli come selciati, prati, vie, cortili. La velocità delle musiche e la difficoltà del passo richiedono discrete doti atletiche e di coordinazione, che rendono questo repertorio molto apprezzato dai bravi danzatori e discretamente conosciuto anche all'estero, in particolare in Francia.

Morbo asiatico: colera.

Morrione: elmo con cimiera, cresta, gronda, visiera ed orecchioni.

Morroni: gelsi.

Napola: guado o scivolo per l’abbeverata del bestiame nelle rogge.

Nariggia: marra, attrezzo per spianare le granaglie da macinare nel mulino.

Nervile: base per le colonnette degli incastri del mulino.

Nocetta: nocciola.

Noncupativo: espresso a viva voce (testamento).

Obnosso: soggetto, sottoposto.

Occhio: finestra circolare.

Ogliano: panno usato, morbido.

Olla: pignatta, vaso panciuto per la conservazione di olio o altri alimenti.

Ombella/umbella: ombrello, oppure conopeo, velo che copre il tabernacolo e il ciborio nelle chiese.

Oncia/onza: misura di peso = 30, 74 grammi.

Oncia/onza: misura di superficie = 0,26 mq.

Oncia/onza: misura lineare = 1/12 di piede liprando= 4,2 cm.

Oratorio: luogo sacro destinato al culto per un pubblico limitato, ad esempio una confraternita.

Ordinati: verbali dei consigli comunali.

Ordio: orzo.

Padulo: regione acquitrinosa.

Paiaza: pagliericcio.

Pani: panìco, sorta di miglio.

Parpajola: moneta d’argento con valore = 4 soldi (indicativo).

Passone: grosso palo.

Patacca: moneta con valore = un 1/8 di grosso sotto Emanuele Filiberto.

Patto di retrovendita: patto apposto tra compratore e venditore di un bene stabile, mediante il quale il venditore poteva esercitare il diritto di riscatto del bene alienato entro un tempo concordato e allo stesso prezzo al quale era stato venduto. Non di rado tale operazione nascondeva una azione usuraria.

Patroglia: pattuglia composta da guardie campestri e volontari allestita per contrastare atti di banditismo, rapine etc.

Patronato: erezione di altare, cappella o chiesa a spese proprie, sui quali il fondatore aveva diritto di elezione di un sacerdote addetto.

Patruo: fratello del padre.

Pedaggio: tassa pagata per il passaggio di persone, merci, animali.

Pedra: pietra.

Perficere: perfezionare, portare a termine.

Persello: attrezzo per tenere saldi i cerchi delle botti durante il montaggio.

Peso: misura di peso = 9 rubbi.

Pianca: passerella, ponticello di legno.

Piantali: terreni vignati.

Piantone: barbatella.

Piantarole: vedi allievi.

Piazza: posto stabilito e venduto dal governo per l’esercizio della professione di speziale, rivenditore di robe vive, agrimensore etc.

Piazza gratuita: ammissione gratuita di uno studente meritevole di famiglia povera al seminario, fatta grazie a un legato pio; anche ammissione gratuita alle scuole superiori.

Piazza morta: soldato fatto comparire fraudolentemente nei ruoli pur essendo inabile al servizio o addirittura morto, per incamerarne la paga.

Picha: lunga lancia per fanterie.

Piede liprando: misura lineare = 0,5137 metri.

Piede manuale: o passo geometrico = 8 oncie.

Piede: misura di superficie = 3,16 mq.

Pila: mortaio per pestare, brillatoio.

Pieve: edificio ecclesiastico con diritto di battesimo e sepoltura.

Pinnacolo: costruzione a cupola in ferro battuto, coperta da viti o altri rampicanti.

Pinta: misura per liquidi = 2 boccali = 1,36 litri.

Pisside: vasetto per le particole e le ostie.

Pista: brillatoio, edificio dove si spoglia il riso dalla sua pula.

Pistolese: robusto pugnale a due tagli.

Pòbia: pioppo bianco.

Posca: vinello leggero.

Posta: luogo dove si tenevano i cavalli a nolo per i viaggiatori. Tra una posta e l’altra vi erano circa 8 miglia.

Pudarola/podarola: roncola.

Pollici: cardini.

Polveri: spezie o erbe macinate per profumare ambienti.

Pontalli: tavolati.

Ponto/punto: misura lineare = 0,0035 metri.

Porpore: casse da farina nei mulini.

Porto: lasciapassare, passaporto.

Potagino: fornello da cucina.

Pozzo modenese: pozzo artesiano scavato con grossi trivelli.

Preggia: imbuto di legno.

Prestazione del Passio: questua consentita ai parroci, detta volgarmente Passio perchè faceva seguito alla recita pubblica del testo evangelico della passione di Cristo.

Pretensione: richiesta sostenuta con forza e ragione.

Propalationi: rivelazioni fatte a un giudice o altro inquisitore.

Prosale: striscia di terra.

Protestare: affermare.

Protocollo: volume in cui i notai redigevano la minuta di ogni documento, già di per sè dotata di valore probatorio (sovente però si rinvengono minute non protocollate).

Protratto: ritratto.

Provianda: vitto, vettovaglie.

Pupillo: orfano minore sotto tutela.

Purificato: riferito a fedecommisso = modificato.

Quartero: quarta parte dell’anno, trimestre.

Quarterone: recipiente di misura = un quarto di staro (circa 21 litri).

Quattrino: moneta in rame con valore = 1/3 di grosso = 4 denari.

Quintana: piccolo spiazzo tra le abitazioni, spesso adibito a mercatino.

Quittanza: pagamento.

Raccorrere: ricorrere.

Radice: vedi nervile.

Ranza: falce fienaia.

Raso/braccio: misura di lunghezza = 0,6 metri.

Rastrelli: palizzate poste per impedire l’ingresso e l’uscita dai luoghi abitati in caso di peste.

Ratihabitione: ratifica.

Reale di Savoia: moneta d’argento emessa sotto Vittorio Amedeo I con valore = 1 grosso.

Reana: fosso.

Recattare: riscattare, ricuperare.

Recetto: rifugio fortificato per uomini, bestie e vivande.

Recognitione: atto di riconoscere per vero, autentico e legale.

Refatta: conguaglio.

Reffetione: rifusione (di danni arrecati, spese).

Regorda/ricorda: fieno di secondo taglio.

Religionari: valdesi e calvinisti.

Relitta: lasciata .

Rellevare/rillevare: sollevare, esentare.

Reno: rango, fila.

Reparto: ripartizione delle imposte, anche suddivisione tra gli abitanti della legna scalvata nei boschi della comunità.

Repettare: riprendere.

Resigo: rischio.

Resoira: barbatella, ramoscello di vite.

Respettare: aspettarsi.

Resta: filza.

Retana: fogna, rigagnolo.

Riale: rigagnolo, fossatello.

Ricetta: fieno di secondo taglio.

Rista: canapa di prima qualità.

Ristoppio: far seguire alla coltivazione di un cereale un altro cereale nello stesso campo senza farlo riposare.

Ristretto: riepilogo, riassunto.

Roatto: setaccio.

Robe vive: generi di drogheria venduti al minuto (pepe, zucchero, cannella, cera, cotone, carta, cioccolato, confetti, marzapani, colla, colori).

Rodiggio: complesso di ruote da mulino.

Rogazioni: processioni penitenziali accompagnate da speciali litanie, fatte per propiziare l’esito del raccolto, nel corso delle quali si faceva tappa di preghiera presso diversi edifici sacri.

Roncare: disboscare, dissodare.

Ronzura: rimasuglio.

Rubbo: misura di peso = 9, 221 kg (25 libbre).

Ruota: 30.000 mc, era l’acqua stimata necessaria per far girare una ruota di mulino per 24 ore.

Ruto: calcinacci usati come concime.

Sabro: sciabola.

Sacco: misura di peso = 6 emine fino al 1710 circa, in seguito 5.

Salterio: raccolta di diverse preghiere da recitare durante la settimana, secondo le ore canoniche.

Sapello: varco, passaggio per accedere al podere.

Sapino: abete.

Sappària: quantità di terreno seminato a mais o grano che si dà a zappare o lavorare al contadino che compartecipa perciò al raccolto.

Sbramino: macchinario per la decorticazione del risone introdotto verso la metà del XIX secolo, composto da due macine rotanti a diversa velocità.

Scabletta: sgabellino oppure scaldapiedi.

Scagno: sgabello.

Scapittone: ricovero per animali.

Scarioni: pali per il sostegno delle viti.

Sfroso: frodo.

Scherpa: dote, corredo nuziale.

Schiapato: tagliato (riferito al vino).

Schioffetta: scaldavivande.

Scudo: moneta d’oro o d’argento con impressa l’arme del Sovrano = 3 fiorini (indicativo).

Securri: scuri.

Seggie: secchi.

Segortà: garanzia.

Segurotto: piccola scure.

Seminerio: semina cerealicola.

Serraria: attività del fabbro che produce serrature e ferramenta per infissi ed ante

Serati: chiusi.

Serraglia: anta, imposta all’interno delle finestre.

Sgogge: arnie.

Sgurare: lucidare, nettàre raschiando.

Sigella: secchio.

Simultenente: corpo indistinto di beni stabili.

Sindacato: riunione del consiglio comunale o della credenza generale per l’esame e la verifica dei conti e della gestione compiuta.

Soldo: moneta d’argento con valore = 1/20 £ (indicativo).

Somero/somaro: grossa trave di rovere per torchi da vino o olio.

Sottomissione: azione del mettere sotto dipendenza.

Spersore: tavolo rettangolare inclinato usato dal casaro.

Spongia: piccola spugna d’acqua dolce usata dal sacerdote per le aspersioni nel rituale pretridentino.

Sportula: onorario del giudice.

Staggiera: scaffale.

Staro: misura per liquidi = 83,878 litri.

Staro: misura di superficie = 447,4 mq.

Stato delle anime: elenco dei componenti il nucleo familiare compilato dal parroco in occasione della benedizione pasquale delle case, con l’annotazione dell’età, se cresimati e comunicati e se avessero ottemperato al precetto pasquale. I non ottemperanti erano detti in alcune zone “pasqualini”.

Statuto: insieme di leggi stabilite da un’autorità competente (società di popolo, arti, confraternite).

Sternito: pavimento, selciato, oppure fienile.

Stigli: colonnette scanalate ove si posizionava l’incastro mediante il quale si poteva arrestare il flusso dell’acqua che muoveva le ruote del mulino.

Strobbia: stoppia.

Susi: segugi (pare che questa razza canina sia stata selezionata a Susa).

Sutto: asciutto.

Sverzelina: banderuola segnavento di ferro a forma di verzellino (“sverzlin” in dialetto), un uccellino della famiglia dei fringuelli.

Tabellio: segno grafico, spesso molto elaborato, che contraddistingueva ogni notaio.

Tacossato: pezzato, relativo al manto dei bovini.

Taglia: imposta fondiaria.

Tampa: fossa.

Tanpoco: tantomeno.

Tapede: tappeto.

Tasso: prelievo fiscale imposto Emanuele Filiberto sui beni stabili a partire dal 1559.

Tavola: misura di superficie = 38,1 mq.

Teloneo: imposta sulle merci in transito.

Tenivella: succhiello per praticare fori nel legno.

Tenore: andamento, procedimento.

Teppa: zolla erbosa.

Termine: zona di confine territoriale indicata con pietre o croci.

Terzo: reggimento (dallo spagnolo Tercio).

Terzuolo: terzo taglio del fieno nella stessa annata.

Tesa: misura lineare = 1,714 metri; misura di volume = metri cubi 5,02 (misura usata per i fieni).

Testatico: imposta personale.

Testone: moneta d’argento con valore = un quarto di scudo.

Tigna: malattia del cuoio cappelluto causata da fungo, produce croste giallicce e caduta dei capelli.

Tilletto: documento, certificato, avviso, manifesto.

Tinivella: succhiello impiegato per praticare fori nel legno.

Tivola: tegola piana, pianella di cotto.

Tomba: fossa per acqua.

Toppia: pergolato.

Torno: verricello per sollevare l’acqua dal pozzo.

Torquire: sottoporre alla tortura della corda per fini inquisitori, consistente nel sollevare da terra il prigioniero al quale erano stati legati i polsi dietro la schiena e, tenendolo appeso in quella posizione, aumentare il supplizio con strattoni. Nel corso della tortura, oltre alla “famiglia di giustizia” (un inquisitore e i carcerieri), presenziavano un chirurgo che poteva far sospendere il supplizio e un notaio che, oltre a verbalizzare, non consentiva che la tortura non si protraesse oltre il tempo stabilito dal giudice.

Tosco: tossico, veleno.

Tovaletta: toeletta, tavolo per la cura del corpo.

Trabucco: misura lineare = 3,086 metri.

Trabuchetto: carretto ribaltabile verso la parte posteriore.

Traditione: consegna.

Trafiggio: tassa su bestiame e cavalli.

Tramaglijno: rete da pesca o uccellagione.

Tribilianica: quarta parte che all’erede è permesso trattenere nel restituire fidecommessi.

Trichina: la trichinosi è causata dalla Trichinella spiralis, un verme in grado di infettare l'uomo e tutti i mammiferi. Il contagio avviene attraverso il consumo di carne contenente le larve incistate del verme: nell’intestino le larve si liberano dalla cisti, migrano attraverso la mucosa intestinale, si accoppiano e danno origine ad altre larve, che si diffondono in tutto l’organismo annidandosi prevalentemente nei muscoli. La trichinosi era diffusa in Europa e America Settentrionale. Alcune ore dopo aver ingerito il cibo contaminato la trichinosi si manifesta con dolori addominali, nausea, vomito e diarrea, seguiti a distanza di giorni da febbre elevata e mialgie, degenerazione delle fibre muscolari con emorragie e grave compromissione dello stato generale.

Troyna: cantina.

Trosello: balla, quantità di mercanzie messe assieme per il trasporto.

Trova: canaletto artificiale per acqua.

Università: comunità urbana o rurale, corporazione.

Urzolo/urciolo: piccolo boccale.

Vacatione: esenzione, licenza, oppure danaro dato per congedo o dispensa.

Vagina: guaina delle daghe dei pompieri.

Valbe: regioni agricole.

Vallo: vaglio a mano.

Valsuta: valore.

Vassella: grossa botte fissa.

Ventola: specie di pala.

Vergeri: campi di verze, mucchi di terra e letame mischiati.

Veri: ghiere, anelli.

Verna: ontano.

Vezzone: veccione rosso, detto anche ingrassabue; specie di pisello selvatico utilizzato per l’alimentazione del bestiame.

Vicinanza/vicinia: contrada, quartiere, parrocchia.

Vindo: arcolaio.

Viridario: giardino delle delizie.

Visita pastorale: visita che il vescovo era tenuto a compiere ogni anno nella sua diocesi.

Zerbo: gerbido, incolto.

Zocho: giogo.

Zoncole: catene con bande di cuoio applicate alle corna dei buoi e fissate all’estremità del timone, oppure le due parti del giogo.

Zucho: ceppo.

Xenodochio: ospizio gratuito, ospedale.





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