Un'antenata sfuggente

Messaggi per cercare o ritrovare Antenati o Parenti non più viventi, magari discendenti del vostro stesso antenato.

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Maum83
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Un'antenata sfuggente

Messaggio da Maum83 »

Buongiorno a tutte e tutti,
Vorrei condividere con voi questa storia e, se possibile, ricevere qualche suggerimento su come procedere.
Siamo ad Alì Terme (provincia di Messina), il 30 Gennaio del 1840. Intorno alle ore 23:00 nasce una bambina di nome Maria. La madre, nell'atto di nascita, è chiamata "Donna Maddalena Gatto" e del padre nulla si sa. Maria, infatti, prende il cognome della madre della quale è esplicitamente riportata l'età (22 anni), quindi suppongo nata intorno al 1818 e residente, almeno al momento della nascita della figlia, ad Alì.
Passano gli anni e Maria si sposa - il 2 Gennaio 1858 alla Chiesa di San Giacomo alla Marina (Sez. Molo)- con Salvatore Russo (una guardia doganale/finanziere) proveniente da una famiglia di cardatori e fabbricanti di seta dimoranti da diversi decenni in Via del Celso. Dai documenti relativi al matrimonio è possibile rilevare qualche particolare aggiuntivo:

- Nell'elenco dei documenti presentati dai nubendi si legge una nota relativa all'assenza dell'Atto di Morte dell'avo paterno di Maria Gatto la quale dichiara - "con giuramenti" innanzi a testimoni - di saperlo morto ma di ignorare il luogo della morte ed il suo ultimo domicilio. E' allora probabile che Maria conoscesse l'identità del padre e la famiglia di provenienza ma ogni possibile riferimento è taciuto nella documentazione che ho consultato.

- La madre di Maria Gatto, Maddalena, si reca presso un notaio (Alvaro Tinnaro se non erro) per rendere ufficiale il suo assenso alle nozze. Il documento così riporta: "Innanzi a me Notaro [...] è personalmente comparsa Donna Maddalena Gatto del fu Gaetano domiciliata al Borgo di Santa Lucia cognita dagli infrascriventi testimoni". Maria è altresì definita come "sua figlia naturale".

- Tra i documenti è acclusa una nota del Maestro Notaro degli Stati Liberi (presso l'Arcivescovato di Palermo) che recita: "[...] attesto che Maria Gatto, quantunque nata ad Alì Diocesi di Messina, sin dalla sua puerizia è stata a Palermo ed è libera di poter contrarre matrimonio."

Il matrimonio tra Maria e Salvatore sarà prolifico. La famiglia si trasferirà diverse volte (tra Palermo e le Madonie) seguendo il lavoro del padre per poi dimorare stabilmente a Cefalù dove Salvatore morirà il 12 Marzo 1900. Purtroppo della sorte di Maria Gatto non so nulla; i documenti disponibili (solo online) non vanno oltre il 1910 e suppongo sia morta successivamente (sono in attesa di documentazione dal Comune). Tuttavia, ad attrarre la mia attenzione è soprattutto la figura della madre. Sono andato alla ricerca di una qualche Maddalena Gatto a Palermo figlia di un fu Gaetano ed in effetti si trova una persona che risponde alla seguente descrizione:

- PADRE: Gaetano Gatto morto nel 1835.

- MADRE: Domenica Manganaro (?-?) un cognome che in effetti ricorre ad Alì Terme e nel Messinese.

- MARITO: Camillo Li Cardi/Licardi, il matrimonio avvenne tra il 1836 ed il 1845 a Palermo ma non ho ancora trovato la documentazione ad esso relativa.

- Da quel poco che ho trovato non viene mai definita "Donna" il che mi porta ad avere qualche dubbio su cosa questo titolo di rispetto volesse indicare.

A vostro avviso, come potrei procedere per chiarire questo "mistero"? Inoltre, qualcuno si è mai trovato - nelle sue ricerche - ad imbattersi nella famiglia Gatto a Messina o Palermo e nella rispettiva provincia?
Vi ringrazio per il vostro aiuto ed auguro a tutte e tutti un buon lavoro sui propri progetti.

erborista
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Re: Un'antenata sfuggente

Messaggio da erborista »

Buongiorno, anche la mia bisnonna sui documenti era Donna Immacolata, ma non era nobile. Semplicemente era figlia di notar Francesco, che come tale aveva "diritto" al titolo di Don.
Per il resto della storia, quando uno si sposava doveva presentare il consenso paterno. Se il padre era morto ci voleva quello della madre e l'Atto di morte. In mancanza di questo Atto si rimediava con una dichiarazione notarile con tanto di testimoni.

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