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Fotografando - Che macchina fotografica usate quando andate in archivio?

archiviobeltramolli - 06 Set 2018 - 16:43
Oggetto: Che macchina fotografica usate quando andate in archivio?
Bongiorno a tutti, mi chiedevo che macchina fotografica usate per andare in archivio, io di solito mi porto la mia nikon D600 che uso anche per digitalizzafe registri interi ma è davvero pesante e ingombrante, anche se la risoluzione è davvero buona a patto che ci sia un'adeguata illuminazione.
Vorrei sapere, voi cosa usate? Vi accontentate del cellulare? Avete da consigliare qualche compatta con una buona risoluzione?
Grazie a tutti.
Strategico8 - 06 Set 2018 - 17:24
Oggetto:
Prima una compatta Sony ed ora l'eccellente fotocamera del mio smarphone huawei
paroni1569 - 06 Set 2018 - 18:49
Oggetto:
Una Nikon Coolpix S700 acquistata nel 2008 e promossa ad archivista nel 2011 Smile
Vincenzo50 - 06 Set 2018 - 21:13
Oggetto:
ciao a tutti.

poichè faccio le foto da stativo ho preso una sony rx100 iii ed utilizzo come telecomando un tablet da 13'' prima usavo come telecomando il telefonino.

Ho cambiato la modalità di ripresa , prima ero col fuoco fisso 13 e tempo automatico ma le immagini erano alcune più chiare ed alcune più scure, .

ora prendo il tempo suggerito dalla macchina e lo aumento per schiarirla . avendo il teblet collegato vedo l'immagine abbastanza grande.

ciao

vincenzo
sacmo - 22 Dic 2018 - 15:15
Oggetto:
Ciao a tutti,
ho letto con molto interesse questa discussione e le altre di questa parte del forum chiamata "fotografando" ed avrei bisogni di alcuni suggerimenti/consigli visto che siete già esperti in questo ambito (in cui, invece, io mi sto addentrando solo ora).
Dunque, nei prossimi mesi dovrei avere la possibilità di accedere all'archivio della parrocchia in cui fare ricerche sui miei antenati. Pensavo che la soluzione migliore (oltre a quella di prendere qualche appunto )sia quella, appunto, di fotografare. Io ho una Canon Eos 1300d: secondo voi può andar bene?
Leggevo poi che alcuni di voi consigliano di avere uno stativo: mi dareste qualche consiglio al riguardo? mi mettereste anche il link o nome di uno stativo che può fare al mio scopo?
Questioni luce: non sempre gli archivi sono illuminati bene, adeguatamente: come risolvete voi questo problema?
Ultimissima cosa (ma non so se qui vado OT) in cui confesso la mia somma ignoranza: il fotografare questi documenti di archivio, viola qualche legge sui dati sulla privacy?

Vi ringrazio sin d'ora per l'aiuto che vorrete darmi.
Ciao
gianantonio_pisati - 22 Dic 2018 - 18:23
Oggetto:
Per la luce cerca di mettere il registro in prossimità di finestre (se non hanno le ante di legno chiuse) oppure sotto la lampadina della stanza, cercando di posizionare il registro in modo che non venga la tua ombra mentre scatti la foto. Per la privacy si possono consultare e fotografare gli atti dal 1948 indietro. Da quella data in poi. On sono ancora passati 70 anni
sacmo - 23 Dic 2018 - 16:56
Oggetto:
gianantonio_pisati ha scritto:
Per la luce cerca di mettere il registro in prossimità di finestre (se non hanno le ante di legno chiuse) oppure sotto la lampadina della stanza, cercando di posizionare il registro in modo che non venga la tua ombra mentre scatti la foto. Per la privacy si possono consultare e fotografare gli atti dal 1948 indietro. Da quella data in poi. On sono ancora passati 70 anni


Ciao gianantonio,
ti ringrazio per i suggerimenti che mi hai dato.
Per quanto riguarda la privacy, mi potresti dire quale legge / regolamento parla di questa cosa dei 70 anni?? Solo per curiosità...
Grazie mille.
gianantonio_pisati - 23 Dic 2018 - 17:14
Oggetto:
copio incollo il contenuto di questo link:
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La consultabilità dei documenti d’archivio è regolata dagli artt. 122-127 del decreto legislativo 42/2004, “Codice dei beni culturali e del paesaggio”.

I documenti conservati negli Archivi di Stato sono liberamente consultabili, ad eccezione de:

i documenti relativi alla politica interna ed estera dello Stato, dichiarati di carattere riservato dal Ministero dell’Interno d’intesa con il Ministero per i beni e le attività culturali, che diventano consultabili 50 anni dopo la loro data;
i documenti contenenti dati personali sensibili (cioè “idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale”), che diventano consultabili 40 anni dopo la loro data;
i documenti contenenti dati personali così detti sensibilissimi (cioè “idonei a rivelare lo stato di salute, la vita sessuale o i rapporti riservati di tipo familiare”), che diventano consultabili 70 anni dopo la loro data;
i documenti contenenti dati giudiziari (cioè “dati personali idonei a rivelare provvedimenti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere da a) a o) e da r) a u), del d.P.R. 14 novembre 2002, n. 313, in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti, o la qualità di imputato o di indagato ai sensi degli articoli 60 e 61 del codice di procedura penale”), che diventano consultabili 40 anni dopo la loro data.
Il Ministero dell’interno, può autorizzare la consultazione per scopi storici di documenti di carattere riservato conservati negli archivi di Stato anche prima della scadenza dei termini sopra indicati. La richiesta di autorizzazione deve essere presentata all’Archivio dove si intende effettuare la ricerca; il direttore dell’Istituto provvede ad inoltrarla, con il proprio parere,
all’Ispettorato per i servizi archivistici del Ministero dell’interno, che decide sentita la Commissione per le questioni inerenti alla consultabilità degli atti di archivio riservati, istituita presso il Ministero dell’interno (art. 123 del Codice dei beni culturali).



Il trattamento dei dati personali da parte di archivisti e storici è legittimo solo se si osserva il Codice di deontologia e buona condotta per i trattamenti di dati personali per scopi storici (allegato al Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali).
sacmo - 24 Dic 2018 - 17:50
Oggetto:
gianantonio_pisati ha scritto:
copio incollo il contenuto di questo link:
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La consultabilità dei documenti d’archivio è regolata dagli artt. 122-127 del decreto legislativo 42/2004, “Codice dei beni culturali e del paesaggio”.

I documenti conservati negli Archivi di Stato sono liberamente consultabili, ad eccezione de:

i documenti relativi alla politica interna ed estera dello Stato, dichiarati di carattere riservato dal Ministero dell’Interno d’intesa con il Ministero per i beni e le attività culturali, che diventano consultabili 50 anni dopo la loro data;
i documenti contenenti dati personali sensibili (cioè “idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale”), che diventano consultabili 40 anni dopo la loro data;
i documenti contenenti dati personali così detti sensibilissimi (cioè “idonei a rivelare lo stato di salute, la vita sessuale o i rapporti riservati di tipo familiare”), che diventano consultabili 70 anni dopo la loro data;
i documenti contenenti dati giudiziari (cioè “dati personali idonei a rivelare provvedimenti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere da a) a o) e da r) a u), del d.P.R. 14 novembre 2002, n. 313, in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti, o la qualità di imputato o di indagato ai sensi degli articoli 60 e 61 del codice di procedura penale”), che diventano consultabili 40 anni dopo la loro data.
Il Ministero dell’interno, può autorizzare la consultazione per scopi storici di documenti di carattere riservato conservati negli archivi di Stato anche prima della scadenza dei termini sopra indicati. La richiesta di autorizzazione deve essere presentata all’Archivio dove si intende effettuare la ricerca; il direttore dell’Istituto provvede ad inoltrarla, con il proprio parere,
all’Ispettorato per i servizi archivistici del Ministero dell’interno, che decide sentita la Commissione per le questioni inerenti alla consultabilità degli atti di archivio riservati, istituita presso il Ministero dell’interno (art. 123 del Codice dei beni culturali).



Il trattamento dei dati personali da parte di archivisti e storici è legittimo solo se si osserva il Codice di deontologia e buona condotta per i trattamenti di dati personali per scopi storici (allegato al Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali).



Grazie mille, Gianantonio!!
Ciao e Buon Natale!!
Vincenzo50 - 25 Dic 2018 - 08:37
Oggetto:
buon giorno e buon Natale,

per la luce potresti usare 2 lampade a led con batteria poste una a destra e l'altra a sinistra con una incidenza di 45 gradi. quelle che ho io le ho comprate in un negozio di cinesi a 8 euri l'una, hanno il braccio snodabile.

altra cosa: cosa fotografare?

sembra una domanda stupida, la risposta potrebbe più ovvia è: quello che mi interessa.

se tu cerchi una persona è semplice lo cerchi, lo trovi, fotografi ed è finito.

Se invece vuoi cercare una famiglia e questa ha vissuto sempre in quel paese/parrocchia puoi avere dei legami per via di matrimonio che scoprirai solo in un secondo tempo.

potresti proporre al parroco di fotografare tutto il registro o i registri lasciandogliene una copia.

se fai singole foto fotografa anche la copertina o il dorso del registro se ha dati significativi e fotografando le pagine fai una foto di tutta la pagina oltre al dettaglio, alle volte l'anno o il mese è indicato una sola volta e poi nella registrazione, se uguale, trovi Id.

Poi per sicurezza io faccio sempre 2 scatti.

saluti

Vincenzo
sacmo - 26 Dic 2018 - 14:38
Oggetto:
Vincenzo50 ha scritto:
buon giorno e buon Natale,

per la luce potresti usare 2 lampade a led con batteria poste una a destra e l'altra a sinistra con una incidenza di 45 gradi. quelle che ho io le ho comprate in un negozio di cinesi a 8 euri l'una, hanno il braccio snodabile.

altra cosa: cosa fotografare?

sembra una domanda stupida, la risposta potrebbe più ovvia è: quello che mi interessa.

se tu cerchi una persona è semplice lo cerchi, lo trovi, fotografi ed è finito.

Se invece vuoi cercare una famiglia e questa ha vissuto sempre in quel paese/parrocchia puoi avere dei legami per via di matrimonio che scoprirai solo in un secondo tempo.

potresti proporre al parroco di fotografare tutto il registro o i registri lasciandogliene una copia.

se fai singole foto fotografa anche la copertina o il dorso del registro se ha dati significativi e fotografando le pagine fai una foto di tutta la pagina oltre al dettaglio, alle volte l'anno o il mese è indicato una sola volta e poi nella registrazione, se uguale, trovi Id.

Poi per sicurezza io faccio sempre 2 scatti.

saluti

Vincenzo


Ciao Vincenzo,
intanto auguri di Buon Natale e buone feste anche a te!!
Poi, ti ringrazio per i vari suggerimenti che mi hai dato.
La mia intenzione è quella, quando ne avrò la possibilità, di cercare la mia famiglia e quindi, credo, diverse pagine del registro parrocchiale.
Per quanto riguarda le lampade led, mi potresti indicare un link che abbia qualcosa di simile a quelle che usi tu? giusto per avere un'idea di cosa stiamo parlando (o se vuoi mettere una foto delle tue).
Grazie mille ancora!!
Ciao
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