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Ricerca Antenati in Italia - Parrocchie poco...socievoli

cannella55 - 26 Gen 2019 - 10:25
Oggetto: Parrocchie poco...socievoli
Ho visto un elenco di parrocchie super: solo a me capitano tutti i restii e gli astiosi?
Dopo un anno di tira e molla, con frequentissimi scambi tramite il gruppo su Facebook, con risposte sempre gentili ed...attendiste, ho riscritto per sapere a che punto fosse la fantomatica ricerca.
Prima mancava il parroco, poi il parroco era stato designato, poi stranamente non c'era più, poi bisognava riorganizzare l'iter delle ricerche, poi bisognava autorizzarle, pi ultimamente era persino passato a miglior vita il volontario, che si occupava di tutto.Sarà stata colpa mia?
Risultato?
L'ho elegantemente mandato a quel paese...Lo so, che così mi sono giocata le risposte, che avrei voluto, ma passare sempre o quasi da rompiscatole, nullafacente, interessata ai "morti", come mi è stato risposto più volte, non mi va.
Non ho la proverbiale "pazienza del genealogista"!!
Preferisco che mi si dica con chiarezza se si è disposti a collaborare, non portarmi a spasso per mesi e poi chiudere con una minaccia:"le rispondo per l'ultima volta e poi basta".
Se potessi andare sul posto, non avrei bisogno di mendicare un aiuto.
La parrocchia è quella di Sant'Alessandro, di Alessandria, che raccoglie materiale anche di altre sedi dismesse.
Evitatela come la peste o aspettate che cambino gli addetti....
denismarson - 26 Gen 2019 - 12:01
Oggetto:
Mi dispiace per quanto successo… Però credo che comunque hai sbagliato a tenere un simile comportamento.

Se da un lato non tutti i parroci: capiscono i nostri desideri, condividono le nostre passioni, sono (perché no) poco gentili e disponibili...… dall'altro, spesso le parrocchie e i parroci sono oberati di impegni, presi come sono dalle tante parrocchie che sempre più si agglomerano…

Tutto ci sta.

Secondo me è preferibile che aggiri l'ostacolo, rivolgendoti al Servizio Diocesano per le Ricerche Genealogiche della Diocesi di riferimento, affinché ti diano una referenza da presentare al parroco in questione. In un caso io ho avuto fortuna (il parroco, dopo l'ipotetica "strigliata" ricevuta dalla Diocesi, poi mi ha addirittura chiamato lui e mi ha anche offerto il caffè quando sono andato là)… un'altra volta non ho comunque ottenuto tutti i risultati sperati… ma almeno così segui un iter burocratica che per alcuni parroci è necessario.


Comunque proseguano le tue ricerche, ti auguro tanta fortuna.
gianantonio_pisati - 26 Gen 2019 - 15:20
Oggetto:
Il problema è che non c'è un Servizio per le ricerche genealogicche in tutte le diocesi. Anche la "strigliata diocesana" potrebbe essere un episodio più unico che raro. Fatto sta che comunque si dovrebbe passare dall'archivio diocesano di riferimento. Poi, in rari casi, qualcosina si muove. Le scuse che si inventano sono innumerevoli e i parroci nella loro parrocchia (o varie parrocchie) sono padroni e referenti con poteri assoluti. Praticamente nella sua parrocchia comanda più il parroco del vescovo. Il consiglio è di tentare al diocesano, poi vedere se riesci a mandare qualcun altro al posto tuo (tanto il prete mica conosce i nomi dei morti). Extrema ratio aspettare che il parroco venga trasferito altrove o passi a miglior vita.
cannella55 - 26 Gen 2019 - 15:31
Oggetto:
Credo di essere stata molto più educata del signore con cui ho avuto a che fare..
Ovviamente, non sono ricorsa agli insulti, questo sia chiaro, ma per e-mail gli ho evidenziato le innumerevoli scuse accampate durante l'anno trascorso.
Tutto qui.
Semplicemente, non mi piace essere presa in giro perchè io non lo faccio con loro.
Inutile il ricorso ad una qualsivoglia referenza, un mio amico ha scomodato il vescovo ed è ancora in cerca di un appuntamento.
Avrei preferito un "non possiamo" perchè non abbiamo personale, che un "faremo il possibile perchè la sua ricerca è anche la nostra" e bla bla per mesi e mesi...
ClaBell - 26 Gen 2019 - 17:18
Oggetto:
Non è che andando di persona, in certe parrocchie, le cose cambiano. Mi sono recato in due parrocchie in provincia di Pavia. Nella prima il parroco era assente ma ho trovato un suo assistente gentilissimo. Ha preso tutti i miei dati e ha detto che mi avrebbe fatto chiamare. Sono 20 gg che aspetto. Per ora non torno e insisto per timore di urtare la suscettibilità (purtroppo sono io che ho bisogno di loro....).
Nella seconda parrocchia la situazione è ancora peggiore. Mi è stato detto che tutti i libri e manuali sono ammassati in modo disordinato in un magazzino. Quindi a rischio di rovinarsi.
NON SO SE QUESTI SIGNORI SI RENDONO CONTO DI ESSERE (per certe informazioni) L'UNICA MEMORIA STORICA DI UN POPOLO!!
Posso capire l'impegno dei preti dovuto all'accorpamento di parrocchie ma non giustifico l'incuria.
Mi sono offerto per la sistemazione dei libri personalmente oppure pagando qualcuno che si dedicasse. A entrambe le parrocchie ho detto che avrei pagato per il disturbo oppure avrei fatto una offerta (generosa!) alla parrocchia. Nulla. La seconda mi ha detto di concedere 6 mesi di tempo per decidere!
Per chiudere, e per correttezza, devo dire che una nostra collega inserzionista (benedetta!) mi ha suggerito di rivolgermi alla diocesi di Tortona dove pare vi sia una persona gentilissima e collaborativa. Cosa che non ho ancora fatto.
Concludo questo lungo esposto chiedendo (a chi è più esperto di me) cosa si può fare per ricordare alla chiesa che è depositaria di documenti unici che vanno protetti e conservati.
cannella55 - 27 Gen 2019 - 11:38
Oggetto:
Ti rispondo brevemente perchè l'argomento è da sempre dibattuto.
Ho capito, ma potrei anche essere in errore, che non esiste o se c'è è disattesa, una normativa ecclesiastica generale.
Frequentando, in amicizia, l'archivio vescovile di Acqui Terme, ho potuto sapere che ogni parroco si orienta come meglio crede.Se è un appassionato, si offrirà di cercare, a me è successo con il parroco di Gambolò, che mi ha fatto persino un mini albero con le persone che era riuscito a trovare..Se non ha volontari, la tua ricerca è destinata a finire nel dimenticatotio e dovrai, ad intervalli regolari, sollecitarla, ma il risultato non sarà sicuro..
Ci sono parrocchie, che prendono l'offerta e poi non si fanno più sentire(Fondi, in provincia di Latina).
Ci sono quelle che chiedono autorizzazioni date dalla Curia per poi aspettare lo stesso mesi prima di rispondere, sempre pungolati...
Ci sono parroci che ti danno appuntamento e poi ti fanno sfogliare un solo registro e se trovi, bene, se no, ciao, alla prossima...
Come vedi, è variegata la tipologia.Alcuni pensano che il patrimonio non solo umano, ma storico, sociale, geografico del posto presso cui si cerca, sia soggetto a privacy, eterna, non di 70 anni e quindi, non permettono alcuna consultazione.
C'è chi fa ricorso a cataclismi naturali o guerre per dire che il materiale è inutilizzabile, cosa per lo più non vera...
I comuni, poi, non sono da meno,ma questo è un altro discorso...
Io, insisto ed insisto ed insisto,ma non sempre ottengo, anzi, pochissime volte..
Bisognerebbe cambiare la mentalità di chi possiede simili tesori e non ne capisce l'importanza..
Ti auguri di sfondare questi muri ma dovrai avere pazienza, tanta pazienza...Ciao
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