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Foto - Strano stemma su una chiesa di Venezia

BOBBO - 08 Mar 2009 - 14:03
Oggetto: Strano stemma su una chiesa di Venezia
Premetto che non c'entra niente con la genealogia e le nostre ricerche..... ma visto che sul forum ci sono parecchi appassionati di simbologia posto una foto "curiosa" scattata a Venezia.... si tratta della facciata della Chiesa di S.Maria Maddalena

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Cerchio.... triangolo..... occhio......

Non dico niente... vediamo cosa dice il forum....

Smile
viviesse - 08 Mar 2009 - 14:36
Oggetto:
Io non dico niente. Dice tutto Wikipedia:
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Ciao. Wink
viviesse
BOBBO - 08 Mar 2009 - 20:19
Oggetto:
Immaginavo che i simboli rappresentati avessero qualcosa di massonico.....

Smile
mattmar - 11 Mar 2009 - 15:27
Oggetto:
Caro Bobbo,
scusa il ritardo ma volevo darti una risposta chiara ed esauriente. Lo stemma non ha nulla a che vedere con la massoneria bensì rappresenta il simbolo della "Schola de Fenestreri" (Scuola dei Finestrai) e della quale posso dirti quanto segue:

Passando dietro la chiesa della Maddalena si incontra la Calle della Scuola: la costruzione, a due piani, addossata all’ abside della chiesa, posta all’ angolo con la fondamenta era, infatti, la sede dell’ antica Scuola, in particolare della Scuola dei fenestreri. A questo proposito si legge in una menzione del 1564 di una “casetta appo la chiesa (della Maddalena), sopra la sacrestia, la qual tien ad affitto la Scola de Fenestreri”, fin dal 1522. Oltre a quest’ ambiente per le adunanze, ora adibito ad uso parrocchiale, la Confraternita, posta sotto la protezione di Santa Maria Maddalena, possedeva un’ altare con sepolture in chiesa con l’ iscrizione “EXPENSIS SOCIORUM ARTIS FINESTRARIORUM MDCCXCI”, andato perduto nella riedificazione di Tommaso Temanza del 1749. Unico esempio di Corporazione in tutta Italia che raccolga esclusivamente costruttori di finestre, aveva fissato per i propri consociati una prova di ammissione che consisteva nel costruire una finestra quadrata di cinque piedi per lato, con un telaio ed un solo sportello, con i vetri tondi e perfettamente a squadra. I consociati costruivano finestre di due tipi: con i vetri tondi, detti “rui” o “rulli”, uniti con piombo filato, oppure con i vetri tagliati in forme ottagonali ed alternati a lastre più piccole romboidali, anch’ esse legate con piombo filato.
Sansovino ha tramandato quanto nella Venezia di fine Cinquecento fosse diffuso l’ uso di finestre con “bianchissimi e fini vetri, rinchiusi in telaro di legno et fermati con ferro e piombo…con meraviglia dei forestieri”. I “rui” o “ruodi”, vetri circolari prodotti dai maestri vetrai di Murano.
La prova per diventar Maestro, fino alla seconda metà del Settecento, era di eseguire fino a 30 “rulli dall’ occhio de bò”. La prima notizia di magister fenestrarum è del 1474, quando il Consiglio dei Dieci accorda loro di poter avere la “scolam et locum” ove riunirsi. Anche ai fenestreri venne applicato il decreto emanato dal Senato in conseguenza della diffusione di un gran numero di svizzeri provenienti dal Cantone dei Grigioni, professanti la religione protestante, secondo il quale nessuno poteva essere eletto capomastro dei Fenestreri, Acquaviteri, Arrotini e Pestrinai se i votanti della Banca e del Capitolo non fossero almeno per due terzi appartenenti al cattolicesimo.
I garzoni erano assunti sotto i quindici anni, e il loro numero fu controllato solo dal 1673, quando fu stabilito che si poteva tenerne uno soltanto, poiché molti ne tenevano due o tre, “li qualli, come hanno finito il suo tempo, non trovano da lavorare et cossì vanno a ramengo, con danno suo et anco dell’ arte”.
Il provvedimento non fu sufficiente, tanto che nel 1687 fu deciso di sospendere per dieci anni le assunzioni, con pena di 25 ducati per i trasgressori. Nel 1773 l’ Arte si divideva in 62 Capimastri, 90 lavoranti, 17 garzoni e possedeva 50 botteghe.

svelato il mistero Wink

mattmar
mattmar - 11 Mar 2009 - 15:33
Oggetto:
posto anche l' immagine della scuola ed una stampa di un "fenestrer":
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viviesse - 11 Mar 2009 - 17:18
Oggetto:
Mattmar scrive:
Caro Bobbo............Lo stemma non ha nulla a che vedere con la massoneria bensì rappresenta il simbolo della "Schola de Fenestreri.........
Ciò detto, adesso dovresti correggere su Wikipedia, altrimenti quanti altri somari (1000? Somaro Somaro Somaro 2000?)leggeranno quello che ho letto io?
Somaro
Buondì.
viviesse
BOBBO - 11 Mar 2009 - 17:25
Oggetto:
WOW MATT!

Grazie!!!
mattmar - 11 Mar 2009 - 17:40
Oggetto:
viviesse ha scritto:
Ciò detto, adesso dovresti correggere su Wikipedia, altrimenti quanti altri somari (1000? Somaro Somaro Somaro 2000?)leggeranno quello che ho letto io?
Somaro
Buondì.
viviesse


Per carità, non si tratta di essere somari, ci mancherebbe.
Wikipedia è stata più volte definita non sempre attendibile al 100%. Comunque vedrò di trovare lo stemma per essere assolutamente certo.
Il trangolo dovrebbe rappresentare la squadra, il cerchio i "rui" e l' occhio la precisione.
Scartabello tra i libri e vi aggiorno

m.

mattmar
Anonymus - 11 Mar 2009 - 18:58
Oggetto:
Io sono ignorante in materia ma penso che quanto scritto da Mattmar non significa necessariamente che Wikipedia sia sbagliata e che lo stemma non abbia a che vedere con la massoneria. Cercando con google ho trovato questo articolo:
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penso che l'argomento non sia esaurito...
mattmar - 12 Mar 2009 - 15:07
Oggetto:
LivioMoreno ha scritto:
penso che l'argomento non sia esaurito...


Infatti,
non ho certo la competenza per smentire wikipedia...
il fatto è che a Venezia, già dal 1200, esistevano congregazioni religiose, d'arte e mestiere che diventarono vere e proprie "Scuole".
Dette Scuole si dividevano in "grandi" e "minori" e solevano affittare, se non addirittura acquistare, degli edifici adiacenti alle chiese cittadine. Con l' ingrandirsi di queste scuole e con i loro proventi, venivano abbellite le chiese con altari, quadri, statue e lapidi (o stemmi) dedicati appunto all' arte dagli iscritti praticata.
Molti di questi altari, statue ed appunto stemmi sono tutt' ora ammirabili in varie chiese ed edifici limitrofi.
Il fatto che personalmente non creda alla teoria "massonica" è dovuto semplicemente al fatto che, da quanto abbia mai potuto riscontrare, sarebbe il primissimo caso.
Tuttavia.... c'è sempre una prima volta e come diciamo qui a Venezia: solo "el mona" sa tuto...... Wink

mattmar
mattmar - 14 Mar 2009 - 09:54
Oggetto:
Progresso nella ricerca: dal sito
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"Simboli e croci Templari residuano a Venezia, in Campo della Carne ed in Campo e nella Chiesa della Maddalena."

proseguo 8)

mattmar
BOBBO - 14 Mar 2009 - 20:31
Oggetto:
Ti stai proprio a diverti' è?

Smile
mattmar - 17 Mar 2009 - 11:45
Oggetto:
Ce poi scommette.....
i simboli e le croci templari le devo andare a cercare (probabilmente questo pomeriggio) inoltre la Chiesa della Maddalena sembrerebbe fosse stata fondata dalla famiglia Baffo e non Bembo (che viveva in altro luogo)..... Fumo

mattmar
mattmar - 17 Mar 2009 - 11:55
Oggetto:
A proposito dei Bembo: questo è il loro stemma ancora visibile che si è salvato, assieme a pochi altri, dopo l' azione "scalpellatrice" dei francesi (sigh!)
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mattmar - 17 Mar 2009 - 19:19
Oggetto:
Missione compiuta: in Campo della Maddalena non ci sono tracce di simboli templari neanche a pagarli. Nemmeno nelle calli circostanti. Ormai bisognerà chiedere al Parroco di S. Marcuola che è responsabile anche della Maddalena.
Aho', me so 'ncaponito!

m.
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