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Curiosità dal mondo genealogico - Notizie curiose dagli antichi registri

Strategico8 - 12 Gen 2016 - 19:51
Oggetto: Notizie curiose dagli antichi registri
Salve a tutti colleghi genealogisti.
Mi farebbe molto piacere condividere con voi alcune curiosità che mi sono balzate agli occhi durante lo svolgimento della mia ricerca genealogica...
In mezzo a tanti atti tutti uguali, con le stesse formule e con le stesse grafie ecco che, per onor di cronaca, si leggeva qualcosa di particolare, insolito.
Oggi inizio con la fine del mio antenato Francesco. Vi prego di soffermarvi bene sui due elementi sottolineati...
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A voi ogni commento...
Confused
ziadani - 12 Gen 2016 - 19:54
Oggetto:
Arzillo Nonno Francesco! Chapeau!

Peccato per il tragico epilogo.
Strategico8 - 12 Gen 2016 - 20:52
Oggetto:
ne ho trovate anche altre e non solo inerenti ai miei antenati. Ma non so se posso pubblicarli...
ziadani - 12 Gen 2016 - 20:55
Oggetto:
Certo che puoi. Sempre che non siano meritevoli di censura! non sono stato io
Strategico8 - 12 Gen 2016 - 21:08
Oggetto:
Ma magari ledono la "sensibilità".
Una in particolare... vediamo se incuriosisco qualcuno...
ziadani - 12 Gen 2016 - 21:12
Oggetto:
Vediamo, vediamo. Che sarà mai?
Strategico8 - 12 Gen 2016 - 21:15
Oggetto:
E' in latino. Io l'ho tradotto, mi spiace per quanti non sappiano quella lingua.
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Buona traduzione...
emanuele1 - 13 Gen 2016 - 10:28
Oggetto:
sconvolgente..
Strategico8 - 13 Gen 2016 - 12:13
Oggetto:
postate anche voi curiosità e notizie particolari che vi sono capitate durante la consultazione, dai! Very Happy Razz bluesbrother
bigtortolo - 13 Gen 2016 - 13:58
Oggetto:
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Strategico8 - 13 Gen 2016 - 17:49
Oggetto:
Le ho lette tutte, davvero appassionanti.
Poi la discussione si è notevolmente ampliata toccando tutti gli ambiti della storia locale e non.
Spero tu non consideri questa come un "doppione" di quella Smile

Dai, rilancio con un'altro fatto, triste ed insolito al tempo stesso, accaduto ad un mio antenato.
Se necessario e vi interessa poi ve lo traduco...

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bigtortolo - 13 Gen 2016 - 17:57
Oggetto:
Hai fatto bene a rinnovare l'argomento.
Secondo me faresti bene ad allegare le traduzioni, in particolare l'inquietante caso delle gemelle.
Strategico8 - 13 Gen 2016 - 18:11
Oggetto:
Quel caso mi sconvolse...
Un autentico caso da studiare!
Immaginatevi che choc ai tempi...
Kaharot - 13 Gen 2016 - 21:36
Oggetto:
Più che casi particolari io direi che è una fortuna che il sacerdoti o i sacerdoti di quella zona abbiano avuto l'accortezza di specificare le circostanze particolari. A parte il fatto delle gemelle, che credo sia più unico che raro, una caduta mortale da un albero o la morte dopo il pranzo della festa sono cose che capitano tutt'oggi.
Mi piacerebbe trovare atti come questi, perché ti dicono comunque qualcosa della persona, basti pensare alla spericolatezza dell'ottuagenario Francesco.
A me è capitato di trovare qualche annotazione di morte violenta, per colpo di arma da fuoco o di spada, e poi all'epoca del terremoto di Sicilia del 1693, in cui morirono due terzi della popolazione catanese. In quell'occasione il sacerdote di un paese vicino scrisse di alcuni morti raccontando, ad esempio, che durante il terremoto, cercando di fuggire, caddero morti, colpiti dalle pietre che veniva giù dalle case.
C'è poi un matrimonio del 14 Maggio 1596 celebrati a Trecastagni (CT) che ho conservato e così recita:
"Io don Nicola de Turri, cappellano della Chiesa Madre di Trecastagni, con licenza del Reverendo don Gregorio de Calanna, senza i bandi per urgente necessità e per evitare gli omidici, nel mezzo della notte, in chiesa, congiunsi in matrimonio Tizio e Caia e il 22 Maggio durante la messa solenne li sposai in virtù delle lettere date a Catania il 16 Maggio".
Ovviamente l'originale è in latino. E' interessante che in questa occasione, probabilmente per una fujitina o di due "promessi sposi" siciliani, si usò lo stratagemma di sposare prima in segreto i due ragazzi e poi di fare una pubblica celebrazione, 8 giorni dopo, con il permesso del vescovo, a quel punto i genitori non potevano più opporsi e si evitò l'omicidio!
luorui - 13 Gen 2016 - 22:26
Oggetto:
questo nell'atto di sepoltura di un mio parente:
1898
"Oscar morì per annegamento li 18 corr. in età di anni 21 . Non gli furono amministrati i S.S. Sacramenti per la morte improvvisa e il giorno 21 fu tumulato nel cimitero parrocchiale.
N.B. Il suddetto Oscar nella sera dell’ottava di Pasqua dopo aver giocato nell’osteria fino ad ora tarda /10 o 11/ in compagnia di certo Picinin di Visinale si offrì a trasbordar con battello trovato il suo compagno al riva del fiume Meduna. Era notte tarda, tempo piovoso, oscuro e dopo aver portato all’opposta riva il Piccinin, nel ritornare alla nostra riva nella località detta Valdevit, cadde fatalmente nel torrente e v’annegò. Dopo ripetute indagini, la mattina del 20 corr. fu pescato il cadavere e collocato in casa dello zio Guido; ed oggi accompagnato da numeroso popolo, ebbe sepoltura."
Tra l'altro nel giornale scrissero che venne trovato il suo ombrello nella barca.

Altro parente, ancora giovanissimo:
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e concordo totalmente con Kaharot, è interessantissimo quando i parroci si dilungano e ci rivelano preziosissimi dettagli.
Strategico8 - 13 Gen 2016 - 22:31
Oggetto:
Molto interessanti le notizie dalla Sicilia, soprattutto perchè mi danno informazioni su una realtà sociale completamente diversa dalla mia (Friuli).
Il piccolo paese dove ho svolto parte della ricerca si trova vicinissimo all'alveo di un torrente molto "capriccioso", un torrente che era soggetto a piene impetuose ed imprevedibili. Pensate, in tanti secoli questa povera gente non era riuscita a construire uno, dico uno, ponte! Ovviamente la gente guadava e... quando c'era la piena ecco gli annegati/travolti/sommersi... Il sacerdote, segnando gli atti di queste morti, li sottolineava in modo speciale. Uno dei paesini circonvicini era completamente isolato in caso di piena, circondato dalle acque, quindi quando nasceva un bimbo/a era automaticamente battezzato dalla levatrice "a causa dell'acqua del torrente" dato che arrivare in chiesa era impossibile.
Poi altre cose curiose mi sono balzate all'occhio..
luorui - 13 Gen 2016 - 22:33
Oggetto:
Ecco io ho appena postato di un morto annegato proprio in friuli Very Happy
Strategico8 - 13 Gen 2016 - 22:39
Oggetto:
Povero Giovanni!
Ma poi si capì chi sparò l'archibugiata???
Secondo me o stava facendo casino e uno, infastidito, ha sparato, oppure per gioco magari aveva rubato una mela o qualcos'altro e il "padrone" ha reagito.
Dubito fosse una vendetta familiare o un gioco tra bambini (a 11 anni non credo si riesca a maneggiare un archibugio).
Ma immagino che di indagini non sia rimasta traccia..
luorui - 13 Gen 2016 - 22:41
Oggetto:
non saprei ma avevo intenzione di tenerlo a mente e cercare qualcosa in ads magari.. non saprei da dove cominciare onestamente! Spero abbiano preso il colpevole Sad
Strategico8 - 13 Gen 2016 - 22:49
Oggetto:
1820... non so se ci furono indagini. Ma forse qualcosina si può trovare ma... le indagini all'epoca non erano quelle di oggi.
Io trovai 2 omicidi: nel primo, anno 1861, il sacerdote scrisse chiaramente "... ieri per un colpo di Pistola scaricatogli nel ventre da un suo nemico mancò a' vivi ...". Forse sapeva addirittura chi era l'assassino. La vittima era un ragazzo di 25 anni sposato da pochi mesi. Tombstone
bigtortolo - 14 Gen 2016 - 08:41
Oggetto:
Relativamente al morto sparato, maggiori informazioni le potresti trovare, oltre che nel fondo Prefettura dell' AS di riferimento, anche nell'Archivio comunale dove avvenne il fatto: è molto probabile o quasi certo che la comunicazione dell'omicidio sia stata fatta dall'autorità comunale a chi di dovere.

Ecco, dai registri dei copialettere, la descrizione di uno dei tanti omicidi avvenuti in paese nell'Ottocento, registrato anche nel "liber mortuorum" senza però alcun dettaglio:

27 Novembre: sulla strada che porta alla cascina Monticella viene rinvenuto il corpo di Francesco Dattrino di Giacomo detto della Rossa, probabilmente ucciso durante una rissa avvenuta nella notte, nel corso della quale rimane ferito anche suo fratello Giuseppe. Il cadavere risultava vestito di pantaloni di mezza lana e casmir nero, giustacorpo di casmir o panno nero, terzetta di Calmont color nocciola, cravatta nera, cappello in testa, calze nere e scarpe ai piedi. Il corpo presentava una ferita all’inguine, il suolo dove giaceva era coperto di sangue. Da perquisizione ordinata dal Sindaco, negli abiti e nella scarsella si rinvennero sette mezzi scudi antichi di Piemonte del valore di £ 3,55 caduno, due scudi da 5 £, uno spezzato di scudo del valore di 2 £, altre monete per £ 4,55. Si sospetta che tra i complici dell’uccisione vi siano certo Roffinengo Giovanni Battista di Carlo, il ventenne Ognibene Maria nativo di Vercelli, garzone mugnaio al mulino della Malfiossa, Giovanni Brusa e Carl’Antonio Celoria di Eusebio e di Catterina pure d’anni venti, e forse anche il contadino Olmo Antonio fu Antonio, trovato a letto in casa del fratello Giuseppe con contusione al capo.
Tegani - 14 Gen 2016 - 10:04
Oggetto:
Non l'ho fotografato, ma ricordo di aver trovato in un registro settecentesco l'atto di battesimo di un bambino nato (caso unico nelle mie ricerche) "ex fratre incesto".
Strategico8 - 14 Gen 2016 - 11:46
Oggetto:
Per quanto riguarda l'atto citato da Vittore io direi: w l'accuratezza!
Per quanto riguarda l'atto citato da Tegani... beh, purtroppo succedeva anche questo... e anche qui un "plauso" al sacerdote di turno che l'ha puntigliosamente riportato!
Chissà che vita fece poi questo povero bimbo Crying or Very sad
bigtortolo - 16 Gen 2016 - 16:53
Oggetto:
1846, 27 Maggio
Verso mezzogiorno del 26 tale F. Biagio della provincia di Tortona, residente ad Asigliano, di anni 48, povero padre di tre figli, oltre a un nascituro, incontrò in aperta campagna una ragazza di dodici anni non ancora compiuti, di nome Dorotea C. di Andrea, ed attentò violentemente con atti di libidine contro l’innocenza della medesima. Interrogati i testimoni indicati dalla sedotta, questi non fornirono elementi utili per fare chiarezza. Solo il teste Andreone dichiarò d’aver visto la fanciulla tutta sconvolta e piangente, ma non seppe dire altro. Il Sindaco, pur ritenendo che l’accaduto non fosse pura invenzione della ragazza, vista la sua tenera età, e non credendo ad atteggiamenti maliziosi della stessa, per evitare lo scandalo e la rovina di una povera famiglia, propone al Maggior Generale Comandante la punizione in via economica di una quindicina di giorni di prigionia, trattandosi di un individuo che ha già scontato la pena del carcere e un lungo processo criminale. Il primo cittadino raccomandò anche alla madre della fanciulla di assicurarsi, mentre essa dormiva, oppure mentre si cambiava la camicia, che nulla avesse sofferto nella natura. La madre riferì poi che la ragazza presentava lievi lividi alla pancia, prodotti da stretta di mani.
Strategico8 - 16 Gen 2016 - 16:57
Oggetto:
Purtroppo violenze o tentativi di violenze accadevano proprio in aperta campagna.
Sia mia nonna che una sua amica ricordavano che i loro genitori dicevano sempre "mai farvi trovare sole in mezzo ai campi, ci sono gli "omenats"..."
E il brutto è che pochissimi denunciavano Sad
Strategico8 - 17 Gen 2016 - 10:52
Oggetto:
Un atto dovuto...

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ery1 - 21 Gen 2016 - 19:10
Oggetto:
Ecco cosa accadeva in Toscana...

Dal libro dei defunti del 1775:
Addì 4 Giugno
Francesco di Domenico Giannini di anni 18 circa stando a vedere caricare i mortaretti sul lastrico di Casa Poggi prese fuoco la polvere ed i mortaretti caricati e il che, ferito e abbruciato, morì senza ricevere i sagramenti;
Gli altri deceduti, colpiti dal fuoco dei mortaretti, furono:
Lorenzo di Giovanni della Maggiore di anni 18 circa (morto il 4 Giugno)
Pasquino di Giovanni di Michele di anni 60 circa (morto l'8 Giugno)
Giovan Francesco di Sebastiano della Maggiore di anni 10 (morto il 9 Giugno)
Francesco di Domenico Bertolucci di anni 12 (morto il 4 Giugno)
Pasquino di Cristofano Bertuccelli di anni 17 circa (morto il 4 Giugno).
Altri defunti:

Addì 24 Maggio 1744
Lorenzo di Giovanni della Maggiore di anni 18 circa caduto da cavallo sopra una falce restò trafitto nel ventre e morì subito.

Addì 10 Giugno 1817
Caterina di Luigi dal Poggetto di anni 10 colpita casualmente da una botte che le cadde addosso, morì subito.

Addì 18 Agosto 1827
Caterina di Domenico di Pasquino della Nina di anni 1 e mesi 10 morì affogata casualmente in una cloaca.

Poi avevo trovato una persona caduta dal campanile e un mio avo colpito per sbaglio da un colpo di archibugio.

Infine, dopo tutte queste disgrazie, sono curiose le osservazioni del rettore della parrocchia (dal censimento del 1841) sulla situazione lavorativa ed economica della sua zona, ovvero prospetta che varie famiglie resteranno senza lavoro:
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Erica
Luca.p - 21 Gen 2016 - 19:27
Oggetto:
Trovarne di preti così!
Gianlu - 22 Gen 2016 - 08:14
Oggetto:
Luca.p ha scritto:
Trovarne di preti così!
Sì, ma è meglio cambiare parrocchia, però!!! Shocked
ziadani - 05 Feb 2016 - 10:14
Oggetto:
13 febbraio 1733

Salvador [...] ebreo da Padova d'anni 50 in circa, d'ordine dell'ecc. Consiglio di Dieci fu strozato dentro le carceri, poi esposto apeso alle forche e finalmente abbrugiato per furti sacrileghi

Se la descrizione non fosse sufficiente, c'è anche l'illustrazione.

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viviesse - 05 Feb 2016 - 10:26
Oggetto:
Mica male il fumetto dell'ebreo.
Il povero strozzato-impiccato ha solo sbagliato epoca.
Adesso per un furto sacrilego ti danno un buffetto e ti dicono: non farlo più.
ziadani - 05 Feb 2016 - 10:27
Oggetto:
Strozzato, impiccato e finalmente abbruciato!
ziadani - 05 Feb 2016 - 10:34
Oggetto:
15 aprile 1737

E' morto Beniamin [...] levantino amazato nella botegha de Marco Antonio [...] alla porta del gheto in Canareggio di anni 65 [...]

Anche qui la specifica dell'arma è d'obbligo.

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ziadani - 05 Feb 2016 - 10:49
Oggetto:
9 aprile 1691

E' morto Mandolin tedescho di anni 40 in circa da una schioppetata che li fu data in [...] e fu licenziato dal Giudice di Torcello per condurlo al Lido (cimitero ebraico di Venezia)

Se caso mai il termine schippetata non fosse stato abbastanza chiaro, abbiamo anche l'immagine.

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Tegani - 05 Feb 2016 - 11:08
Oggetto:
ziadani ha scritto:
9 aprile 1691

E' morto Mandolin tedescho di anni 40 in circa da una schioppetata che li fu data in [...] e fu licenziato dal Giudice di Torcello per condurlo al Lido (cimitero ebraico di Venezia)

Se caso mai il termine schippetata non fosse stato abbastanza chiaro, abbiamo anche l'immagine.

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Può essere "che li fu datta in tesera" (Tessèra, luogo di Venezia)?
ziadani - 05 Feb 2016 - 11:11
Oggetto:
Può essere, ma non saprei proprio.
viviesse - 05 Feb 2016 - 11:29
Oggetto:
Abbiamo il videolibro, ma l'audiolibro non era ancora stato inventato, quindi la schioppettata non si sente.

Il Salvador di cui sopra era "Conegian", con probabile provenienza da Conegliano.

Per curiosità su curiosità qual'era la parrocchia di competenza delle pubbliche esecuzioni?
viviesse - 05 Feb 2016 - 11:33
Oggetto:
Tegani ha scritto:

Può essere "che li fu datta in tesera" (Tessèra, luogo di Venezia)?


E' molto probabile. In testa e in faccia non ci stanno. Tesera sì.
ziadani - 05 Feb 2016 - 11:59
Oggetto:
viviesse ha scritto:

Per curiosità su curiosità qual'era la parrocchia di competenza delle pubbliche esecuzioni?

Sarebbe curioso scoprirlo.
Strategico8 - 05 Feb 2016 - 15:13
Oggetto:
Pugno duro contro contro Salvador Sad
Anche in questo caso ecco il classico cognome ebraico dal luogo di origine/residenza (Conegliano, TV)
Se ci pensate la stragrande maggioranza dei cognomi ebraici in Italia e in certe altre nazioni (Austria, Germania, Rep. Ceca) vengono proprio dalla città da cui provenivano.
Un tema che mi ha sempre affascinato.
ziadani - 07 Mar 2016 - 21:47
Oggetto:
ziadani ha scritto:
13 febbraio 1733

Salvador [...] ebreo da Padova d'anni 50 in circa, d'ordine dell'ecc. Consiglio di Dieci fu strozato dentro le carceri, poi esposto apeso alle forche e finalmente abbrugiato per furti sacrileghi

Se la descrizione non fosse sufficiente, c'è anche l'illustrazione.

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Dall'Archivio di Stato di Venezia - Miscellanea Codici I° serie nr. 75

13 febbraio 1733

Bernardo da Rosan d’anni 28 ladro da calici e piside decapiato abbrucciato per il consiglio di X

Salvador Coneglian ebreo da Padova d’anni 50 comprava dal suddeto Rossan le cose rubbate e vilissimo prezzo fu strangolato in prigione attaccato alla forca che era impiantata in faccia alla Fusta ma sopra la Riva fu abbrucciato a mezza terza e le ceneri fu gettate in aqua a due ore doppo segui la sentenza del sopradetto Rossan
Sanino - 26 Nov 2016 - 16:22
Oggetto:
Ciao a tutti,

rilancio questo interessante thread riportando di seguto alcuni atti di morte trovati durante le ricerche in una frazione del comune di Lucca (S. Lorenzo), in cui il parroco non si è risparmiato nel descrivere le circostanze della morte degli sventurati:

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15 dicembre 1733
"Pietro del fu Iacopo Perella di questa cura, d'anni 60 in circa si trovò ieri sera alle 22 ore in circa morto fuori di casa a pie' d'una catasta di legna con una piaga profonda nel capo che arrivava fino al cervello, quale si crede che fosse cagionata da una caduta: la sera de 13 alle ore 4 fu veduto, come si dice, andare verso casa sua ma non vi andò,[...] e non sene seppe di poi nulla altro che la sera de' 14 alle ore 22, quando fu trovato morto: la suddetta mattina de' 15 - visitato da' ministri della Giustizia [...] e premesseli le sacre esequie [...] fu seppellito nella Lapide de' Poveri fuori di Chiesa."

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6 maggio 1760
"Francesco del già Carlo Magi di questa cura in età di anni sopra ottanta morì [...] all'improvviso stando a sedere sopra una scranna sotto un albero al fresco nella sua corte, si crede una vena rotta sul petto, vomitando molto sangue vivo dalla bocca, restando in pochi momenti affogato; avvisato subito corsi, ma lo trovai avere già resa l'anima a Dio: era peraltro uomo pio e devoto, il giorno de' 4 si confessò e communicò [...], il giorno de' 5 ascoltò la S. Messa. [...] Fu seppellito nel sepolcro della Compagnia."

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24 giugno 1813
"Domenico figlio di Regolo Fambrini di questa cura e di Maria Ortenza Panelli di S. Michele, essendo da due anni pazzo, il giorno suddetto fra' lo spazio che passava dalla prima messa a quella del cappellano, essendo rimasto solo in casa propria preso dalla frenesia, si gettò nel pozzo vicino alla sua casa e fu estratto morto in età di anni 55 in circa, avendo superato(???) l'abitino del Carmine(???) e la Grazia sull'argine del pozzo. Fu trasportato non di meno alla chiesa, e fatte le solite esequie fu sepolto nel sepolcro detto il Pozzaccio fuori della porta maggiore di questa chiesa."
mimoalessandro - 26 Nov 2016 - 16:37
Oggetto:
Certo che la sorte a volte! Muori in un pozzo e ti seppelliscono nel Pozzaccio...
ery1 - 26 Nov 2016 - 17:17
Oggetto:
Sanino ha scritto:
24 giugno 1813
"Domenico figlio di Regolo Fambrini di questa cura e di Maria Ortenza Panelli di S. Michele, essendo da due anni pazzo, il giorno suddetto fra' lo spazio che passava dalla prima messa a quella del cappellano, essendo rimasto solo in casa propria preso dalla frenesia, si gettò nel pozzo vicino alla sua casa e fu estratto morto in età di anni 55 in circa, avendo superato(???) l'abitino del Carmine(???) e la Grazia sull'argine del pozzo. Fu trasportato non di meno alla chiesa, e fatte le solite esequie fu sepolto nel sepolcro detto il Pozzaccio fuori della porta maggiore di questa chiesa."


Potrebbe essere "avendo lasciato l'abitino del Carmine e la Grazia sull'argine del pozzo..."?

Non conoscendo il significato dell'"abitino del Carmine" ho fatto una veloce ricerca ed ho trovato questo:
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In particolare: "è necessario morire rivestivo del sacro abitino. Chi l'ha portato per tutta la vita e sul punto di morire se lo toglie, non partecipa alla Grande Promessa della Madonna".


Erica
Kaharot - 27 Nov 2016 - 09:15
Oggetto:
Nel primo atto la prima parte mancante è "poiché i dimestici non lo viddero".
rosannaB1 - 27 Nov 2016 - 17:15
Oggetto:
Ho trovato questo appunto sul registro dei battesimi del 1582 in occasione dell'entrata in vigore del calendario Gregoriano.

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rosannaB1 - 27 Nov 2016 - 17:31
Oggetto:
......libero sfogo di un parroco di campagna.

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luorui - 27 Nov 2016 - 17:36
Oggetto:
Il nota bene ultimo è fantastico, mamma mia che male dev'esser stata tenuta quella parrocchia, il nuovo sprizza sarcasmo da tutti i pori povero Very Happy
Strategico8 - 27 Nov 2016 - 17:45
Oggetto:
Sfogo legittimo e precisazioni doverose!
Siceramente mi sarei comportato nello stesso modo.
rosannaB1 - 27 Nov 2016 - 18:06
Oggetto:
Morte di Luigi (il 1° della pagina) colpito da un fulmine, lui e la sua giumenta, mentre tornava dal mercato.
Mia suocera (Luigi era suo nonno), raccontava che "era stato colpito da un fulmine a ciel sereno". Leggende popolari?


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roccozepin96 - 27 Nov 2016 - 18:16
Oggetto:
Aggiungo a questa antologia l'atto (civile) di morte di un mio antenato.
Dal diciottesimo al ventesimo secolo (e talvolta anche oggi) la gente delle mie zone si recava a Livigno (zona franca da secoli) per contrabbandare alcolici, tabacco e altre merci. Questi viaggi erano tutt'altro che passeggiate di piacere: bisognava valicare impervi passi di montagna a temperature molto rigide. Il mio povero avo fu colto di sorpresa da una valanga di neve.

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Sanino - 28 Nov 2016 - 00:17
Oggetto:
ery1 ha scritto:


Potrebbe essere "avendo lasciato l'abitino del Carmine e la Grazia sull'argine del pozzo..."?

Non conoscendo il significato dell'"abitino del Carmine" ho fatto una veloce ricerca ed ho trovato questo:
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In particolare: "è necessario morire rivestivo del sacro abitino. Chi l'ha portato per tutta la vita e sul punto di morire se lo toglie, non partecipa alla Grande Promessa della Madonna".


Erica


Sì potrebbe essere! Sembra quindi quasi un modo "delicato" del parroco per dire che lo sventurato ha peccato togliendosi la vita...

rosannaB1 ha scritto:

......libero sfogo di un parroco di campagna.


quel parroco è un mito.
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