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patrizio22
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Messaggio   Inviato: 01 Set 2016 - 17:18 Rispondi citando Torna in cima

bigtortolo ha scritto:
Dal Codice diplomatico della lombardia medievale :

1) Carta venditionis, 1144 gennaio, Castello dell'Isola Comacina.

...domini nostri Iesu Christi mill(eximo) cent(eximo) quadragex(imo) quarto, mense iau(ar)i, indic(ione) septima. Constat me Ogerium qui vocor Brega, fil(ius) quondam Iohannis qui vocabatur similiter Brega, de loco Sporiano, qui vivo lege Romana, Loiraco accepisse sicuti et in presentia testium manifestum est m(ih)i quod accepi a te Attone, filio quondam Cuperti, qui vocabatur Peregrinus, de loco Campo sito Insula, argenti denariorum bonorum libras sex, finito precio, sicut inter nos convenit, nominative pro cunctis casis et omnibus rebus territoriis iuris mei, ...

2) Carta iudicati, [117]6 giugno 2, (Milano), 'in ecclesia Sancte Marie'.

.... denarios tres nove monete cuique ex canonicis ipsius canonice in mane, et ipsi canonici, finita missa, procedant omni anno ad tumulum meum cantando 'usque in vita mea', et quicquid habundaverit a suprascriptis frugibus et vino et ternis denariis sit suprascripti custodis pro brega quam habebit de suprascripto ficto exigendo. Quia sic decrevit mea bona voluntas, pro remedio et mercede anime mee. Actum in suprascripta ecclesia Sancte Marie. Et inde due carte uno tenore fieri rogate sunt. Signum manuum Guerinzonis de Pancia et Oldonis de Vogunzate atque Trussi ...

3) Carta vendicionis, 1139 maggio, Milano

....interrogaverunt et in hanc cartam manus posuerunt. Signum ++++++ manuum Arderici ******, Marchesii Bullii, Guidonis Buzii, Onfredi de Concorezo, Proculini, Cantiani, testium. Ibi statim, presentibus ipsis testibus, dederunt guadiam suprascripti Petrus Pecia et Iohannes et Bellonus germani, pater et filii, eidem Ingelzende abbatisse si aliqua brega vel intentio ei advenerit de suprascripta casa, quod in auctoritate et defensione stare debent ab omni homine contradicente et a coniuge quondam Ottonis, germani suprascriptarum feminarum, cum usu et ratione; et de hoc adimplendo posuerunt fideiussores suprascriptos Frogerium Belindi et Manariam qui dicitur Ferrario, qui obligaverunt...

Nel 1° caso Ogerio dice di chiamarsi Brega.
Negli altri due "brega" sta per lite, disputa.


Grazie. Per la Lombardia ho trovato anche questi que sembrano essere i piu antichi:

1) Nel libro "memorie storiche di monza e della sua corte:
Ibi fuerunt testes ser Maifredus de porta fiiius condam arloti et ser alcherius rabia filius condam bragii et rugerius brega filius condam ser Montenarii omnes de Modoetia

Si parla di un Ruggero Brega figlio del fu ser (che significa Cavaliere) Montenario che è uno dei testimoni in un atto. L'atto è del 1233 e il titolo di cavaliere si passava da padre in figlio quindi si trattava di qualcuno importante a Monza.

2) Nel libro "Archivio storico Italiano":
unus filiorum Adroldi de Porta, Bonusiohannes de Allo vel filius, Homodeus Creila vel unus fratrum, Vivianus Ferrarius vel frater, unus " filiorum Azonis de Matulo, Fulco Bregozolus vel filius, Albericus Rinus, Petrusbonus Brega.

Si parla degli ostaggi che Federico Barbarossa ha chiesto alla città di Piacenza nel 1216 dopo la rivolta della lega lombarda, questa è la lista degli ostaggi. Questo Petrosbonus Brega deve essere stato qualcuno di importante, non chiedevano come ostaggi dei contadini sconosciuti. Magari era qualcuno che apparteneva all'élite precedente. Carolingia?

3) Nel libro "Annales d'Avignon et du Comtat Venaissin":
Le 15 juillet 1247 les bonshommes de la Fusterie Neuve, au nombre de 65, se présentent devant Guillaume de Sabran viguier, Guillaume Sifïrein juge, Raisosus clavaire, et Augier Brega syndic de la ville : ils leur demandent que les ...

Questo Augier Brega è cavaliere come il Ruggero Brega di Monza ed è "syndic de la ville d'avignon" che deve significare podestà. Ha fatto da mediatore tra il popolo e i nobili per un contenzioso.

4)Nel libro "La cour pontificale d'Avignon":
Bertrand Arnaud : 535. Bertrand des Baux : 618 n. Bertrand de Bordes (camérier, cardinal) : 61, 188 n, 192 n, 197 n, 207 n. 211 n, 236 n, 267 n, 272, 278 n, 279, 295, 397, 483. Bertrand Brega (chevalier d'Avignon) : 535. Bertrand de Bulbon ...

Verso il 1300 anche questo Bertrand Brega è cavaliere.
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patrizio22
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Messaggio   Inviato: 01 Set 2016 - 20:59 Rispondi citando Torna in cima

Sempre in "memorie storiche di monza e della sua corte":

O mainerius bocardus subdia Conus qui iudicauit singulis canonicis IIII denarios et binos cleticis pueris singulos excepris coniugatis et pauperibus modia IIII 89 O iohannes brega M CCCC XV die XXVI menszlr madi Obiit Ven Vir dns pbr bertolameusde ferrarijs Canonica Eccle sunili Io zannis ac astrologus terre Modoetie iudicatu egregm

Nel capitolo "calendario e necrologi". Ci sono dei necrologi (O) e appare Johannes Brega. Non riesco a capire l'anno. Magari è quel 1415 che appare. Ci vorrebbe qualcuno che legga bene il latino e dia un occhiata ai documenti su google libri.
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patrizio22
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Messaggio   Inviato: 02 Set 2016 - 09:01 Rispondi citando Torna in cima

C'è questo libro antico in italiano volgare, Historia della città d'Avignone e del contado venesino:
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Premesso che non ho nessun titolo accademico, sono solo curioso: Si parla in effetti di un Augerius Brega, cavaliere, nel 1247 ad Avignone, quando ancora non era corte papale. Il contado venesino e il principato di Orange, (comtat venaissin et principauté d'Orange) corrispondenti alla Provenza, hanno fatto parte del regno di Carlo Magno ma anche del santo impero germanico di Federico. Milano e la Lombardia hanno anche fatto parte di questi due regni, credo. Ora, a Monza, nel libro "memorie storiche di Monza e della sua corte" appare un Rugerius Brega, il cui padre, che dovrebbe chiamarsi Montenario, ha il titolo di "ser" che dovrebbe essere "cavaliere" nel 1233.

Sembra un po' tirato per i capelli, pero....

C'è qualche lombardo che conosca la storia della sua regione che possa trovare un legame tra questo contado venesino e Monza o la Lombardia?
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patrizio22
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Messaggio   Inviato: 02 Set 2016 - 10:33 Rispondi citando Torna in cima

patrizio22 ha scritto:
C'è questo libro antico in italiano volgare, Historia della città d'Avignone e del contado venesino:
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Premesso che non ho nessun titolo accademico, sono solo curioso: Si parla in effetti di un Augerius Brega, cavaliere, nel 1247 ad Avignone, quando ancora non era corte papale. Il contado venesino e il principato di Orange, (comtat venaissin et principauté d'Orange) corrispondenti alla Provenza, hanno fatto parte del regno di Carlo Magno ma anche del santo impero germanico di Federico. Milano e la Lombardia hanno anche fatto parte di questi due regni, credo. Ora, a Monza, nel libro "memorie storiche di Monza e della sua corte" appare un Rugerius Brega, il cui padre, che dovrebbe chiamarsi Montenario, ha il titolo di "ser" che dovrebbe essere "cavaliere" nel 1233.

Sembra un po' tirato per i capelli, pero....

C'è qualche lombardo che conosca la storia della sua regione che possa trovare un legame tra questo contado venesino e Monza o la Lombardia?


Sembra che in Provenza questi cavalieri fossero Ospitalari di San Giacomo di Gerusalemme. Ce n'erano anche in Lombardia.

In effetti, Federico Barbarossa ha dato a Bertrand de Baux il principato di Orange (Provenza), e la famiglia des Baux e i cavalieri ospitalari di san Giacomo di Gerusalemme si sono spartiti il territorio. C'è dunque questo cavaliere Augerius Brega ad Avignone nel 1247 che dovrebbe appartenere a questo ordine di cavalieri:

"En voilà assés pour faire voir que la Principauté d Orange à commencé dans la Famille des Baux comme on le prouvera dans la suite de cette histoire Ce fut donc d une partie de ces Terres Bauxiennes ou Baussenques que sut érigée la Principauté d Orange Elle sut long tems possedée en commun 8c par indevis partie par la Maison des Baux 8c partie par les Chevaliers Hospitaliers de S Jean de jerusalem appellés aujourd hui Chevaliers de Malthe sous la mouvance du Comte de Provence qui recevoir hommage des uns 8c des autres 8c qui joüifloit d un tiers du Péage du Rhône les deux autres appartenant à la Maison des Baux 8c aux Cheva _liers L ordre de S Jean de jerusalem eut la moitié de la Principauté d Orange de cette maniére."

C'è questo libro "memorie storiche di Monza e della sua corte" che è in latino. Si parla quindi di questo Rugerius Brega figlio del cavaliere Montanario. Si capisce che c'è un legame con la chiesa di monza. Potrebbe appartenere allo stesso ordine di cavalieri. Se qualche Brega Lombardo sapesse leggere il latino.....
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Messaggio   Inviato: 02 Set 2016 - 11:52 Rispondi citando Torna in cima

Il cavaliere (o futuro cavaliere) Rugerius Brega appare come testimone di un atto in una chiesa, nel libro "memorie storiche di monza e della sua corte, il testo inizia cosi: "Burgo Modoetia in Canonica Santi Iohannis. Dominus Berardus Dei gratia Ecclesie Santi Iohannis de Modoetia Archipresbiter de consensu et uoluntate fratrum."

Quindi si tratterebbe della Basilica di origine Longobarda di San Giovanni Battista di Monza oppure del Duomo di Monza che è stato eretto al suo posto tra il XIII ed il XIV secolo.
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patrizio22
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Messaggio   Inviato: 02 Set 2016 - 13:53 Rispondi citando Torna in cima

La corte di Monza o pieve di Monza o pieve di San Giovanni Battista era il nome di un'antica vicaria dell'arcidiocesi di Milano e pieve del ducato di Milano con capopieve Monza.

Fondata dalla regina longobarda Teodolinda, Nell'879 la corte della basilica di San Giovanni Battista di Monza venne concessa in beneficio al conte Liutfredo, nipote di Ugo e Ava di Tours, che a loro tempo avevano donato l'area di Locate alla corte di Monza, donazione riconosciuta anche dall'Imperatore Carlo il Grosso nell'881 con un diploma. Un diploma di Berengario I di Ivrea del 920 ci informa invece che la canonica constava di 32 canonici che avevano giurisdizione anche sulla pieve di Cologno.

La corte di Monza è stata prima longobarda, poi franca dal 879 al 962, poi diventa germanica.

Rugerius Brega è testimone per la "nomina del Ministro di questa steffa Chiefa e Spedale fatta l anno 1233 dall Arciprete Berardo I dal Pozzobonello col consenso de suoi Canonici nella quale vedonsi espresse le formole di un assoluta ed incontraftabile padronanza"
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patrizio22
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Messaggio   Inviato: 03 Set 2016 - 10:15 Rispondi citando Torna in cima

Per quanto riguarda i Brega marchigiani:

In uno dei due nuclei di Brega che ho trovato nei primi del 1800, quello di Sant'Angelo in Vado, al lato di Urbino, appare nello stato civile italiano che tra gli anni 1866 e 1885 tutti i Brega morti sono bambini e adolescenti, solo due hanno una trentina d'anni.
Si vedono queste coppie che perdono tutti i figli. Erano tutti ciabattini e uno fabbro ferraio e le condizioni di vita dovevano essere terribili dopo l'unità d'Italia in quella zona. Forse ci sono state epidemie, o forse era solo una zona depressa. Magari quelli che sono sopravvissuti sono emigrati.

Il risultato è che nella valle del fiume Metauro non appare piu un solo Brega nell'elenco del telefono, mentre piu a sud, nella valle del fiume Esino c'è stata una esplosione demografica dei Brega.

Forse nella Vallesina, oltre a un nucleo a Castelletta ce n'era un altro nella zona di Jesi, in effetti appare un Brega a Camerata picena nel 1835. Pero con c'è modo di saperlo perchè per la zona che va da Castelplanio a Senigallia non ci sono registri disponibili su internet.

Sul sito di Ancestry.com ce ne sono a pagamento. Ce ne sono anche su Family Search (
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) ma sono tutti sbagliati. Sono dei microfilms di origine americana e sono stati catalogati male.
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Messaggio   Inviato: 03 Set 2016 - 11:37 Rispondi citando Torna in cima

In effetti, c'è una signora Agnese Brega che è stata uno dei piu grandi studiosi di genetica a livello mondiale. Ha scritto insieme ad altri tra i piu importanti documenti sull'origine dei popoli, credo a partire dagli anni settanta.

Ha insegnato, credo a Milano e a Pavia. Su internet ho trovato un suo indirizzo e-mail all'Università di Pavia degli anni 2000 ma non è piu attivo. In effetti, ho provato a scriverle per chiedere il DNA di suo padre (il cromosoma Y), sicuramente lo avrebbe conosciuto, ma l'indirizzo non è piu attivo.

Credo che avrà una certa eta. Potrebbe essere di Pavia. Se qualche Brega riuscisse a trovare un contatto potremmo sapere se i Brega marchigiani sono di origine Lombarda.
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Messaggio   Inviato: 03 Set 2016 - 14:04 Rispondi citando Torna in cima

Per i Brega Lombardi:

A Monza, necrologio del 1343:

f. II. Non aug. O iohannes brega. et petrus frater eiue. O. lazarinus geruasi &c

Dovrebbe essere Johannes Brega e Petrus suo fratello. "O" significa necrologio.

Sempre nella corte di Monza. Sempre dal libro "Memorie storiche di Monza e della sua corte".
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Messaggio   Inviato: 03 Set 2016 - 14:46 Rispondi citando Torna in cima

Riassumendo, per i Brega Lombardi:

1)Nel 1144 un Ogerium che dice di chiamarsi Brega e che viene da Sporiano compra delle terre nell'Isola Comacina.

Poi, sotto il dominio di Federico Barbarossa:

2) Nel 1216 Federico Barbarossa, dopo la rivolta della Lega Lombarda, chiede degli ostaggi alla città di Piacenza e nella lista figura Petrusbonus Brega.

Poi, sotto il dominio di Federico II di Svevia:

3) Nel 1233 un Rugerius Brega figlio di ser Montenarius (cavaliere) è testimone della nomina del ministro della corte di Monza nella Basilica di San Giovanni Battista di Monza.

4) Se vogliamo, possiamo aggiungere che nel principato di Orange (Provenza), sotto il dominio di Federico II, nel 1247, un altro cavaliere Brega, Augerius, probabilmente appartenente ai cavalieri ospitalieri di San Giacomo di Gerusalemme, è syndic della città di Avignone e agisce come intermediaro in una contesa tra il popolo e i nobili.

5) Nel 1343, sempre nella corte di Monza, appare un necrologio di Johannes Brega e Petrus suo fratello.

6) Nel 1415, sempre nella corte di Monza, appare un necrologio di un altro Johannes Brega.
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Messaggio   Inviato: 04 Set 2016 - 09:07 Rispondi citando Torna in cima

Per i Brega marchigiani:

Ho verificato le morti nello stato civile di Sant'Angelo in Vado (Urbino) dal 1866 al 1900, ce n'erano almeno dal settecento ed erano tutti calzolai. A Castelletta (Ancona) ce n'erano almeno dal settecento ed erano tutti contadini.

Dato che si trovavano solo in questi due villaggi devono essere arrivati nel seicento/settecento e non nel 1472 quando arrivarono degli immigrati lombardi.

Non si capisce cosa significhi contadini nello stato civile napoleonico. Molte persone sono indicate come possidenti o contadini possidenti. Probabilmente contadini significa mezzadri o stagionali.

Nella zona di Serra San Quirico (Ancona) i contadini lavoravano spesso in inverno nelle campagne romane. In effetti, nei primi dell'ottocento una Francesca Brega di Castelletta muore ad Albano (Roma). Inoltre i Brega della contrada Pezze di Castelletta erano registrati come "Brega o Pezzante". In italiano volgare pezzante significava miserabile. A meno che non significhi altro.

Castelletta era uno dei castelli di Fabriano. Ci si trovano spesso nei primi del 1800 dei contadini dai cognomi Sforza e Chiavelli. Gli Sforza e i Chiavelli erano i signori di Fabriano. Pero a Fabriano e frazioni non ho trovato nessun Brega nei primi del 1800.
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Messaggio   Inviato: 04 Set 2016 - 10:19 Rispondi citando Torna in cima

Per i Brega Lombardi:

Petrusbonus Brega di Piacenza è stato ostaggio di Federico Barbarossa nel 1158 o 1162 e non nel 1216. Quindi è il primo Brega di cui si abbia traccia.

Il cognome è piu diffuso oggi nella zona tra Pavia e Piacenza, nell'Oltrepo Pavese. I comuni con piu Brega sembrano Stradella, Montu Beccaria, San Damiano al Colle e Castel San Giovanni.

In questo libro in inglese su google libri si parla degli ostaggi di Piacenza:

Hostages in the Middle Ages
By Adam J. Kosto
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Messaggio   Inviato: 04 Set 2016 - 14:28 Rispondi citando Torna in cima

Per i Brega lombardi:

Nel libro "Toponomastica ligure dell'antica e nuova liguria" su google libri:

BREGA Abbiamo Brega, frazione di Avolasca, un Brega nel Novarese, ed un altro nelle Alpi Marittime, Bregalla, Breganza, Bregassano, Bre- guzzo, Breia, Briga, Brianza (Brigantia), Briangon; I popoli Brigiani, Brigantium in Francia, e Bria è ...

Quindi Briga Novarese si chiamava Brega e c'era una Brega, frazione di Avolasca, in provincia di Alessandria, di cui è difficile indovinare il nome attuale. Anche la Brigue (nelle alpi marittime) che era una volta l'italiana Briga Marittima si chiamava apparentemente Brega.

In effetti, derivano tutti dal celtico "Briga", collina o dall'equivalente nella lingua dei liguri. I celti costruivano villaggi fortificati su delle colline e il toponimo aveva origine dalla parola "Briga".

Brega, frazione di Avolasca, era vicina all'Oltrepo Pavese. Brega (Briga Novarese) non era lontana da Milano. Nella provincia di Milano il cognome sembra concentrato solo nella metropoli.

I cognomi che iniziano con "Brega" sono tutti originari della liguria o della lombardia.
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Messaggio   Inviato: 07 Set 2016 - 23:37 Rispondi citando Torna in cima

Per i Brega marchigiani:

Mio padre, che è nato nel 1930 a Serra San Quirico, mi ha confermato che i suoi antenati venivano da Castelletta (AN). Gli ho detto che avevano come soprannome "pezzante" nello stato civile napoleonico e mi ha confermato che sua madre diceva che i membri della famiglia del marito erano chiamati "pezzenti".

Mi ha detto che suo padre, nato alla fine del 1800, aveva un cugino vicino ad Urbino quindi i due gruppi, quello di Castelletta (AN) e quello di Sant'Angelo in Vado (PU), dovrebbero essere parenti.

Quindi molti Brega della Vallesina devono essere discendenti di questi due gruppi. Resta da vedere se qualcuno ci da notizia di un altro gruppo nella media Vallesina all'inizio del 1800.
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patrizio22
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Messaggio   Inviato: 08 Set 2016 - 06:44 Rispondi citando Torna in cima

Sempre per i Brega Marchigiani:

Nel 1835 Angelo Brega è "anziano" nel comune di Camerata Picena. Nel 1851 c'è un Angelo Zoppi Brega "priore" nello stesso comune, che dovrebbe essere come il sindaco. Dovrebbe essere lo stesso, oppure si trata del figlio.

Potrebbero aver cambiato cognome perchè i Brega di Castelletta e di Sant'Angelo in Vado erano poverissimi e perchè quelli di Castelletta venivano chiamati "pezzenti". Oppure perchè hanno avuto un titolo nobiliare o qualcosa del genere.

Quindi potrebbe esserci stato un altro gruppo nella media Vallesina un po' piu benestante. Oppure sono venuti da un altra regione.
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