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Autore Messaggio
Sannita1998
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Registrato: 22 Set 2018
Messaggi: 25

Messaggio   Inviato: 13 Nov 2019 - 18:40 Rispondi citando Torna in cima

Buonasera,
Leggendo alcuni registri notarili ho notato che un tale notaio degli inizi dell'Ottocento esercitava la professione in 5 diversi comuni, distanti tra loro anche quaranta km, mentre quasi tutti gli altri notai lavoravano in un unico paese...era una cosa comune questa?E poi a quei tempi i notai avevano una specie di ufficio?E se invece (come nel caso riportato) lavoravano in piú comuni, dove lavoravano...avevano piú uffici?...perdonate un ultima domanda un po' banale...secondo voi un notaio come questo si spostava a cavallo?
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gvvcc
Livello2
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Registrato: 15 Mag 2013
Messaggi: 264

Messaggio   Inviato: 13 Nov 2019 - 19:18 Rispondi citando Torna in cima

Personalmente ho il mio quadrisavolo che, pur esercitando normalmente a Napoli, dove aveva uno studio, spostò temporaneamente la sua attività in alcuni paesini del napoletano (il più distante ad una quindicina di km), in più occasioni tra il 1830 ed il 1840. Aggiungo che erano tutti luoghi dove la famiglia del notaio aveva interessi economici o dove alcuni parenti risiedevano, quindi suppongo andasse a colpo sicuro sapendo di trovare un’occasione professionale già pronta.

Tutti gli altri notai che ho incontrato esercitavano solo a Napoli, senza mai doversi spostare, ma essendo la capitale immagino ci fosse giro d’affari a sufficienza. Purtroppo dell’unico notaio che ho nell’albero non di Napoli, ma di un paesino molisano, non ho informazioni sufficienti per dire se si spostasse o meno...

Quanto al mezzo con cui si spostava direi proprio cavallo o anche carrozza vista che i notai non guadagnavano male...
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Kaharot
Moderatore
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Registrato: 24 Giu 2012
Messaggi: 2314

Messaggio   Inviato: 13 Nov 2019 - 21:49 Rispondi citando Torna in cima

Era una cosa solita che specialmente nei piccoli paesi svolgesse la funzione di notaio un professionista proveniente da una città più grande. Ciò avveniva sia per questioni finanziarie, perché è chiaro che in un borgo di 500 abitanti non c'era tutto questo introito per un notaio che lavorasse solo per quel luogo, sia per necessità temporanee, come la morte di un notaio che lasciava il posto vacante e che, nell'attesa del sostituto, veniva sopperito da un vicino.
Non so bene come dividessero il proprio tempo, ma credo che il notaio si spostasse periodicamente e non quotidianamente, cioè stava, ad esempio, un mese qua, un mese là. Dove svolgeva la professione? poteva avere delle proprietà in ogni paese ma, più probabilmente, si appoggiava a qualche famiglia benestante, affittando o prendendo in prestito qualche camera del palazzo.

_________________
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K.
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Pemmi
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Registrato: 16 Gen 2015
Messaggi: 36
Località: Rovasenda
Messaggio   Inviato: 16 Nov 2019 - 14:49 Rispondi citando Torna in cima

Ciao a tutti,
per mia esperienza, negli atti notarili finora da me consultati, il notaio nel redigere il documento riportava sempre: la via o il corso oppure la piazza, il numero civico, l'eventuale nome del palazzo, se la stanza si trovasse al piano terra o ai piani superiori, e infine se fosse di sua proprietà oppure il nome del proprietario.
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