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Elenco completo
La Raffigurazione

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di Giovanna Maria Caporaloni

Illustrare graficamente e schematicamente le progressioni della ricerca genealogica può rivelarsi di grande aiuto: con un immediato colpo d’occhio vi sarà possibile infatti visualizzare i risultati ottenuti e le ricerche ancora da svolgere. Infine, a lavoro concluso, un’efficace rappresentazione, mediante una serie di tavole scientificamente composte o un bell’albero genealogico artisticamente realizzato, sarà il meritato emblema di un lavoro approfondito e curato, ma anche la migliore ricompensa verso quegli antenati che hanno ispirato il vostro lavoro.

Quali sono gli schemi più efficaci da utilizzare per raffigurare i risultati della ricerca? Molto dipende dal tipo di studio che si sta effettuando e dal grado di approfondimento a cui siamo arrivati. La molteplicità di raffigurazioni disponibili rende alquanto varie le possibili soluzioni a disposizione dello studioso. In questo ambito faremo breve cenno ai principali sistemi di semplice utilizzazione anche per coloro che si avvicinano alla genealogia per la prima volta.


Il Filo Genealogico, (figura 3)è sicuramente il primo e più semplice schema grafico da realizzare. E’ consigliato quando si tratta di ricostruire l’albero patrilineare ovvero degli ascendenti diretti maschili o quando si desideri evidenziare singolarmente ogni linea ascendente. Si realizza incolonnando gli uni sugli altri i diversi antenati in linea retta, ponendo alla base il più giovane e risalendo verso il più antico. In questo schema solitamente si inseriscono i vari dati in modo sintetico, limitandosi generalmente a nome, data o anno di nascita, matrimonio e morte. Talvolta si aggiunge il nome del coniuge. La necessità di una semplificazione estrema nasce dall’esigenza di immediatezza che questo schema deve rendere al lettore.



Il Filo Genealogico Allargato, (figura 4) quando allo schema precedente si aggiungano anche fratelli e sorelle, ma non la loro discendenza. In questo caso si porranno nella colonna centrale gli ascendenti diretti facendo attenzione a disporre i collaterali secondo una convenzione stabilita che li vuole da sinistra a destra in ordine di nascita. Il filo genealogico allargato prende il nome di Albero Genealogico Particolare quando la progressione è invertita e alla base è posto l’avo più antico.




La Tavola Genealogica, a sviluppo verticale (figura 5) rappresenta un modo più complesso, ma sempre abbastanza immediato, di raffigurare la discendenza. Partendo dall’alto si sviluppano una serie di linee verticali e orizzontali a cui corrispondono tutti coloro che derivano dal capostipite. Le linee verticali indicano la discendenza mentre quelle orizzontali corrispondono alle diverse generazioni. Tutti coloro che sono posti sulla medesima linea orizzontale appartengono al medesimo livello generazionale e saranno disposti secondo la suddetta convenzione da sinistra verso destra in ordine cronologico.


Quando la dimensione della tavola non consenta lo sviluppo verticale, è possibile anche una raffigurazione orizzontale della stessa o Tavola Genealogica a sviluppo orizzontale (figura 6) nella quale l’antenato più antico è collocato all'estrema sinistra e, in questo caso, le linee orizzontali che da esso si diramano staranno ad indicare la discendenza, mentre quelle verticali raffigureranno i livelli generazionali. Talvolta l’ampio numero dei discendenti non permette l’uso di una semplice tavola ma rende necessario suddividere lo schema in più tavole genealogiche. In questo caso si divideranno i diversi rami della famiglia identificando ogni tavola con un numero romano. Ancora per convenzione si è soliti inserire nella Tav. I la linea del primogenito, proseguendone la descrizione fino all'esaurimento della stessa nelle tavole successive. Solo una volta completata la linea primogenitale si procederà a compilare le tavole rimanenti seguendo lo sviluppo delle altre linee cadette, sempre in ordine cronologico.

La Tavola Ascendenti per Quarti, (figura 7) è utilizzata nel caso in cui la ricerca preveda la raffigurazione di tutti gli ascendenti di una persona, sia in linea maschile che in linea femminile, quindi non solo quelli che portano il medesimo cognome del soggetto di partenza, ma anche tutti coloro che ne hanno generato le diverse antenate. A partire dai due genitori del soggetto, che viene collocato alla base della tavola, si inseriranno man a mano i suoi quattro nonni, otto bisnonni, sedici trisavoli e così sempre in progressione. Lo stesso sviluppo si può ottenere anche orizzontalmente (con un metodo simile a quello usato per la Tavola Genealogica Orizzontale) o grazie ad uno schema di forma circolare o semicircolare (figura 8).


Nelle tavole genealogiche sarà necessario, ed opportuno, trascrivere tutte le date note, topiche e cronologiche, relative a nascita, battesimo, matrimoni, morte e sepoltura di ciascun componente. Volendo si potranno inserire anche altre informazioni utili, quali professione, onorificenze ricevute o causa del decesso, ma sempre cercando di mantenere una certa omogeneità nella compilazione e, se necessario, aiutandosi con l’opportuna legenda. Oggi la maggior parte dei software per uso genealogico prevede la possibilità di creare, una volta inseriti tutti i dati, con estrema semplicità, e soprattutto in automatico, fili, tavole e alberi genealogici. Per quanto riguarda questa ultima, ma fondamentale raffigurazione occorre precisare che non è sufficiente tracciare il disegno di un albero e dei suoi rami affinché possa a buon diritto essere definito “albero genealogico”. Non sono veri alberi genealogici quelli che pongono alla base le ultime generazioni risalendo verso l’alto con gli avi più antichi, ma solo tavole per quarti abilmente, e spesso graziosamente, mascherate!


Nell’Albero Genealogico Particolare (figura 9) sono raffigurate sia la linea diretta del filo genealogico capovolto, cioè che parte dal basso (lo stipes dell’albero) e si sviluppa lungo il tronco fino ai virgulti più giovani, che i rispettivi fratelli e sorelle, ma senza la loro discendenza. Invece nell'Albero Genealogico Generale sono iscritti i nomi di tutti coloro che discendono dal medesimo capostipite, con i rispettivi figli, nipoti, pronipoti…In ogni caso ricordate che il filo diretto di vostro interesse dovrà essere mantenuto al centro del tronco principale, affiancato da sinistra verso destra dai nomi del collaterali posti in ordine cronologico decrescente, e risultare così centrale in tutta la figura.



Se è pur vero che il concetto di genealogia è, in fin dei conti, piuttosto semplice, non altrettanto si può dire dei procedimenti che occorrono per raggiungere la fondata certezza che la ricostruzione elaborata sia storicamente corretta. La ricerca, la datazione storica degli eventi che hanno interessato i nostri antenati, la valutazione della documentazione e della sua validità, l’incrocio dei dati e l’elaborazione delle informazioni ricavate, richiedono tempo, pazienza, abilità e molta fortuna.
Nei prossimi articoli delle Sezioni Speciali troveremo utili indicazioni per rendere questi studi alla portata di molti, sempre con un pizzico di attenzione al rigore scientifico.

  

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