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Elenco completo
In giro per la casa (Piemonte)

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IN GIRO PER CASA

di Bigtortolo

I notai, in caso di inventario dei beni mobili esistenti in casa, procedevano all’operazione visitando camere, magazzini e gli altri locali, dove elencavano minuziosamente ogni oggetto rinvenuto, compresi quelli molto deteriorati.

In cucina i fornimenti del camino erano:

uno para brandenali con pomi di lotone con una molla et uno ferro per il locho della cenere et forcelina (un paio di alari con pomelli d’ottone, una molla, un ferro per il posto della cenere e forcella per attizzare la fiamma pesanti in tutto 49 libbre = circa18 kg)

un spedo (spiedo) snodato guasto

Una lecha di Arammo pesa livre tre (contenitore bislungo in rame per raccogliere l’unto che colava dalla carne cotta allo spiedo, pesante circa 1 kg))

Due Catene da focho o da cucina

Uno barnasso (una paletta per rimuovere la cenere)


Il mobilio di cucina era in legno più o meno pregiato e lavorato (a seconda delle possibilità economiche) e comprendeva tavolo, sedie e/o sgabelli e almeno una credenza di legno. Vi erano poi casse e cassoni per ritirare la farina, i legumi e la scorta settimanale di pane, e tutta una serie di utensili indispensabili per la preparazione dei cibi e per il bucato, nuovi e usati, spesso ricevuti in eredità.

La (o le) camera da letto era dotata del quasi immancabile letto di piume e cuscini o, in alternativa, della più povera pagliazza, un pagliericcio di foglie di granturco o di paglia di grano; lenzuola e biancheria erano riposte in cassoni e armadi.

Le persone facoltose disponevano anche di studio, sale e salette.

✤✤✤

Le voci sotto elencate provengono da liste e camere diverse:

uno quadro con la S.ma Pietà novo con sua cornice di noce

altro di s.to francescho et s.to Rocho

uno quadro grande con la s.ma trinità s.to francescho S.to Rocho

il protrato del fù loro padre

uno quadro di veluto negro con sue Cornice di noce con la s.ma Madonna et figliolo, con altri quatro santi, e santi grandi recamati

una credenza di noce con la sua banchetta tutta intagliata con sue chiavadure

otto cadreghe grande coperte di bolgaro rosso con sue franze (otto sedie grandi foderate di cuoio di vacchetta rosso con frange)

quattro Scagni di corame comesopra (quattro sgabelli di cuoio)

un cadrega da Donna frusta coperta di corame

quatro quadri vechij

una cassa d’Albera grande frusta depenta

una cassa di Noce grande ben ferrata con sua chiavadura

uno Scritorio di noce con soij tiroli anesato nella muraglia (uno scrittoio di noce con cassetti incassato nel muro) un Archibuggio da rota (un archibugio a ruota)

uno Archibuggio da guerra

uno Archibuggio da cazza frusto (una archibugio da caccia molto usato) quattro cadreghe di varallo

due spade

una tavola di noce con li trespi (gambe) torniti

un tavolino di noce fatto a bufetto (credenzino, mobile in cui si tengono i cibi e ciò che serve a preparare la tavola)

uno cardansone d’albera (una credenza grande di pioppo)

un cardansino da zaine (una piccola credenza pensile)

un tapetto di saija verde frusto (un tappeto consunto di lana sottile di colore verde)

doij scagni (due sgabelli)

una lettiera di noce vechia co’ sue colonne et tellaro di albera (un letto a baldacchino di noce con colonne e telaio di pioppo)

una Caldara di rame quasi nova di peso di livre sedici (una caldaia in rame pesante quasi 6 kg)

un parolo di rame vechio di peso di livre sette è meza (un paiolo pesante circa 2,76 kg)

un parolo pur di rame mediocre di peso di livre otto

un sechione da latte di bosco

un dentarollo di Corallo legato nel argento (un sonaglio per bambini)

uno Parolo da late (un paiolo per il latte)

una burarola (macchinario azionato a mano per fare il burro) con il collo cerchiata da due cerchi di ferro

un mortaro (mortaio) di legno con il pistone

una Carotola (formetta per fare ricotte e cacio) t re taglieri et un coperchio di legno

una Archa (cassetta in legno) di noce vechia senza li [...] coperchio et stanghetta

una olla da oglio di terra (una pignatta in terracotta per l’olio)

una sechia dall’acqua cerchiata di ferro mediocre

sigilino (secchiello) d’Aramo con una Pietra livre sei, e mezza

n.° i4 taglieri di boscho

una conca (trogolo) grande et una picola un scudellina una baccijna (recipiente di legno per someggiare l’uva durante la vendemmia) et due Carotole il tutto di legno

un archa da burattare (una cassetta per setacciare farina)

una raspa da formaggio

otto cuchiari di lotone (otto cucchiai di ottone)

un salino

una coppa di maiorica (maiolica)

una pesa

una bacilla (bacinella, catino) di maiorica

pezzi trent’uno di stagno (stoviglie) di peso rubbi uno (circa 9 kg)

una Ghera (anfora) et Bacila grande

una padella da torta

«cacabus unum» (una pentola di terracotta)

«broncium unum capacitatis sitularum duarum» (un bronzo di due secchi di capacità)

«vas unum capacitatis stariorum trium» (un vaso di tre staia di capacità)

«capsas duas veteres» (due ramaioli vecchi)

«scrineum unum» (uno scrigno)

una tavola da far paneuna Pignata con Codegho (contenente cotenne)

un cassione all’antica

un porta mantello in piedi di albera

un tripiede da bazzillone (recipiente in rame a superficie concava) di noce

una rattarola (una trappola per topi)

un bazzino (bacinella) di arame

una sigella (secchio) di arame

doi torchiaroli di tolla (due imbuti di latta)

uno arabicho di aramo per fare l’aqua di vitte (un alambicco in rame per fare acquavite)

una schioffetta di lotone (uno scaldavivande d’ottone)

un rampino (uncino) di ferro per cavar la sechia dal pozzo

una corda da panni

uno cebro da bugada (un mastello per il bucato)

caza (ramaiolo) frusta con il Manigho longo di ferro per la bugada pesa livre cinque

lumi doi uno d’azaio et l’altro di ottone

una cassietta di quelle di Genoa dipinta con sua seratura

quattro riddò con suoi ferri et anelli

un letto da campo di dobletto in cremes con sua coperta in taffetà pur cremes

un spechio con sua cornice dorata

due benedettini d’arame argentati con suo veluto et cornice nera

una cadrega portatile con due para bare et sue corree (una portantina con barre e cinghie)

una tavoletta (toeletta) con suo tavolino alla china et due agugiette (spille) d’argento

altro specchio da tovaletta

✤✤✤

Per il lavoro nei campi, la produzione del vino e per lavori vari:

una tina pichola

un torchio con tutti soi Instromenti

una bacijna (recipiente in legno per trasportare l’uva al tempo della vendemmia)

uno Botale da barozza con odore (una botte da carro con odore di vino imputridito)

una tenaglia di ferro

una vassella di vino di tenuta stara 5 (botte capiente 5 staia = circa 415 litri) in circa cerchiata con quattro chierchij di ferro

una vassella da vino di tenuta di stara cinque Incirca cerchiata con quatro chierchij di ferro senza l’usciolo

un paro di zoncole di mascarizo rotte con sue anelle di ferro (un paio di cordoni di cuoio di bue che si annodavano tra le corna dei buoi)

un giogho fornito (un giogo per buoi completo)

tre coperte da bovi

una corda da baroza usata di peso di livre 3

tridente mediocre et altro vechio

una tenivella vechia (succhiello per forare legno)

un persello di ferro et un ferruggio (un attrezzo per mantenere fermi i cerchi delle botti durante il montaggio e un chiavistello)

valli tre (tre setacci)

due baroze con loro rote fornite

doij scagni da carro (due sgabelli da carro)

tre staggiere (scaffali) d’albera usate

un arpio (erpice) ferato quasi novo

una Celloria con stecca et cotri doij et una massa (un aratro con stanga a cui si attaccavo il giogo, due coltelli, una lama d’acciaio)

una Caviggia (cavicchio) da baroza di peso di livre seij

un trave guarnito et due Costane da paglia (probabilmente materiale ligneo per coperti in paglia; la costana era l’architrave)

una cesora (forbice) da sartore

livra una di petteni d’osso bianchi (una libbra di pettini d’osso bianchi)

n.° due para di tenaglini da incattenar corone

n.° i9 di Donzene di Bottoni lucidi di setta

una pudarola (roncola)

un messarolo (falciolo)

due gallee (secchi per la mungitura), e due sechioni

tre securri (scuri) di ferro

tredici masse da celoria (lame di ricambio per l’aratro)

cinque coltari (?), et una ressicha (sega)

sette falcette usate, un cugno, et una massa di ferro (sette roncole piccole, un cuneo e una mazza per spaccare legna)

quattro badili, et un zappone

una pesa da mano piccola, altra grossa

un emina di noce (contenitore cilindrico per misura delle granaglie = lt 23,055 = kg 16/18 a seconda dei grani)

cinque cavagne (ceste in vimini), cioè due da seminare, et l’altre diverse

una benna da vino, et altra per salare il lardo

quattro mezzore (falci messorie), una ranza (falce fienaia)

un barile per l’aceto

un guindo (arcolaio), un aspo, et una fusara con 12 fusi

«unum follium a fusina cum incudine» (un mantice da fucina con incudine)

«forpices decem ab igne» (dieci pinze da fuoco)

«dupionos duos ad faciendum clavos» (due doppioni per fare chiavi)

«corniolam unam ad faciendum capita ligonum» (una corniola per fare teste di zappa)

«strictorium sive torcular ad stingendum claves construendas» (uno strettoio ovvero torchio per stringere le chiavi da costruire)

«par unum clodurarum cum nonnullis alijs ferramentis a fusina veteribus» (un paio di chiusure/serrature con nessun’altro ferramento da fucina vecchi)

«mole due tales quales sunt» (due mole così come sono)

«martellonum trium» (tre martelli grandi)

  

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