Diventare un militare o un religioso nel '700/'800

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Alente
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Diventare un militare o un religioso nel '700/'800

Messaggio da Alente »

Mi piacerebbe aprire questa discussione per chiarire un po' alcuni dubbi.

Nel mio albero genealogico,ho notato che tutti i miei antenati militari (aggiungo pure le guardie rurali/doganali) provenivano da famiglie agiate: genitori artigiani o proprietari. Stessa cosa vale per i collaterali religiosi.

C'era quindi all'epoca,che voi sappiate,una tassa di entrata nelle "forze armate" d'epoca e negli istituti religiosi? Oppure entravano solo chi proveniva da una famiglia di classe media?

L'area in particolare è Granducato di Toscana/Stato Pontificio/Regno di Napoli ma accetto ogni suggerimento ovviamente.

cannella55
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Re: Diventare un militare o un religioso nel '700/'800

Messaggio da cannella55 »

Non ho idea se esistesse una tassa da pagare, ma sono del Nord e le cose potrebbero essere diverse in altre parti d'Italia..
Ho solo l'esempio di un sacerdote, alla fine del 1800, che per entrare in seminario dovette avere il consenso degli altri fratelli per accedere anche alla parte della futura eredità materna(in quel momento la madre era ancora in vita, mentre il padre era defunto)per potersi permettere l'ingresso agli studi religiosi. Evidentemente, avevano un costo, ma non ho trovato riscontri oggettivi.
Per i militari, i miei provenivano da una famiglia economicamente abbastanza agiata, ma nulla di particolare.
L'unico militare di carriera era, invece, di famiglia molto benestante e fece solo la trafila dell'Accademia militare e poi delle guerre sul campo.
In tempi antichi, in famiglie ricche, per non disperdere ulteriormente il patrimonio, qualche figlio prete o qualche figlia monaca, li piazzavano sempre.So di donazioni ai vari conventi, ma non credo si trattasse di una tassa.Era una regalia, che la famiglia faceva, anche perchè queste suore o preti o frati, solitamente, facevano "carriera" all'interno del convento.
Per le fanciulle povere, la trafila era un pò diversa e molte volte, ma ripeto al Nord, nello specifico il Piemonte, ho trovato di benefattori, che fungevano da "tutori" per queste giovani e le aiutavano ad entrare(quanto spontaneamente, non è dato sapere).
Per le famiglie numerose, la via del convento era abbastanza perseguita, come nel caso di gravidanze o tresche extra coniugali....
Tutto quello, che so, è questo, ma di tasse non ho mai trovato nulla nei documenti, che ho visionato, ma non si possono escludere, ovviamente.
Sentiamo altri.

Kaharot
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Re: Diventare un militare o un religioso nel '700/'800

Messaggio da Kaharot »

Per quanto riguarda i religiosi, alcuni Ordini e Congregazione ammettevano fra i monaci solo persone provenienti da famiglie titolate. Non so il motivo preciso di questa scelta, credo che sia una cosa venuta in uso per consentire alle famiglie nobili di "disfarsi" di potenziali eredi, destinandoli alla vita religiosa (un po' come racconta Manzoni nei Promessi Sposi a riguardo della monaca di Monza). Tuttavia c'è anche da dire che, entrando in monastero/convento la persona aveva comunque diritto a una legittima parte dell'eredità, che veniva devoluta in favore del monastero/convento. Questa cosa può sembrare molto veniale, ma dobbiamo ricordarci che a quell'epoca non esistevano ottoxmille o altre forme di sostentamento statali o vaticane, e qualunque cosa era buona per avere qualche introito. C'erano anche congregazioni, però, che accoglievano persone di qualunque ceto, ed erano, soprattutto, quelle appartenenti agli ordini mendicanti (Domenicani, Francescani), che vivevano, per lo più, di elemosine.
La memoria è la porta indispensabile per entrare nel futuro!
K.

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