Documenti di identità emigrati
Moderatori: Collaboratori, Staff
-
filigio
- Livello1

- Messaggi: 144
- Iscritto il: domenica 26 marzo 2017, 19:33
Documenti di identità emigrati
Eccomi di nuovo qui dopo pochi giorni, questa volta per chiedere di quali documenti doveva essere in possesso un emigrante sbarcato a New York, se tali documenti (che non ho) abbiano un duplicato in qualche ufficio. Grazie.
-
Langhedoc
- Esperto

- Messaggi: 2292
- Iscritto il: venerdì 10 aprile 2020, 15:47
Re: Documenti di identità emigrati
Questa è la risposta di Gemini.
Un po’ lunga ma mi sembra abbastanza completa.
Come sempre mettere in acconto eventuali imprecisioni.
Tra la fine dell'Ottocento e la metà del Novecento, un emigrante sbarcato a New York (principalmente a Castle Garden fino al 1892 e a Ellis Island successivamente) doveva possedere una serie di documenti cartacei per viaggiare legalmente e superare i controlli ispettivi statunitensi.
Sì, esistono duplicati e registri ufficiali di quasi tutti questi documenti, conservati oggi in diversi archivi pubblici e storici.
.1. Documenti richiesti all'emigrante.
Per imbarcarsi e sbarcare a New York, il passeggero doveva esibire:
Passaporto Nazionale: Rilasciato dalle autorità del paese d'origine (es. il Regno d'Italia). Era indispensabile per lasciare legalmente la propria patria.
Biglietto di Imbarco: Rilasciato dalla compagnia di navigazione (es. Navigazione Generale Italiana, White Star Line). Conteneva il nome della nave e la classe di viaggio.
Foglio di Via o Nulla Osta: In determinati periodi, un permesso dell'autorità locale (es. Questura o Sindaco) che autorizzava l'espatrio.
Certificato di Vaccinazione e Buona Salute: Spesso rilasciato al porto di partenza dopo una visita medica preliminare, fondamentale per evitare la quarantena.
Visto d'Ingresso (obbligatorio dal 1921-1924): Con l'introduzione delle leggi sulle quote (Emergency Quota Act e Immigration Act), divenne obbligatorio richiedere un visto presso il consolato statunitense prima della partenza.
Dichiarazione del Somma di Denaro: Non un documento a sé, ma l'emigrante doveva mostrare una cifra minima di denaro contante (spesso 25 dollari) per dimostrare di non essere un "potenziale carico pubblico".
2. Dove trovare i duplicati e i registri.
I documenti originali in possesso dell'emigrante venivano spesso conservati dal timbro di ingresso in poi, oppure smarriti nel tempo. Tuttavia, le copie, i registri di bordo e le domande burocratiche sono perfettamente tracciabili:
I Manifesti di Sbarco (Ship Manifests)Il "duplicato" più importante in assoluto non è un passaporto, ma il Manifesto dei Passeggeri. Compilato dalle compagnie di navigazione alla partenza e consegnato agli ispettori di Ellis Island, contiene nome, età, professione, denaro a bordo, destinazione e parente di riferimento.Dove sono: Sono interamente digitalizzati. È possibile consultarli gratuitamente sul sito della The Statue of Liberty - Ellis Island Foundation.
Archivi di Stato Italiani (Documenti di Partenza)Prima di partire, l'emigrante lasciava una traccia burocratica in Italia. Le domande di passaporto, i registri di leva e i nulla osta venivano archiviati a livello locale.
Where to look: Presso l'Archivio di Stato della provincia di nascita dell'emigrante (es. nei fondi della Prefettura o della Questura). Molti di questi dati sono parzialmente consultabili sul portale italiano Antenati - Portale dei Beni Culturali.Registri Nazionali Statunitensi (USCIS e NARA)Se l'emigrante decideva di rimanere negli Stati Uniti e avviare la pratica di naturalizzazione (diventare cittadino americano), doveva presentare la Declaration of Intention (la "prima carta") e la Petition for Naturalization. In questi faldoni veniva allegato o verificato il certificato di arrivo.
Dove sono: Sono conservati dal National Archives and Records Administration (NARA) degli Stati Uniti e dal servizio d'immigrazione USCIS (Genealogy Program).Grandi Banche Dati InternazionaliPer una ricerca incrociata di passaporti, visti, e registri di naturalizzazione americani, i portali di genealogia commerciale offrono i database più completi (spesso attingendo proprio dai duplicati del NARA).Siti di riferimento: È possibile cercare i duplicati digitali su Ancestry o sul portale gratuito FamilySearch.
AI responses may include mistakes.
Un po’ lunga ma mi sembra abbastanza completa.
Come sempre mettere in acconto eventuali imprecisioni.
Tra la fine dell'Ottocento e la metà del Novecento, un emigrante sbarcato a New York (principalmente a Castle Garden fino al 1892 e a Ellis Island successivamente) doveva possedere una serie di documenti cartacei per viaggiare legalmente e superare i controlli ispettivi statunitensi.
Sì, esistono duplicati e registri ufficiali di quasi tutti questi documenti, conservati oggi in diversi archivi pubblici e storici.
.1. Documenti richiesti all'emigrante.
Per imbarcarsi e sbarcare a New York, il passeggero doveva esibire:
Passaporto Nazionale: Rilasciato dalle autorità del paese d'origine (es. il Regno d'Italia). Era indispensabile per lasciare legalmente la propria patria.
Biglietto di Imbarco: Rilasciato dalla compagnia di navigazione (es. Navigazione Generale Italiana, White Star Line). Conteneva il nome della nave e la classe di viaggio.
Foglio di Via o Nulla Osta: In determinati periodi, un permesso dell'autorità locale (es. Questura o Sindaco) che autorizzava l'espatrio.
Certificato di Vaccinazione e Buona Salute: Spesso rilasciato al porto di partenza dopo una visita medica preliminare, fondamentale per evitare la quarantena.
Visto d'Ingresso (obbligatorio dal 1921-1924): Con l'introduzione delle leggi sulle quote (Emergency Quota Act e Immigration Act), divenne obbligatorio richiedere un visto presso il consolato statunitense prima della partenza.
Dichiarazione del Somma di Denaro: Non un documento a sé, ma l'emigrante doveva mostrare una cifra minima di denaro contante (spesso 25 dollari) per dimostrare di non essere un "potenziale carico pubblico".
2. Dove trovare i duplicati e i registri.
I documenti originali in possesso dell'emigrante venivano spesso conservati dal timbro di ingresso in poi, oppure smarriti nel tempo. Tuttavia, le copie, i registri di bordo e le domande burocratiche sono perfettamente tracciabili:
I Manifesti di Sbarco (Ship Manifests)Il "duplicato" più importante in assoluto non è un passaporto, ma il Manifesto dei Passeggeri. Compilato dalle compagnie di navigazione alla partenza e consegnato agli ispettori di Ellis Island, contiene nome, età, professione, denaro a bordo, destinazione e parente di riferimento.Dove sono: Sono interamente digitalizzati. È possibile consultarli gratuitamente sul sito della The Statue of Liberty - Ellis Island Foundation.
Archivi di Stato Italiani (Documenti di Partenza)Prima di partire, l'emigrante lasciava una traccia burocratica in Italia. Le domande di passaporto, i registri di leva e i nulla osta venivano archiviati a livello locale.
Where to look: Presso l'Archivio di Stato della provincia di nascita dell'emigrante (es. nei fondi della Prefettura o della Questura). Molti di questi dati sono parzialmente consultabili sul portale italiano Antenati - Portale dei Beni Culturali.Registri Nazionali Statunitensi (USCIS e NARA)Se l'emigrante decideva di rimanere negli Stati Uniti e avviare la pratica di naturalizzazione (diventare cittadino americano), doveva presentare la Declaration of Intention (la "prima carta") e la Petition for Naturalization. In questi faldoni veniva allegato o verificato il certificato di arrivo.
Dove sono: Sono conservati dal National Archives and Records Administration (NARA) degli Stati Uniti e dal servizio d'immigrazione USCIS (Genealogy Program).Grandi Banche Dati InternazionaliPer una ricerca incrociata di passaporti, visti, e registri di naturalizzazione americani, i portali di genealogia commerciale offrono i database più completi (spesso attingendo proprio dai duplicati del NARA).Siti di riferimento: È possibile cercare i duplicati digitali su Ancestry o sul portale gratuito FamilySearch.
AI responses may include mistakes.