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Rodolfo1665
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Incuriosito dall'apparizione avuta dal tuo avo ho potuto rileggere l'intera vicenda, in un sito che tratta le apparizioni della Madonna(.http://www.mariadinazareth.it/) Penso che sia straordinario avere alle proprie spalle una così importante discendenza. Avrai sicuramente qualche raccomandazione......auguri per le tue ricerche. Marco
- ciganasimona
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- ciganasimona
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Novità! L'ho trovato ... il mio antenato Cigana Antonio è nato a Gaiarine circa nel 1837/1840, sposato la prima volta con Dal Santo Domenica, rimasto vedovo e risposato nel 1873 con Presotto Francesca, da qui in avanti è un continuo pelegrinaggio, cambiava comune ogni sei mesi e la ricerca è stata ardua ma ce l'ho fatta... ora richiedo gli ultimi certificati ai comuni e poi vado per parrocchie.
grazie a tutti
simona
grazie a tutti
simona
Simona 1977 > Cesarino Adriano 1950 > Vittorio 1918 > Luigi 1876 > Antonio 1847 > Giuseppe 1804
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Alexfromsicily
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Moscjon
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Volevo chiederti: c' è un collegamento tra il tuo cognome e la “Fossa Cigana”, canale nella zona di Gaiarine citato già in documenti degli anni 1182 – 1199 ? ( vedi Annali del Friuli in Google Libri ).
Il toponimo compare anche nel “Saggio di un glossario geografico friulano dal VI al XIII secolo”, edizione 1882, pag. 38; cito testualmente:
“CICANA – CIGANA, località in Gajarine:
anno 1219 “usque ad Cicanam et Fossa Plubam”.
Moscjon
Il toponimo compare anche nel “Saggio di un glossario geografico friulano dal VI al XIII secolo”, edizione 1882, pag. 38; cito testualmente:
“CICANA – CIGANA, località in Gajarine:
anno 1219 “usque ad Cicanam et Fossa Plubam”.
Moscjon
- ciganasimona
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Grazie per i riferimenti che hai citato, al momento non so darti risposta, recentemente su Google avevo visto anch'io che a Gaiarine esiste un Rio Cigana.
Mi sono ripromessa di andare in comune a Gaiarine e chiedere informazioni, oltre a rovistare in Archivio di Stato e in bibblioteca alla ricerca di qualche libro che narrasse le vicende storiche di Gaiarine.
Ho scoperto che la ricerca dei "Miei Veci" (come li chiamo io i miei antenati), non è solo ricercare il nome, le date salienti e il mestiere, ma capire come vivevano, qual'era il contesto e le vicessitudini dei luoghi in cui vivevano. Il mio rimprovero più grande in questo momento è non aver studiato la Storia a scuola, ma non era fra le mie materie preferite. Ora invece, con il senno di poi, mi sto appassionando a questo aspetto, ho da poco finito un libro preso in bibbilioteca sulla storia di Motta di Livenza (100 pagine in 2 mesi, ma il tempo è tiranno), e mi ha fatto immaginare come si muovevano, vivevano, mangiavano i miei veci dal 1450 al 1900.
Mi muovo da profana in tutto chiedendo informazioni man mano che la ricerca va avanti...
Ci vuola pazienza e tempo.
Io ho tutti e due.
Simona
Ps.: Ieri parlavo con mia nonna, relativamente ai progressi della mia ricerca, e parlando di questo e di quello, si è persa nei ricordi, raccontandomi diversi anedoti, sgranocchiando poi alla fine una lunghissima preghiera mai sentita prima. Riflettevo con mio marito poi, che se questa ricerca l'avessero intrapresa i miei figli fra 20 anni, tutto queste cose sarebbero perse. Dovrò iniziare un diario e trascrivere tutte queste informazioni, prima che vadano perdute.
Mi sono ripromessa di andare in comune a Gaiarine e chiedere informazioni, oltre a rovistare in Archivio di Stato e in bibblioteca alla ricerca di qualche libro che narrasse le vicende storiche di Gaiarine.
Ho scoperto che la ricerca dei "Miei Veci" (come li chiamo io i miei antenati), non è solo ricercare il nome, le date salienti e il mestiere, ma capire come vivevano, qual'era il contesto e le vicessitudini dei luoghi in cui vivevano. Il mio rimprovero più grande in questo momento è non aver studiato la Storia a scuola, ma non era fra le mie materie preferite. Ora invece, con il senno di poi, mi sto appassionando a questo aspetto, ho da poco finito un libro preso in bibbilioteca sulla storia di Motta di Livenza (100 pagine in 2 mesi, ma il tempo è tiranno), e mi ha fatto immaginare come si muovevano, vivevano, mangiavano i miei veci dal 1450 al 1900.
Mi muovo da profana in tutto chiedendo informazioni man mano che la ricerca va avanti...
Ci vuola pazienza e tempo.
Io ho tutti e due.
Simona
Ps.: Ieri parlavo con mia nonna, relativamente ai progressi della mia ricerca, e parlando di questo e di quello, si è persa nei ricordi, raccontandomi diversi anedoti, sgranocchiando poi alla fine una lunghissima preghiera mai sentita prima. Riflettevo con mio marito poi, che se questa ricerca l'avessero intrapresa i miei figli fra 20 anni, tutto queste cose sarebbero perse. Dovrò iniziare un diario e trascrivere tutte queste informazioni, prima che vadano perdute.
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Minomor
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Fai benissimo Simona!Condivido ciò che hai scritto.
Un tesoro inestimabile sono i nonni...Infatti essi sono testimoni di vita,di modi vivere e di racconti e vicende.
Io purtroppo ho perso tutti i miei nonni quando ancora ero bambino e non ho che qualche vago ricordo di aneddoti e nient'altro,.....eh se fossero vivi quante cose gli chiederei!
Posso chiedere ai miei genitori ma i nonni sono i nonni!
Inutile dirti che fai benissimo a trascrivere tutto!
Una delle cose peggiori è quella di perdere,appunto, queste testimonianze dirette!
Buona continuazione!
Mino
Un tesoro inestimabile sono i nonni...Infatti essi sono testimoni di vita,di modi vivere e di racconti e vicende.
Io purtroppo ho perso tutti i miei nonni quando ancora ero bambino e non ho che qualche vago ricordo di aneddoti e nient'altro,.....eh se fossero vivi quante cose gli chiederei!
Posso chiedere ai miei genitori ma i nonni sono i nonni!
Inutile dirti che fai benissimo a trascrivere tutto!
Una delle cose peggiori è quella di perdere,appunto, queste testimonianze dirette!
Buona continuazione!
Mino
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clamass
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Simona, sono totalmente d'accordo con te
Questo della genealogia non è solo un accumulare dati per poi metterli in ordine come un "puzzle".
Perme è un stuffarsi nell'època che vivevano i nostri avi...compito difficile!
Anch'io purtroppo ho perso tutti i miei nonni.
Solo rimangono mia mamma e delle vecchie zie...per ogni intervista faccio delle fotografie, prendo annotazioni e registro la voce...cosa di tramandare ai nostri posteri queste testimonianze.
Claudio
Questo della genealogia non è solo un accumulare dati per poi metterli in ordine come un "puzzle".
Perme è un stuffarsi nell'època che vivevano i nostri avi...compito difficile!
Anch'io purtroppo ho perso tutti i miei nonni.
Solo rimangono mia mamma e delle vecchie zie...per ogni intervista faccio delle fotografie, prendo annotazioni e registro la voce...cosa di tramandare ai nostri posteri queste testimonianze.
Claudio
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Jack_Burton
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Sono ovviamente d'accordo con voi.
Ho notato che in genere che i veri depositari di queste storie sono le donne, che lavorando un tempo in casa avevano un contatto diretto e continuato con le loro nonne (spesso la nuova moglie andava a vivere con la famiglia del marito)
E' questo "filo diretto" che ha permesso a me che ho 38 anni, di conoscere ad esempio aneddoti di vita (che non troverei mai in nessun atto) della mia trisnonna nata nel 1823.
Una trasmissione orale spesso snobbata che IMHO andrebbe grandemente rivalutata.
Allo stesso modo oggi rivaluto molto tutte quelle culture che hanno il culto degli antenati.
Quello che siamo oggi e' in parte merito loro, trovo doveroso non dimenticarci di loro.
Ora la smetto con ste sdolcinate che mi si alza la glicemia... 8)
Jack
Ho notato che in genere che i veri depositari di queste storie sono le donne, che lavorando un tempo in casa avevano un contatto diretto e continuato con le loro nonne (spesso la nuova moglie andava a vivere con la famiglia del marito)
E' questo "filo diretto" che ha permesso a me che ho 38 anni, di conoscere ad esempio aneddoti di vita (che non troverei mai in nessun atto) della mia trisnonna nata nel 1823.
Una trasmissione orale spesso snobbata che IMHO andrebbe grandemente rivalutata.
Allo stesso modo oggi rivaluto molto tutte quelle culture che hanno il culto degli antenati.
Quello che siamo oggi e' in parte merito loro, trovo doveroso non dimenticarci di loro.
Ora la smetto con ste sdolcinate che mi si alza la glicemia... 8)
Jack
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Jack_Burton
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- ciganasimona
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La settimana scorsa, ho riletto l'appunto fatto da Moscjon, relativamente a Fossa Cigana a Gaiarine, e con Google libri ho trovato dei riferimenti sul un libro "Sesto Calende e dintorni" di una Val Cigana. Pazienza un fosso... ma una valle...
Parte la curiosità, navigo per vari motori di ricerca ma non trovo traccia di questa valle.
Allora via ... cerco il sito del comune, vado a caccia della bibblioteca, qualche associazione, e trovo la mail della pro-loco.
Invio una mail nella quale in due righe, chiedo il contatto con una persona che mi possa dare informazioni circa il testo, o un'associazione storica o uno studioso. Saluto e ringrazio.
Sabato mattina, mia mamma tutta preocupata mi chiama al cellulare, c'e' una busta con qualcosa di pesante da Varese. Cado dalle nuvole non aspetto nulla tantomeno plichi o altro.
Eccomi con la busta in mano la apro e ne esce uan copia del libro, stupore e meraviglia. Arrivo alle pagine che avevo stampato con i riferimenti, e si esiste questa Val Cigana, teoricamente dal 219 a.C., valle alluvionale, pista coravaniera, una facciata piu' o meno di descrizione con riferimento geografici e poco altro.
Sono estasiata!
Non ho mai trovato persone così disponibili e senza pretesa alcuna. Manderò un biglietto di ringraziamento, e contatterò chi ha scritto il capitolo in questione.
Ora sono tante le curiosità che vorrei pian piano saziare:
vorrei cercare all'archivio di stato di Varese, una cartografia o una mappa, chiedere se negli archivi parrocchaili esiste qualche Cigana (legato alla provenienza da quella valle), parlare con associazioni archeologiche del luogo. Piano piano cercherò gli appigli e gli appoggi.
C'è qualcuno in questo sito della zona che mi può inidrizzare?
Grazie a tutti
Simona
Parte la curiosità, navigo per vari motori di ricerca ma non trovo traccia di questa valle.
Allora via ... cerco il sito del comune, vado a caccia della bibblioteca, qualche associazione, e trovo la mail della pro-loco.
Invio una mail nella quale in due righe, chiedo il contatto con una persona che mi possa dare informazioni circa il testo, o un'associazione storica o uno studioso. Saluto e ringrazio.
Sabato mattina, mia mamma tutta preocupata mi chiama al cellulare, c'e' una busta con qualcosa di pesante da Varese. Cado dalle nuvole non aspetto nulla tantomeno plichi o altro.
Eccomi con la busta in mano la apro e ne esce uan copia del libro, stupore e meraviglia. Arrivo alle pagine che avevo stampato con i riferimenti, e si esiste questa Val Cigana, teoricamente dal 219 a.C., valle alluvionale, pista coravaniera, una facciata piu' o meno di descrizione con riferimento geografici e poco altro.
Sono estasiata!
Non ho mai trovato persone così disponibili e senza pretesa alcuna. Manderò un biglietto di ringraziamento, e contatterò chi ha scritto il capitolo in questione.
Ora sono tante le curiosità che vorrei pian piano saziare:
vorrei cercare all'archivio di stato di Varese, una cartografia o una mappa, chiedere se negli archivi parrocchaili esiste qualche Cigana (legato alla provenienza da quella valle), parlare con associazioni archeologiche del luogo. Piano piano cercherò gli appigli e gli appoggi.
C'è qualcuno in questo sito della zona che mi può inidrizzare?
Grazie a tutti
Simona