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Inviato: giovedì 21 novembre 2019, 21:21
da ciao457
Dopo aver trovato l'atto di nascita del 1910 del fratello del mio bisnonno - con annotazione in seguito al nome "che io riconosco essere senza vita" -, la loro sorella 89enne mi ha raccontato che sua madre ebbe un aborto al 7° mese e, dato che il bambino era già sviluppato, venne registrato all'anagrafe e chiamato con il nome del nonno materno.

Inviato: giovedì 21 novembre 2019, 23:36
da ciao457
mariocap ha scritto:Se hanno un nome, cioè sono stati battezzati in tempo, li metto nella genealogia.
chiara63 ha scritto:Nell'albero genealogico non registro i N.M., tutti gli altri sì.
Sinceramente, non capisco perché non aggiungerli all'albero genealogico... Seppur non abbiano neanche un nome, secondo me sono comunque delle persone ed è giusto includerli.

Inviato: venerdì 22 novembre 2019, 8:27
da cannella55
Per quanto mi riguarda, non li metto perchè seguo tutti i rami, principali e collaterali con i loro sviluppi.
Aggiungere un bimbo/a senza none e che non porterà alcun progresso alla ricerca, mi confonde e poi sarebbe solo un "numero", cosa che evito accuratamente nella mia genealogia.

Inviato: venerdì 22 novembre 2019, 8:49
da ziadani
Ho preso l'abitudine di annotare anche questi bimbi perché, con particolare riferimento a quelli rintracciati nello Stato Civile di Torino 1750-1865, mi hanno consentito di individuare la data del matrimonio dei genitori, la Parrocchia di abitazione, la professione dei genitori, l'eventuale decesso dei nonni ed altre informazioni utili alla prosecuzione della ricerca.
Avendo annotato i primi, ho poi continuato.