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Inviato: mercoledì 20 ottobre 2010, 21:07
da ricbru
Sarà un problema andare a vedere quale legislatore, ma l'ufficiale dello stato civile di Brolo anni fa mi ha detto che la ricerca genealogica non è una motivazione giuridicamente leggittima, e non mi ha dato l'atto integrale, che poi io ho ritrovato sui microfilm.
Io penso che se una motivazione è giuridicamente leggittima o meno, lo può dire solo un giudice, ciao Riccardo

Inviato: mercoledì 20 ottobre 2010, 23:11
da neogeneal
Non mi pare che il legislatore abbia rapporti intimi con l'ufficiale dello stato civile di Brolo per fargli delle confidenze :lol: Ad ogni modo se tu citi estremi di legge che avallano una tua richiesta anche chi ti risponde deve citare estremi di legge che avallano il suo diniego.

Il Codice privacy con la dicitura "ovvero decorsi settant'anni dalla formazione dell'atto" intende che in questo caso non c'è bisogno né di essere il soggetto cui l'atto si riferisce né di avere il famigerato interesse giuridicamente rilevante.