Ciao Barbara, ciao fumggo,
mi sembra che fumggo sia ben informato a proposito del tipo di ricerche che ti servono
quindi sicuramente i suoi consigli saranno utilissimi, specialmente se scritti con calma!
Credo anch'io che tu abbia numerosi diritti, primo tra tutti ottenere tutti i documenti che
ti riguardano anche se ho qualche dubbio che l'anagrafe rilasci i documenti allegati con
tanta facilità (ma probabilmente fumggo ha già fatto una richiesta simile e, ripeto, ne sa
più di me).
Il problema è che mi sembrava di aver capito che la attuale moglie di tuo padre
non sia stata sposata ufficialmente con lui (non era sposata con uno di Firenze da cui non
aveva potuto divorziare?).
Se lei era già la moglie legittima di tuo padre prima della tua
nascita lui ha dovuto chiederle un permesso, altrimenti , se non lo era o se si sono sposati
dopo che lui ti aveva riconosciuta, no. Tra l'altro tu sei nata proprio a cavallo di un
periodo in cui la legge per il diritto di famiglia stava cambiando, quindi non sono
certissima. Però le mie info risalgono ad un episodio che precede la tua nascita di qualche
anno: un collega di mio zio ha avuto una figlia nel 1970 da una relazione extraconiugale; ha
dovuto chiedere il permesso alla moglie e siccome questa glielo ha negato lui non ha potuto
riconoscere la figlia fino al 1995 anno in cui lei si è sposata e lui, come regalo di nozze,
le voleva finalmente dare il suo nome. La ragazza ha rifiutato.
Capisci che non ho fatto quindi un'esperienza di ricerca diretta, ma conoscevo questa
situazione per sentito dire. Cio non toglie che esista uno specifico articolo del c.c., il
252, che disciplina la questione.
In questa pagina un'interessante saggio sul riconoscimento dei figli naturali con un
breve excursus storico che cita la riforma del 1975
http://www.dirittoefamiglia.it/docs/Giu ... imento.htm
Si dice tra l'altro:
"La garanzia di una posizione tendenzialmente paritaria può venir meno soltanto nella logica
del principio di compatibilità e in funzione della concreta violazione dell’unione e
coesione spirituale del gruppo familiare causata dall’inserimento in essa del figlio
naturale, possibile con i limiti previsti nell’art; 252 c.c.: il favor legitimitatis si
esprime ormai soltanto in questo ambito, subordinando l’inserimento al consenso del coniuge
e dei figli ultrasedicenni".
Dal momento che ho la sensazione che questa tua ricerca stia diventando sempre più importante per te
provo a darti un consiglio come se dovessi muovermi io in questa situazione. Potresti rivolgerti ad una associazione per i diritti delle donne (ci sono parecchie onlus sul territorio) presso la quale troverai assistenza legale gratuita. Certamente otterrai un'attenzione particolare a te dedicata e soprattutto dei
consigli legali seri e attendibili.
Oppure, per sondare il terreno, puoi consultare uno dei numerosi siti di avvocati che rispondono on line,
specificando che vuoi un consiglio gratuito e spiegando tutta la faccenda dal principio.
Nel frattempo ti affido a fumggo e alla sua esperienza sul campo!
Ciao ragazzi
Giovanna