Inviato: domenica 14 ottobre 2007, 2:05
Ciao a tutti!
Ad Ancona come a Perugia 3 euro ad unità archivistica, se si è attrezzati autonomamente non ci sono difficoltà e non chiedono copie delle foto fatte ne la dimensione della foto! Occorre solo fare una domanda su modello prestampato come per le fotocopie. Esiste una certa attenzione al rispetto delle regole ma non mi risulta che ci sia un numero limite di pagine da fotografare nell'ambito della stessa unità archivistica e neppure che si paghi un tanto a pagina; le fotocopie possono essere fatte solo per documenti posteriori al 1800, non particolarmente rovinati o legati, se tecnicamente non si arreca danno al volume per fotocopiarlo; la cifra è irrisoria e varia a seconda del formato delle fotocopie ed eventualmente se sono fatte fronte/retro, a meno che non si tratti di un documento di tipo amministrativo la cui copia può essere per legge fornita soltanto in bollo e quindi ha un costo differente. Sono gratuite le copie autenticate dei ruoli matricolari richiesti quale documentazione atta ad ottenere il riconoscimento di un diritto patrimoniale (es. reversibilità di una o più pensioni di guerra).
Il regolamento è uno su tutto il territorio nazionale ma è lasciato un notevole margine d'azione ai singoli archivi in relazione al materiale conservato e alla sua rarità o deperibilità (questi due elementi prescindono dall'epoca del documento). Talora è interdetta la possibilità di eseguire autonomamente la copia fotografica digitale probabilmente per evitare che l'utente, che generalmente richiede più unità archivistiche alla volta, passi dall'una all'altra unità archivistica senza che il funzionario addetto se ne accorga. In ogni caso se ci sono dubbi è importante chiedere del funzionario responsabile della sala studio e farsi fornire informazioni da lui/lei piuttosto che dai commessi addetti. Come in ogni occasione in cui si debbono pagare delle cifre alla pubblica amministrazione è obbligatorio farsi rilasciare la ricevuta, fosse anche solo di 20 centesimi. Ad Ancona i funzionari sono gentili e molto corretti dal punto di vista finanziario, esiste una tabella per i preventivi di spesa e si può conoscere prima l'ammontare per decidere se effettuare le copie o meno.
Ciao!
Giovanna
P.S. La normativa di riferimento è la seguente:
Decreto ministeriale del 08.04.1994 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n°104 del 06.05.1994, Serie generale). Non spaventatevi nel vedere i costi: sono in lire! Comunque la differenza la fa molto lo scopo: se la motivazione è studio e uso personale tutto si semplifica...speriamo!
Ad Ancona come a Perugia 3 euro ad unità archivistica, se si è attrezzati autonomamente non ci sono difficoltà e non chiedono copie delle foto fatte ne la dimensione della foto! Occorre solo fare una domanda su modello prestampato come per le fotocopie. Esiste una certa attenzione al rispetto delle regole ma non mi risulta che ci sia un numero limite di pagine da fotografare nell'ambito della stessa unità archivistica e neppure che si paghi un tanto a pagina; le fotocopie possono essere fatte solo per documenti posteriori al 1800, non particolarmente rovinati o legati, se tecnicamente non si arreca danno al volume per fotocopiarlo; la cifra è irrisoria e varia a seconda del formato delle fotocopie ed eventualmente se sono fatte fronte/retro, a meno che non si tratti di un documento di tipo amministrativo la cui copia può essere per legge fornita soltanto in bollo e quindi ha un costo differente. Sono gratuite le copie autenticate dei ruoli matricolari richiesti quale documentazione atta ad ottenere il riconoscimento di un diritto patrimoniale (es. reversibilità di una o più pensioni di guerra).
Il regolamento è uno su tutto il territorio nazionale ma è lasciato un notevole margine d'azione ai singoli archivi in relazione al materiale conservato e alla sua rarità o deperibilità (questi due elementi prescindono dall'epoca del documento). Talora è interdetta la possibilità di eseguire autonomamente la copia fotografica digitale probabilmente per evitare che l'utente, che generalmente richiede più unità archivistiche alla volta, passi dall'una all'altra unità archivistica senza che il funzionario addetto se ne accorga. In ogni caso se ci sono dubbi è importante chiedere del funzionario responsabile della sala studio e farsi fornire informazioni da lui/lei piuttosto che dai commessi addetti. Come in ogni occasione in cui si debbono pagare delle cifre alla pubblica amministrazione è obbligatorio farsi rilasciare la ricevuta, fosse anche solo di 20 centesimi. Ad Ancona i funzionari sono gentili e molto corretti dal punto di vista finanziario, esiste una tabella per i preventivi di spesa e si può conoscere prima l'ammontare per decidere se effettuare le copie o meno.
Ciao!
Giovanna
P.S. La normativa di riferimento è la seguente:
Decreto ministeriale del 08.04.1994 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n°104 del 06.05.1994, Serie generale). Non spaventatevi nel vedere i costi: sono in lire! Comunque la differenza la fa molto lo scopo: se la motivazione è studio e uso personale tutto si semplifica...speriamo!