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Inviato: venerdì 7 novembre 2014, 16:51
da bigtortolo
Per ora ho fatto 50 atti, ed è sempre Francisci per esteso, inoltre il nodaro indica sempre la paternità con fiius o fq (a babbo morto).
Direi di mettere la pratica nel dimenticatoio.
E comunque Savoini come cognome sarebbe una rarità.
Vediamo andando avanti: se trovo Fr.i scioglibile inequivocabilmente in Francesco, in tal caso potrei trascrivere questo Antonio figlio di Francesco Savoini.

Inviato: venerdì 7 novembre 2014, 18:27
da Moscjon
Io penserei ad un antico nome di persona, Savoy / Savoj, attestato nell'Italia Settentrionale già nei primi anni del Trecento.

http://books.google.it/books?ei=4f5cVIS ... me&q=savoy


M.

Inviato: sabato 8 novembre 2014, 8:26
da bigtortolo
Grazie anche a M.
Resta sempre oscura la posizione di Antonio: "reliquit Antonio fr.i Savoyni"....

Inviato: venerdì 14 novembre 2014, 19:38
da ciganasimona
Le due parole sottolineate, secondo me, sono: Perinum eius virum (non socerum). Infatti Perino è il marito di Margarita, L'altro lo intendo come Antonio, fratello di Savoyno suo consanguineo. Quindi lo interpreto come rapporto famigliare, non come frate di un ordine religioso.


avevo mandato l'estratto dell'atto ad una amica esperta in trascrizioni ... mi aveva mandato l'esito della lettura, ma sono rimasta senza pc per 4 gg ... riemergo e posto...
Se mi passi l'atto per intero potremmo vederci qualcosa in più
Simona

Inviato: sabato 15 novembre 2014, 9:58
da bigtortolo
Eccuequà (l'atto in questione inizia dal capolettera I - su "eius virum" la lettura è convincente, visto si approva - per quanto riguarda "Fri Savoyni", anch'io avevo pensato a fratello di Savoino, ma la declinazione di "frater" non quadra, a meno di un errore del notaio):

Immagine

Inviato: sabato 15 novembre 2014, 11:27
da Luca.p
ciganasimona ha scritto:Perinum eius virum
Eh già! D'altra parte, se Margherita è la moglie di Perino, cosa mai dovrebbe essere Perino, rispetto a margherita, se non il marito?
Quella V a forma di S ci ha proprio mandati a raccogliere "margherite", neh Vitù? ;)

Inviato: sabato 15 novembre 2014, 14:48
da bigtortolo
Già, elementare Uotsòn, diceva Scierolcolms.

Inviato: lunedì 17 novembre 2014, 8:35
da ciganasimona
Riporto il commento della mia amica (a cui mi affido "anima e core" per le trascrizioni):

(...) Secondo me, la declinazione di frater è corretta, in quanto si tratta del dativo ed è concordato con Antonio, mentre "consanguinei sui" è genitivo e concordato con Savoyno. Quindi il testatore lascia cinque soldi imperiali ad Antonio fratello di Savoino, suo "fratello". Consanguineo in latino viene usato per indicare fratello, mentre in italiano può indicare un parente stretto (di sangue), oppure anche - in diritto - i fratelli consanguinei hanno lo stesso padre e la madre diversa (Hoepli.it-Dizionario Italiano di Aldo Gabrielli, ma anche Lessico universale della Treccani). Sono contrapposti ai fratelli uterini che hanno invece la madre in comune e un padre diverso. Ho dato una letta veloce all'atto, che mi sembra un pò affrettato e mi lasciano perplessa le parole "cui substituit vulgariter et pupillariter ei per fideicomissum Perinum eius virum". Di solito si usa la formula "substituere pupillariter" quando si designa un erede nel caso che il figlio del testatore muoia impubere (Calonghi "Dizionario latino-italiano"), ma nell'atto non vi è alcun accenno a figli piccoli. (...)

Simona

Inviato: lunedì 17 novembre 2014, 10:10
da bigtortolo
Grazie Simo, e grazie alla tua amica.
Dimenticavo: si, la formula "vulgariter et pupillariter" il notaio in questione la applica solitamente solo ai minori sotto tutela.

Inviato: martedì 18 novembre 2014, 11:31
da Moscjon
Quindi si conferma la mia ipotesi: nome di persona Savoyno derivato dall'antico nome Savoy / Savoj.



M.