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Inviato: venerdì 21 maggio 2010, 23:12
da Vincimanno
Vincimanno ha scritto:bigtortolo ha scritto:Il 1° atto dice : " Pietro Colonnella marito di Caterina di questa parrocchia, di anni 60, mesi 6, giorni 4,ieri (15 Dic. 1833) nella sua casa , alle 3 di notte circa, rese l' anima a Dio....."
Io ho qualche dubbio che ci sia scritto 1833.
Dalla sequenza delle foto scattate nell'a.p. di a.p. (archivio parrocchiale di acquaviva picena) puoi stabilire se 1833 è una lettura corretta? Pietro aveva 60 anni nel 1833 o nel 1853?
Ecco, Maria, l'importanza di avere ricostruito un albero genealogico della famiglia completo. Di questo Pietro hai cercato la registrazione di nascita? E il matrimonio con Caterina?
Cara Maria forse hai scritto due post senza aver letto questo mio post di una mezz'oretta fa e che ti riporto sopra.
Intanto, ottima la scaletta del programma di ricerca.
E poi ti dico un paio di cose:
Pietro di Emidio non interessa alla tua ricerca, in quanto è morto a un anno.
Il tuo Pasquale
non rimase orfano a due anni, perché il padre Pietro è morto con ogni probabilità il 15 dicembre
1853. E - per la pignoleria del parroco - puoi anche risalire alla data di nascita di Pietro, 11 aprile 1793, giorno più giorno meno.
Questo dato avresti già dovuto conoscerlo, se tu avessi ricostruito un albero della famiglia (ecco a cosa serve...). Altrimenti succede che fai delle deduzioni erronee: "Pietro ha avuto il figlio a 58 anni!?!"
I dati anagrafici dei parenti più stretti (genitori, zii e cugini), leggi albero genealogico, ti serve poi anche a capire dove quelle famiglie hanno vissuto per sapere dove cercare notizie di Pasquale nei notarili, visto che di lui non hai notizie dopo le vicende processuali.
Quanto alla vicenda giudiziaria, e all'opinione che mi sono fatto io, ti mando un mp.
R.
Inviato: sabato 22 maggio 2010, 12:27
da mapavicorj
Niente paura Big… è pronta un ‘altra domanda…
Guarda bene la data… secondo te si legge: anno domini 1833 oppure anno domini 1853?
Mio cugino dice che il padre di Pasquale è morto il 16-12-1853…
In effetti se guardi bene la registrazione che sta subito dopo Pietro Colonnella , si legge 1853.
Avevo già notato in altre foto che Antonius Rossi aveva qualche problema con il 5.
Mi piacerebbe avere la traduzione integrale… con siffatti latinisti in giro non dovrebbe essere un problema.
Un bel lavoro di gruppo… Bigtortolo, Lucap e Vincimanno sarebbe la fine del mondo!
Grazie!!! maria.

Inviato: sabato 22 maggio 2010, 12:30
da mapavicorj
Scusa Vinci,
ieri sera non mi sono accorta del tuo post...

ho risposto a quello precedente e subito dopo ho preparato la risposta per Bigtortolo… che ho appena inoltrato.
Che curioso… stavamo facendo le stesse riflessioni. In effetti stavo controllando la sequenza delle foto.
Credo proprio che tu abbia ragione.
Ho chiamato mio cugino che dispone di alcuni dati. Dice che Pietro è nato il 4-11-1793 ed è deceduto il 16-12-1853.
Bene per quanto riguarda gli anni, non ci siamo con i mesi e i giorni, ma forse non è importante.
Ancora e sempre grazie. Maria.

Inviato: sabato 22 maggio 2010, 14:49
da Vincimanno
Anno Domini 1853
Die 16a mensis decembris
Petrus Colonnella coniux Catherinae huius paroeciae aetatis suae annorum 60, mensium 8
dierumque 4, heri circa horam tertiam noctis animam Deo reddidit in domo
sua in comunione Sanctae Matris Ecclesiae, cuius corpus hodie in Ecclesia Divi Laurentii
sepultum est. Reverendo domino curato Toni (?) confessus die 14. huius mensis; sanctissimoque
viatico per eumdem refectus dicta die; sacri olei unctione per me robo-
ratus die 13a et etiam adiutus in suo ultimo agone a me ipso. In fidem
Antonius Rossi parochus et Acon. prepositus
Nell'anno del Signore 1853, il giorno 16 dicembre.
Pietro Colonnella marito di Caterina di questa parrocchia all'età di 60 anni, 8 mesi e 4 giorni, in casa sua ha reso l'anima a Dio ieri verso la terza ora della notte in comunione con Santa Madre Chiesa; e il suo corpo è stato sepolto oggi nella chiesa di San Lorenzo. Si è confessato al rev. curato don Toni (?) il giorno 14; e lo stesso giorno è stato confortato col santissimo viatico dallo stesso (curato); da me è stato fortificato coll'unzione dell'olio santo il giorno 13 ed è stato anche sostenuto nell'ultimo sforzo da me in persona. In fede ecc.
Inviato: sabato 22 maggio 2010, 14:58
da bigtortolo
Maria, dell' anno non ero affatto certo, quindi 1853 è possibilissimo, tanto più che il cugino....
Per la traduzione integrale, quanto ad affidabilità, meglio escludermi (ma posso tentare).
Ma non avevi riesumato il latino ?
Inviato: sabato 22 maggio 2010, 15:14
da goripaola58
Ciao Maria
oggi ho telefonato alla signora dei Mormoni con la quale sono in contatto.Appena ha notizie sulla questione che mi hai posto mi informerà ed io ti mando una mail.Ciao a presto. Paola
Inviato: sabato 22 maggio 2010, 15:59
da mapavicorj
Ma non avevi riesumato il latino ?
Sì, Big, ma non oltre il rosa-ae... troppo poco per tradurre un documento antico o moderno che sia...
comunque grazie, ha già provveduto Vincimanno.
X Vincimanno
ti ho inviato un mp di risposta.
X Paolagori
grazie Paola, sei sempre molto sollecita e gentile.

maria.
Inviato: sabato 22 maggio 2010, 16:23
da bigtortolo
Urca !
Vincimanno m' ha preceduto.
Cancello, così risparmio a Vinci la fatica di correggermi.
Inviato: sabato 22 maggio 2010, 17:23
da Gianlu
Inviato: domenica 23 maggio 2010, 14:54
da mapavicorj
E' solo una simpatica schermaglia, vero Gianlu?
Big scherza sempre!
Buona domenica ad entrambi. maria.
Inviato: lunedì 24 maggio 2010, 8:55
da Gianlu
mapavicorj ha scritto:E' solo una simpatica schermaglia, vero Gianlu?
certo!!!
Big scherza sempre!
anch'io! 8)

Inviato: lunedì 24 maggio 2010, 10:41
da bigtortolo
x Gianlu : vabbè, per stavolta scherzo ancora, ma è l' ultima.
Inutile appellarsi ai genealogisti buoni.
Non avendo trovato quella fantomatica Loque, e siccome per un po' mi dedicherò solo all' archivio storico comunale, se ti interessa, nel libro "La difesa di un Regno" figurano 6/7 Loche che combatterono contro i repubblicani francesi tra il 1792 e il 1796.
Inviato: lunedì 24 maggio 2010, 11:01
da Gianlu
bigtortolo ha scritto:x Gianlu : vabbè, per stavolta scherzo ancora, ma è l' ultima. vabbè... ma è la prima, però...
Inutile appellarsi ai genealogisti buoni. perché non ci sono genealogisti buoni o perché comunque nulla potrebbero contro la tua potenza?
Non avendo trovato quella fantomatica Loque, e siccome per un po' mi dedicherò solo all' archivio storico comunale, se ti interessa, nel libro "La difesa di un Regno" figurano 6/7 Loche che combatterono contro i repubblicani francesi tra il 1792 e il 1796.
Grazie comunque per la ricerca e la tua disponibilità!

Inviato: venerdì 28 maggio 2010, 21:47
da mapavicorj
Buona serata a tutti…
L'archivista mi ha suggerito di fare una ricerca presso l’archivio carcerario di Ascoli…
mi ha fornito un nome ed un numero telefonico. Il signore che mi ha risposto molto gentilmente mi ha detto che l’archivio carcerario non è aperto agli esterni. Mi ha invitato ad inoltrare una richiesta al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziale.
Ho mandato una mail, ma credo non abbiano ben compreso la mia richiesta. Dicono di non avere un archivio proprio e mi invitano a rivolgermi alla casa Circondariale di A. P.
Lo farò quanto prima.
La ricerca torna ad essere incerta e nebulosa.
Le possibili vie d’indagine sono molte e percorrerle richiede pazienza e determinazione.
Oh, no, non le ho esaurite, ma che fatica!

Maria.
Inviato: lunedì 31 maggio 2010, 16:41
da mapavicorj
Ciao a tutti…
Dopo l’entusiasmo della scoperta, sembrava tutto così facile, invece mi stanno cadendo le braccia!:?
Tutto ricomincia. Sono tornata al punto di partenza, devo trovare una sentenza e pare non sia da nessuna parte. Se non la trovo non ho fatto nulla perchè non so come finisce la storia…
Le archiviste di Ascoli sostengono che l’appello si teneva a Macerata.
Macerata comunica che sono state effettuate ricerche in diversi archivi ( post del 18 maggio), ma hanno dato esito negativo. Fa presente che il materiale esaminato è a mia disposizione per la consultazione o per ulteriori approfondimenti.
Ancona informa che sono state effettuati sondaggi e ricerche, ma le prove hanno dato esito negativo. Consiglia pertanto di indirizzare la ricerca presso altri archivi, tenendo anche conto che, durante la seconda restaurazione pontificia, in Ancona non vi erano tribunali di appello, eccetto quello di commercio (l’appello era a Macerata). Circa il ‘criminale’ in Ancona operava un tribunale di prima istanza analogo a quello presente nelle altre delegazioni, inclusa quella di Ascoli, nella quale si trova Acquaviva. (ma era Monteprandone!)
Ricorda che le carte del tribunale civile e criminale di prima istanza di Ascoli (1816-1860) sono conservaste nel locale archivio di stato.
Ad una ulteriore richiesta dopo aver ricevuto dati precisi risponde così…
Si comunica che sono state consultate le rubriche del Tribunale di prima istanza di Ancona (a. 1860), il fondo della delegazione apostolica di Ancona (tit. XII – 3: detenuti. 1860), il fondo del commissario Valerio (b. 6: Giustizia)… e le rubriche delle sentenze penali emesse dalla corte d’ Appello di Ancona negli anni 1861-64,
ma nulla è stato trovato…
Mi pare che le informazioni ricevute riconducano a Macerata, se non ad Ascoli.
Sbaglio?
Farò un altro tentativo all’archivio di Ascoli, dopodiché seguirò quella famosa scaletta che ho postato il 21 maggio…
Riproverò anche con l’archivio della Casa Circondariale di A.P…
A presto e buona serata. Maria.
Ps.: si accettano consigli e suggerimenti... grazie!