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Inviato: giovedì 12 gennaio 2017, 16:46
da posilino
Parliamo di dottori... ogni tanto se ne trova qualcuno anche nelle campagne.
Ogni volta che c'è un dottore, noto che compare un titolo che lo precede. Si tratta di
H____.
non è honorando, perché quando ho trovato questo termine, compare nella forma abbreviata hon.do, mentre questo pare essere un altro vocabolo.
Vi mostro due scritture (queste di stessa mano, ma l'ho trovato in notai differenti)
Idee?
grazie
Inviato: giovedì 12 gennaio 2017, 20:51
da gianantonio_pisati
Potrebbe essere honorando anche se non è nella forma che dici tu. Potrebbe essere illustris, ma è strano perché di solito mettono i seguito da due elle.
Inviato: lunedì 16 gennaio 2017, 16:24
da posilino
Consultando il Cappelli, credo di poter dire che si tratta proprio di illustrissimo, con un'abbreviazione che ho sempre letto scritta diversamente, ma tant'è...
https://s27.postimg.org/lu9y6embn/i_cappelli.jpg
Che ne dite? Mi pare assomigli tantissimo ed è pertinente.
Inviato: lunedì 16 gennaio 2017, 16:56
da posilino
Passerei ad un nome.
In due atti consecutivi sono nominati
1. ser
Jonus f. q. ser Piloni
dara
2. ser Joanne Maria Pilono (è un testimone)
Ho scritto in grassetto ciò di cui non sono sicuro.
1. Jonus a quale nome corrisponde? dara?
2. non ho dubbi a riguardo, diventa ser Zuanne Maria Pillon (cognome patronimico evidentemente); l'ho riportato solo per curiosità.
Grazie.
Inviato: lunedì 16 gennaio 2017, 17:51
da Strategico8
Da Jonus mi viene in mente solo il nome Giona.
Oppure un Joannes abbreviato.
Inviato: lunedì 16 gennaio 2017, 19:39
da Luca.p
La lettera "d" in genere viene scritta diversamente da quella che tu interpreti come "dara".
A me di primo impatto è sembrato di leggere "clara", ma non ho tempo di controllare tutto il testo nel dettaglio per vedere la grafia delle varie lettere.
Inviato: lunedì 16 gennaio 2017, 20:25
da gianantonio_pisati
Forse ha ragione Luca.p perché sotto solidos-dimidio (5-6 riga) e dolo (13 riga) sono diversi e più stretti.
Inviato: lunedì 16 gennaio 2017, 20:28
da gianantonio_pisati
Il nome Giona potrebbe essere anche se Jonas sarebbe stato più corretto.
Inviato: martedì 17 gennaio 2017, 13:36
da posilino
Luca.p ha scritto:La lettera "d" in genere viene scritta diversamente da quella che tu interpreti come "dara".
A me di primo impatto è sembrato di leggere "clara", ma non ho tempo di controllare tutto il testo nel dettaglio per vedere la grafia delle varie lettere.
Inizialmente anch'io ho avuto la tua impressione, poi notando che le "d" vengono eseguite in entambi i modi (asta verso sx e verso dx) ho ritenuto più plausibile
dara, anziche
clara.
Inviato: martedì 24 gennaio 2017, 16:13
da posilino
Questa volta vi propongo la parte finale di un atto di vendita.
Premessa: Francesco vende a Donato (che ha nominato Nicolò suo erede) alcuni campi di terra.
[...]
In fotografia:
Il venditore ha dichiarato di aver ricevuto la somma da Nicolo il 26 giugno 1579, come riportato in una scrittura che Nicolo, alla presenza del notaio e dei testimoni, ha consegnato
laceram__ a Francesco,
pro quo quidem precio si_ ut supra h___ dictus d. venditor per se et heredes fecit finem quietationem et liber__ remissionem de …
domanda 1: la parola
laceram__ relativa al manoscritto che Nicolo consegna a Francesco
domanda 2: la parte finale indica che Francesco (venditore) ha rilasciato al compratore una scrittura di quietanza?
Grazie
Inviato: mercoledì 25 gennaio 2017, 11:19
da bigtortolo
Lacera(m?) ha il segno di troncatura come dictu(m), cosa che mi fa venire qualche dubbio.
Sembra essere riferito a Chirographum (neutro).
.. et pro quibus fecerat chirographum, quod quidem chiropgraphum fuit per dictum D. Donatum consignatum ad presentiam mei notarii et testium lacera.. ipsi domino pro quo quidem precio sic ut supra habito dictus dominus venditor per se et heredes fecit finem quietationem et liberam remissionem de quicquid ulterius non petendo ...
... e per cui si fece uno scritto che invero fu dal detto Donato consegnato lacero in presenza di me notaio e testimoni, allo stesso signor Francesco, per il qual prezzo così come sopra avuto detto venditore pose termine e rilasciò quietanza e libera remissione di null’altro chiedere ...
Inviato: mercoledì 25 gennaio 2017, 15:34
da posilino
bigtortolo ha scritto:Lacera(m?) ha il segno di troncatura come dictu(m), cosa che mi fa venire qualche dubbio.
Sembra essere riferito a Chirographum (neutro).
.. et pro quibus fecerat chirographum, quod quidem chiropgraphum fuit per dictum D. Donatum consignatum ad presentiam mei notarii et testium lacera.. ipsi domino pro quo quidem precio sic ut supra habito dictus dominus venditor per se et heredes fecit finem quietationem et liberam remissionem de quicquid ulterius non petendo ...
... e per cui si fece uno scritto che invero fu dal detto Donato consegnato lacero in presenza di me notaio e testimoni, allo stesso signor Francesco, per il qual prezzo così come sopra avuto detto venditore pose termine e rilasciò quietanza e libera remissione di null’altro chiedere ...
Ti ringrazio del tuo lavoro, però mi pare che l'unico punto risolto sia la quietanza. E quindi, in tal senso, ti chiedo: significa che Francesco (venditore) ha rilasciato al compratore una sua scrittura (oppure ha firmato un testo del notaio) dove si parla della quietanza?
Per quanto riguarda la parola
laceram..., invece, pure io avevo compreso il significato dal latino, ossia lacero, stracciato; ma non posso limitarmi a tradurre, il testo deve essere trasparente e chiaro.
Quindi Francesco (venditore) dichiara di aver ricevuto i denari dal compratore, vale a dire che Nicolo (non è il compratore, ma lo rappresenta) documenta questo fatto attraverso un foglio che risulta stracciato? Non riesco ad immaginarmi cose differenti, sempre che non mi sfugga altro...
Grazie
Inviato: mercoledì 25 gennaio 2017, 15:46
da bigtortolo
E' solo una congettura ma quel laceram' poterbbe essere lacera(ta)m.
Quindi il chirografo una scrittura privata tra le parti, stracciata perché ormai di nessun valore, visto che viene redatto un atto pubblico dal notaio.