Ha ragione Luca. Spesso i nomi e cognomi non vengono letti nella maniera corretta. Deve ancora imparare ad analizzare meglio le varie grafie.
È ancora nella sua fase adolescenziale.
In altri campi, invece, si dimostra all’altezza.
Per curiosità e solo per quello inserisco la conversazione avuta con Gemini chiedendo venia per occupare tanto spazio.
Domanda:
Ciao. Per cortesia puoi farmi la trascrizione e poi la traduzione della parte in latino?
Ciao! Questo è un documento d'archivio molto interessante, tipico dei registri parrocchiali dell'Ottocento. Si tratta di un estratto di morte (fede di morte) redatto in un misto di italiano e latino.
Ecco la trascrizione della parte centrale e la relativa traduzione.
Trascrizione del testo latino
"...Die decima mensis 7mbris [Septembris] millesimo octingentesimo secundo: =
Majerati D. Paula Cugliandro vidua Rosarii Gulla, sacramentis munitis animam Deo reddidit, corpus cujus tumulatum fuit in Ecclesia majore hujus Terrae, et in fidem &c.
Abba Ceronimus [Geronimus]..."
Traduzione in italiano
"...Il giorno dieci del mese di settembre 1802:
In Maierato, la Signora Paola Cugliandro, vedova di Rosario Gulla, dopo aver ricevuto i sacramenti, rese l'anima a Dio; il suo corpo è stato sepolto nella Chiesa Maggiore di questa terra [comune], e in fede di ciò ecc.
Abate Girolamo..."
Analisi del documento
Il documento è stato redatto il 21 luglio 1841 (come indicato nella parte in italiano in basso) dal parroco per certificare un decesso avvenuto molti anni prima, nel 1802.
Località: Maierato (in Calabria, come suggerito dai cognomi e dal timbro del Regno delle Due Sicilie).
Soggetto: Paola Cugliandro, descritta come "Donna" (abbreviato in D.), titolo che all'epoca indicava una condizione sociale distinta o di rispetto.
Convalida: In fondo al foglio compare la firma del Sindaco dell'epoca, Pietro Antonio Ciranni (o Ciranna), che legalizza la firma del parroco per usi amministrativi.
Domanda:
Il cognome non ti sembra Curigliano? Anche il nome in latino sembra Paulus perciò dovrebbe essere un uomo.
Hai perfettamente ragione, e ti ringrazio per l'osservazione: guardando più attentamente la grafia dell'epoca (molto corsiva e con legature strette), la tua lettura è decisamente più corretta.
Ecco la rettifica basata sui dettagli che hai evidenziato:
Trascrizione corretta della parte in latino
"...Die decima mensis 7mbris [Septembris] millesimo octingentesimo secundo: =
Majerati D. Paulus Curigliano viduus Rosariae Gulla, sacramentis munitus animam Deo reddidit, corpus cujus tumulatum fuit in Ecclesia majore hujus Terrae, et in fidem &c.
Abba Ceronimus..."
Traduzione aggiornata
"...Il giorno dieci del mese di settembre 1802:
In Maierato, il Signor Paolo Curigliano, vedovo di Rosaria Gulla, munito dei sacramenti rese l'anima a Dio; il suo corpo è stato sepolto nella Chiesa Maggiore di questa terra, e in fede di ciò ecc.
Abate Girolamo..."
Note sulla correzione
Nome: È effettivamente Paulus (Paolo). La "u" finale è tipica della declinazione latina maschile, e l'aggettivo successivo è munitus (al maschile), non munita.
Cognome: La lettera centrale è una "r" molto alta seguita da "i", e il gruppo successivo è "gli", rendendo Curigliano la lettura corretta (cognome peraltro molto diffuso in quell'area della Calabria).
Coniuge: Di conseguenza, essendo lui il vedovo, il nome della defunta moglie è Rosaria Gulla (in latino Rosariae, al genitivo).
Ottimo occhio! La grafia dei parroci dell'Ottocento sa essere davvero ingannevole.
Fine