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interpretazione testamenti del '500 - '600

Inviato: sabato 7 marzo 2026, 9:21
da ppadovan
Buongiorno a tutti. Dopo vari anni di ricerche negli archivi parrocchiali volevo iniziare ad utilizzare i testamenti negli archivi di stato di Verona che sono stati digitalizzati dal 1400 circa a metà 1700. Ho dato un'occhiata ad un paio di testamenti e francamente sono rimasto basito dalla lunghezza e dalla calligrafia: pensavo che la scrittura dei parroci del '500 - '600 fosse difficile da interpretare ma quella dei notai mi risulta più complicata (si veda la figura in allegato).

Immagino ci siano dei trucchi e delle linee guide per leggere i testamenti.

Qualcuno potrebbe essere così gentile da condividerle?

Vi ringrazio in anticipo.

Cordiali saluti,
Paolo

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Re: interpretazione testamenti del '500 - '600

Inviato: sabato 7 marzo 2026, 12:11
da Luca.p
Se ci fossero dei trucchi o dei metodi facili da usare, saremmo tutti abili paleografi, ma non è così.
L'unico aiuto ti viene dalla pratica, costante, assidua, quasi ossessiva e dall'abitudine alla trascrizione dei testi. Ovviamente il consiglio migliore è quello di cominciare dai notarili ottocenteschi, spesso scritti in volgare, per familiarizzare con le formule e i contenuti delle varie tipologie (testamenti, dotali, compravendite, quietanze, censi, affitti, compromessi, pax ecc. ecc.) e man, mano passare al Settecento, al Seicento e giù a scendere. Iniziare dal Cinquecento non è una passeggiata di salute, questo è certo. Ho dato un'occhiata al documento che hai allegato, tutto sommato si legge bene, ma non conoscendo i toponimi della zona, i nomi e i cognomi che esistevano da quelle parti, gli usi e le consuetudini, oltre che i formulari che usavano i notai mi rimane più difficile di quelli che leggo di solito per le mie ricerche, ma si fa. Ovviamente tentare di trascriverlo tutto mi porterebbe via molto tempo e non ne ho a sufficienza per i miei (ho ancora sul mio pc 500 fotografie di notarili cinquecenteschi che mi aspettano da alcune settimane) quindi non posso aiutarti più di tanto, ma credimi che l'unica soluzione è provare a trascrivere e trascrivere, perché è l'unico modo in primo luogo per familiarizzare con la grafia di un notaio (certo, quando si cambia notaio è sempre una "coltellata", ma poi ci si riprende anche da quello) e poi per capire come sono dislocate le informazioni all'interno di un documento per evitare di perdere tempo sulle cose inutili e concentrarsi su quelle più produttive per la ricerca. I testamenti sono quelli in cui la "ciccia" è sparsa più omogeneamente all'interno di tutto il documento, mentre per altre tipologie una volta che hai guardato le 10/15 righe più interessanti il resto lo puoi anche ignorare.
Spero di esserti stato utile

Re: interpretazione testamenti del '500 - '600

Inviato: sabato 7 marzo 2026, 14:59
da ppadovan
Grazie Luca! Temevo questa fosse la situazione ma ho voluto chiedere lumi in ogni caso.
Inizierò a familarizzarmi con testamenti più recenti come hai suggerito.
È quasi come iniziare tutto da capo :D :?

Re: interpretazione testamenti del '500 - '600

Inviato: sabato 7 marzo 2026, 16:42
da Luca.p
ppadovan ha scritto: sabato 7 marzo 2026, 14:59È quasi come iniziare tutto da capo :D :?
Sì, ma è un tipo di ricerca diversa che ti può aggiungere informazioni che altrimenti non troveresti mai nei libri parrocchiali o negli stati delle anime

Re: interpretazione testamenti del '500 - '600

Inviato: sabato 7 marzo 2026, 16:44
da Luca.p
Comunque, se dovesse servirti qualche specifica informazione all'interno di un notarile, proviamo a guardarlo e a tirar fuori ciò che ti occorre, ma se vuoi goderti appieno la ricerca fai quello che ho scritto nel primo messaggio, vedrai che è molto più divertente fare in autonomia

Re: interpretazione testamenti del '500 - '600

Inviato: sabato 7 marzo 2026, 18:54
da ppadovan
Grazie Luca