Pagina 1 di 2

Aggirare i divieti delle parrocchie

Inviato: domenica 5 aprile 2026, 10:07
da cannella55
Per prima cosa auguri al gruppo, ai frequentatori abituali, a quelli saltuari e a quelli, che non leggiamo più da tempo.

Ho un problema, che credo diffuso nei ricercatori appassionati, anche non professionisti.
Mi spiego, nella mia zona, Genova e dintorni, l'accesso alle parrocchie è praticamente blindato, alcune poi sono diventate inaccessibili, con regole, a dir poco, assurde.
Ci vuole il permesso della Diocesi e va bene, che dura solo 3 mesi e poi lo devi rifare anche se il parroco e gli addetti ti conoscono benissimo, avendoti visto all'opera.
La seconda volta che chiedi, è il mio caso, non ti rispondono, almeno con me non si sono fatti più vivi.

Ho letto qui che per i comuni può essere usato il "trucco" della ricostruzione dell'asse ereditario o qualche cosa di simile,ma per le chiese?

C'è una parrocchia, che viene "governata" solo da un Amministratore ostile ad ogni ricerca, non dal parroco, praticamente non risponde a nessuno.
A me ha concesso solo 1 breve accesso,ma ad una seconda richiesta, ha reagito in maniera davvero poco gentile.
Capisco che il patrimonio religioso sia di proprietà, diciamo così, della Chiesa, ma il mio diritto di conoscere la storia familiare non esiste?

Bisognerà risolvere questo stallo,ma come?

Un signore francese mi ha detto che da loro, nei pochi casi di mancata collaborazione, chiedono gli atti per motivi di genetica, cioè per vedere se negli stessi ci siano dei riferimenti a patologie particolari, possibili causa di morte.
Questo può andare anche bene per documenti recenti, ma per il 1600???
Avete qualche idea in proposito?

So bene che i casi in Italia sono differenti, che non c'è un comportamento unico,ma questa situazione è frustrante.
Grazie a chi vorrà dirmi il suo parere.
Lorena

Re: Aggirare i divieti delle parrocchie

Inviato: domenica 5 aprile 2026, 14:19
da Kaharot
Purtroppo è un'impasse che l'attuale legislazione non permette in alcun modo di superare.
La questione genetica è insensata, non ha proprio logica per due motivi:
1. Potrebbe avere un senso per gli avi più prossimi non certo per ricerche che vanno indietro di secoli;
2. Potrebbe avere senso laddove si possa provare, al di là di ogni ragionevole dubbio, che la linea genealogica corrisponda perfettamente alla linea genetica. Mi spiego: chi può darci la sicurezza che fra l'antenato vissuto nel 1500 e noi non ci sia mai stato un tradimento? O come possiamo escludere la possibilità di un' "adozione" illecita, cosa non rara nel passato?
Quindi mi pare un po' debole la motivazione genetica riferita a epoche lontane.
Ad ogni dubito che la legislazione italiana preveda la possibilità di appellarsi con tale motivazione, considerando comunque il fatto che nel 99% dei casi non vi è alcuna indicazione sulle cause di morte nei registri parrocchiali e, quindi, la richiesta sarebbe comunque non evadibile.
Purtroppo la genealogia non è un settore che può rientrare fra i diritti né è così diffusa da poter prevedere un sistema a pagamento (nel senso di tenere in una parrocchia/diocesi un addetto stipendiato, e rendere la fruizione degli atti a pagamento, non riuscirebbe mai a coprire le spese).
La soluzione migliore è quella adottata a Trento, dove, con un progetto, hanno scansionato tutti i registri e li rendono fruibili su computer nella sede del Vigilianum, che è un grande "studium" che accorpa vari campi culturali, fra cui l'Archivio Storico diocesano e la Biblioteca. Ma il problema è che non tutte le diocesi hanno fondi sufficienti per mettere in piedi una macchina simile.

Re: Aggirare i divieti delle parrocchie

Inviato: domenica 5 aprile 2026, 14:32
da cannella55
Grazie, infatti la richiesta per motivi genetici mi sembra davvero assurda e anche non perseguibile, ma mi è stata riferita da un signore francese e non conosco i particolari.

Capisco anche la penuria di addetti, che poi per quanto mi riguarda non è nemmeno il mio caso specifico, cioè l'addetto c'è, l'Amministratore pure,ma manca la volontà di far accedere ai documenti.
Il motivo è che i volumi sono fragili e che devono essere preservati.
Nobile proposito,ma preservati per chi, se nessuno li può vedere?

La digitalizzazione di tutto sarebbe una soluzione,ma credo che prima si dovrebbe dare una normativa generale, per ogni Diocesi la stessa, cosa che mi pare non fattibile, almeno nell'mmediato.
Non so nemmeno da chi potrebbe venire questa disposizione, ci sono ben altri problemi più importanti a cui andare dietro,ma resta lo scoramento di fronte a questi "muri" invalicabili.
Penso ad una persona straniera, che scopre le sue origine lontane e che avrebbe il desiderio di sapere qualche cosa in più e poi, quando prova ad accedere agli atti o chiede ad altri di farlo, sbam, una bella porta in faccia.

Grazie ancora

Re: Aggirare i divieti delle parrocchie

Inviato: lunedì 6 aprile 2026, 1:26
da FernandoCoronato
Salve Cannella, salve tutti. In America siamo ancora nella Domenica di Pasqua, quindi posso augurarvi una buona Pasqua, o almeno una buona Pasquetta a tutti voi.

Le ultime righe del post di sopra, che parlano di una persona straniera... che prova ad accedere agli atti ...ma trova una bella porta in faccia, mi toccano molto da vicino. Ho già accennato qui, qualche mese fa, l'inaccessibiltà degli archivi parrocchiali che risolverebbero tutte le incognite genealogiche che mi consumano da decenni; ma non c'e verso.
Mi resta solo da desirare che il Signore addolcisca i cuori dei gelosi custodi degli archivi.

(e ringraziare Cannella per la sua empatia).
Cordiali saluti a tutti
Fernando Coronato

Re: Aggirare i divieti delle parrocchie

Inviato: lunedì 6 aprile 2026, 8:10
da cannella55
Ciao, come sai, ho provato in molti modi ad aggirare l'ostacolo, alla fine anche con una certa durezza,ma niente.
Sto pensando a chi scrivere perchè sicuramente non mi fermo, la chiesa di interesse è la stessa del signore francese e quindi una visita risolverebbe anche i suoi ...enigmi.
Un abbraccio, il solito
Lorena

Re: Aggirare i divieti delle parrocchie

Inviato: lunedì 6 aprile 2026, 14:50
da Kaharot
cannella55 ha scritto: domenica 5 aprile 2026, 14:32 Non so nemmeno da chi potrebbe venire questa disposizione
L'organo preposto, almeno nel caso dell'Italia, sarebbe la CEI (Conferenza Episcopale Italiana), che è, appunto, l'organo canonico (giuridico) che si occupa del governo generale della Chiesa in Italia.
Non è, insomma, come qualcuno erroneamente pensa, una competenza della Santa Sede, che ha un governo più generale su tutta la Chiesa universale.
Dovrebbe, quindi, essere la CEI a stipulare con lo Stato Italiano un accordo per portare avanti un simile progetto. Il problema, però, è che lo Stato Italiano non ha risorse sufficienti neanche per i propri archivi, figuriamoci per sostenere iniziative di archivi altrui, come appunto sono quelli ecclesiastici, e la CEI, di contro, non ha risorse sufficienti da impiegare in un progetto simile.
Siamo, purtroppo, in un'epoca economicamente molto critica, che non permette di fare granché che non sia strettamente necessario. Basta vedere, rimanendo nell'ambiente ecclesiastico, le condizioni in cui versano alcune chiese, a volte costrette a chiudere perché fatiscenti, per non parlare delle opere in esse presenti, che spesso cadono a brandelli. Guardando allo Stato, poi, ci sono Archivi che non hanno neanche le penne per scrivere, siti archeologici dove crescono ortiche e fichi d'India, monumenti che si sbriciolano.
Davanti a tutto questo, purtroppo, la nostra compensibile richiesta di rendere gli Archivi più accessibili diventa un puntino in un oceano.

Re: Aggirare i divieti delle parrocchie

Inviato: lunedì 6 aprile 2026, 16:36
da cannella55
Grazie, ma non pensavo alla Cei,ma a qualche prelato locale!!
Tutto quello che hai scritto, a parte i fichi d'india che da noi non sono così presenti, descrive perfettamente la situazione.

E' comprensibile la "chiusura" per chiese con poco personale, diciamo così, con risorse limitate, con materiale non catalogato o rovinato dal tempo,ma nel mio caso specifico , parliamo di chiese antiche, frequentate, che hanno anche un Amministratore per le questioni tecniche.

E' la mentalità che va cambiata, ma senza una convenzione "giuridica" ognuno fà come gli pare...

In tempi passati, si verificava il problema opposto:i volumi venivano messi a disposizione di chiunque, persino concessi per l'utilizzo a casa ,ma poi molti non sono stati restituiti o sono stati depredati delle pagine.

Per ovviare forse anche a questo stato di cose, si è passati all'atteggiamento opposto.

Certo le ricerche genealogiche costutuiscono una passione di nicchia e quindi si possono anche tralasciare, ma una ragionevole via di mezzo si potrebbe trovare
E' l'ottusa preclusione che mi fà rabbia
Grazie ancora per le tue cortesi risposte
Lorena

Re: Aggirare i divieti delle parrocchie

Inviato: lunedì 6 aprile 2026, 19:18
da Langhedoc
Lorena, lo stato delle cose non cambierà mai anzi sarà sempre peggio a quanto pare.
Ci sarà sempre la persona che si ritaglia il suo piccolo potere per, forse, vendicarsi degli altri soprusi e divieti che anche lei subirà altrove, rendendo la vita difficile a chi si ritrova intorno.
Però è una ben magra soddisfazione.
Un piccolo potere fa sentire grande anche una piccola persona che non migliora con questo il proprio status ma rimane come è.
La storia l’insegna ogni giorno.
Non te la prendere, è così!

Re: Aggirare i divieti delle parrocchie

Inviato: lunedì 6 aprile 2026, 20:17
da LUIGIRUSSO007
Se tutti gli archivi parrocchiali fossero obbligati per legge a depositarli in archivi diocesani più attrezzati e aperti al pubblico, la dituazione migliorerebbe per tutti. Molti parroci, tuttavia, non rinunciano al potere di disporre a proprio piacimento l'accesso a questi registri....

Re: Aggirare i divieti delle parrocchie

Inviato: martedì 7 aprile 2026, 8:45
da cannella55
Grazie per la risposta, Luigi, penso anche io che ci sia molta ignoranza sull'argomento, diciamo così per non offendere nessuno
Ciao
Lorena

Re: Aggirare i divieti delle parrocchie

Inviato: martedì 7 aprile 2026, 10:17
da cannella55
Se qualcuno fosse interessato, chiedendo all'IA, mi è stato suggerito di provare a rivolgermi alla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Liguria, aggirando la "sovranità" ecclesiastica, trattandosi di materiale storico oltre che religioso.
Non nutro molte aspettative, ma vi saprò dire.

Re: Aggirare i divieti delle parrocchie

Inviato: martedì 7 aprile 2026, 11:53
da Kaharot
La Soprintendenza è un organo dello Stato Italiano e dubito abbia il potere di obbligare una Diocesi, che è un organo della Santa Sede, a fare qualcosa, anzi metterci di mezzo loro (sempre che si facciano mettere in mezzo) potrebbe anche peggiorare la situazione (del tipo: mettono la tua foto davanti a ogni archivio ecclesiastico con il divieto d'ingresso! - battuta per sdrammatizzare).
Per quanto riguarda gli Archivi Diocesani la situazione non cambia di molto. Noi dobbiamo tenere in conto la situazione generale non solo quella di qualche luogo. Se guardiamo Milano, Roma, Napoli, sono realtà grandi ed economicamente solide ma ci sono Diocesi che hanno solo il personale indispensabile alle attività principali e, a volte, neanche quello.
Ci sono, poi, Diocesi che vengono unite "in persona Episcopi" o accorpate e lì la situazione diventa ancora più complicata, perché vi è uno sdoppiamento degli uffici (archivi compresi) che renderebbe necessario il doppio del personale per permettere a diocesani dell'una e dell'altra Diocesi (a volte sono anche più di due) di usufruire dei servizi. In genere le Diocesi accorpate con il tempo tendono a trasferire tutto nella Sede principale, ma tale centralizzazione richiede decenni, per questioni tecniche, burocratiche, economiche e, anche, campanilistiche.
Quindi il trasferimento dei Registri in un Archivio unico non necessariamente risolverebbe la situazione, anche se, senza dubbio, in molti casi, potrebbe migliorarla, perché ovvio che una cosa è stipendiare uno, due addetti all'archivio e un'altra avere 100 addetti, uno per parrocchia.
Queste cose le scrivo non per scoraggiare ma per far capire che una realtà che, magari dall'esterno sembra semplice, all'interno poi si rivela molto più complicata di quanto ci si aspetta. E le soluzioni che a noi sembrano ovvie non sempre - anzi purtroppo quasi mai - sono applicabili. E questo discorso vale per tutto non solo per un archivio.

Re: Aggirare i divieti delle parrocchie

Inviato: martedì 7 aprile 2026, 21:05
da Attendente
Io posso solamente raccontarti una storia che è successa nella Diocesi di Treviso ad una persona che ha effettuato una ricerca per me. Magari, la situazione può essere simile anche a Genova.

Lì c'è un regolamento diocesano ( questo: https://www.diocesitv.it/regolamento-ar ... rocchiali/ ) che prevede esplicitamente che si possano andare a fare le ricerche in autonomia, senza alcuna tariffa per tali ricerche (non ho però verificato se sia stato modificato di recente). Ovviamente, c'è sempre qualche parroco che va contro il regolamento; ma, fino a poco tempo fa, bastava scrivere al cancelliere che si era occupato della redazione dello stesso.

Io penso che la persona più adatta a risponderti sia comunque il cancelliere della Diocesi.

Re: Aggirare i divieti delle parrocchie

Inviato: mercoledì 8 aprile 2026, 7:54
da cannella55
Vi ringrazio per le risposte, ho scritto al direttore dell'Archivio diocesano, che mi ha sommerso di moduli da compilare e che non ho ancora guardato.
Il problema è generale e le motivazioni dei dinieghi di accesso sono molteplici,ma nel mio caso specifico non esiste nessuna delle condizioni ostative ad un controllo dei documenti.
Parrocchia florida, antica, con archivista e amministratore.
Il signore che gestisce in modo completo tutta la parrocchia e non è il parroco, ha imposto delle regole sue, non ci pensa proprio a trasferire i volumi, anzi, li difende con la baionetta!
Figurati se non lo capisco,ma il divieto assoluto di ricerca è una follia pura, comunque non demordo.
La Soprintendenza sembrava anche a me una sciocchezza,ma ho scritto talmente a tanti, che uno più o uno meno poco importa
La mia foto come monito sarebbe cosa gradita, ma quella di svariati anni fà!!
Ciao
Lorena

Re: Aggirare i divieti delle parrocchie

Inviato: mercoledì 8 aprile 2026, 18:29
da FernandoCoronato
Brava Lorena, non arrenderti. E se per caso hai mai l'autorizzazione per tornare a tali archivi parrocchiali, ti prego di ricordare i cognomi del mio interesse....poichè parliamo della stessa chiesa e dello stesso periodo storico. A goccia a goccia si scava la pietra.
Cari saluti,
Fernando Coronato