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Modo per calcolare "coefficiente" di parentela

Inviato: venerdì 23 settembre 2011, 11:04
da Vidharr
Ciao a tutti,
ho un quesito un po' particolare: ho scoperto che io ed un mio antenato collaterale abbiamo (finora, nel senso che potrebbero essere anche di più) 5 gradi di "parentela": 18esimo (due volte), 15esimo, 14esimo, 21esimo grado.

C'è un modo per calcolare se è più o meno vicino o lontano di, che so, un altro parente che però è di 16esimo grado 3 volte, per esempio?

Ho cercato in internet e mi sono imbattuto in una formula di calcolo del coefficiente di consanguineità, ma mi sembra un'altra cosa, nel senso che calcola un tipo di consanguineità quando i genitori sono imparentati.

Re: Modo per calcolare "coefficiente" di parentela

Inviato: venerdì 23 settembre 2011, 11:34
da Anonymus
La risposta la trovi in questo stesso sito ed esattamente all'indirizzo: http://www.tuttogenealogia.it/modules.p ... le&artid=3

Non so cosa voglia dire parente di 16esimo grado tre volte...

Inviato: venerdì 23 settembre 2011, 14:05
da Vidharr
intendo dire che tra un soggetto A e uno B corrono 3 diverse vie di parentela (in questo caso facendo il computo dei gradi è di 16esimo, ma era un esempio)

Inviato: sabato 24 settembre 2011, 0:06
da Rikounipi
Premetto che la mia prima risposta al tuo quesito sarebbe quella di dirti "in ogni caso il parente più vicino è quello che tra le varie linee di parentela ha quella con il grado più basso"...

Volendo invece creare un "coefficiente di parentela" mi sono creato questa soluzione: spero possa soddisfare la tua esigenza.

Ti allego uno schema che ho fatto con qualche spiegazione perchè solo a parole sarebbe molto più lungo e complicato:

http://postimage.org/image/ruairymc/

Dati un soggetto A e uno B uniti da più linee di parentela, quello di grado più basso è la distanza minore tra i due punti, cioè il segmento AB (linea 1 della figura).

Tutte le altre linee di parentela, di grado maggiore, sono "strade genealogiche" più lunghe tra gli stessi soggetti A e B.
L'idea di base per la soluzione è dividere queste linee in due tratti lineari tra loro uguali (la cui somma dà la "distanza" di parentela, cioè il grado). Le vie di parentela vengono quindi assimilate a triangoli isoscele. Sono le linee 2, 3, 4 di figura.

Applicando ripetutamente il teorema di Pitagora si calcolano le altezze di tutti questi triangoli.

Facendo la media delle altezze si genera il Punto C di figura che ci permette di tracciare un nuovo triangolo isoscele, che ci rappresenta quindi il percorso medio di quelli tracciati la cui lunghezza è il nostro "coefficiente di parentela".

In figura nella prima parte ci sono i calcoli per l'esempio che hai citato (coefficiente di parentela di 16,5004, quindi più lontano del parente di 16 grado 3 volte).
In fondo, tutto il calcolo è compattato in un'unica formula.

Nicola

Inviato: sabato 24 settembre 2011, 7:54
da Anonymus
Secondo questo sito il coefficiente di parentela è un numero compreso fra 0 e 1.
http://www.sapere.it/enciclopedia/parent%C3%A8la.html
(vedi in fondo all'articolo)

Inviato: sabato 24 settembre 2011, 9:45
da Rikounipi
il coefficiente di quell'articolo, che esprime sopratutto una relazione a livello genetico, non credo sia quello che richiedeva vidharr.

Però in effetti per il parametro che ho scritto, il termine "coefficiente di parentela" è usato in modo improprio. Forse sarebbe più corretto dire "grado di parentela equivalente".

Nicola

Inviato: sabato 24 settembre 2011, 11:18
da Vidharr
Cavoli, che calcoli! Grazie mille a tutti, soprattutto a te Nicola! non ci sarei mai arrivato, ero una capra in matematica :-p