Comunque tra i compiti delle Sovraintendenze Regionali ci sono molti punti interessanti (vedi tutti i dettagli, ad es. qui), tra cui:
- riceve le richieste di accesso agli archivi e alle biblioteche privati dichiarati di interesse culturale e concorda con i proprietari le modalità di consultazione;
Secondo me (e secondo l'AI) potrebbero avere un ruolo di mediazione con la Diocesi. Qualche anno fa li ho contattati per ottenere una "presentazione" per l'Archivio Diocesano e mi hanno effettivamente dato supporto.
Tentar non nuoce.
Alessandro
Aggirare i divieti delle parrocchie
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- asimonetti67
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Re: Aggirare i divieti delle parrocchie
In effetti quando sono stata alla Trivulziana del Castello Sforzesco dove sono conservati I documenti del Comune di Milano, la dirigente mi aveva detto che loro, a differenza dell'anagrafe, sono tenuti ad assistere i cittadini nella consultazione dei registri. Ottimo servizio e grandi scoperte, oltre a un orario molto esteso
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cannella55
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Re: Aggirare i divieti delle parrocchie
Grazie per le delucidazioni sulla Soprintendenza, che non ho approfondito.
Ho solo capito che i documenti diventano "storici", anche quelli religiosi e quindi i divieti possono essere aggirati, sempre secondo le regole.
Per Il mio amico argentino:non dimentico, stai sicuro! Se riuscirò ad andare, cercherò anche i tuoi.
Vi farò sapere
Lorena
Ho solo capito che i documenti diventano "storici", anche quelli religiosi e quindi i divieti possono essere aggirati, sempre secondo le regole.
Per Il mio amico argentino:non dimentico, stai sicuro! Se riuscirò ad andare, cercherò anche i tuoi.
Vi farò sapere
Lorena
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cannella55
- Collaboratore

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Re: Aggirare i divieti delle parrocchie
"In considerazione del fatto che la documentazione prodotta da enti ecclesiastici anteriormente agli
ultimi settanta anni è da ritenersi bene culturale e pertanto integralmente sottoposta alla disciplina del d.lgs
42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), si invita a consentire e favorirne l’accesso,
compatibilmente con le esigenze organizzative e di servizio della Parrocchia e con modalità tali da non
pregiudicare la corretta conservazione dell’archivio parrocchiale, e si chiede di conoscere le modalità di
consultazione dell’archivio.
Giova altresì ricordare che l’Intesa tra il Ministro per i beni e le attività culturali e il presidente della
Conferenza episcopale italiana relativa alla conservazione e consultazione degli archivi d'interesse storico e
delle biblioteche degli enti e istituzioni ecclesiastiche, di cui al DPR 16 maggio 2000, n. 189, prevede la consultazione degli archivi appartenenti a enti e istituzioni ecclesiastiche in cui siano conservati documenti
di data anteriore agli ultimi settanta anni, e indica che l’autorità ecclesiastica competente è tenuta ad
assicurarne la conservazione e a disporre l'apertura alla consultazione."
La risposta della Soprintendenza, che ha mandato le mail sia alla parrocchia, che alla Diocesi.
Non so se sortirà effetto,ma pare un arbitrio il non permettere la consultazione dei documenti.
Altro che una mia foto a monito, se mai dovesse capitolare, l'Amministratore mi aspetterà con cavoli e pomodori...
ultimi settanta anni è da ritenersi bene culturale e pertanto integralmente sottoposta alla disciplina del d.lgs
42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), si invita a consentire e favorirne l’accesso,
compatibilmente con le esigenze organizzative e di servizio della Parrocchia e con modalità tali da non
pregiudicare la corretta conservazione dell’archivio parrocchiale, e si chiede di conoscere le modalità di
consultazione dell’archivio.
Giova altresì ricordare che l’Intesa tra il Ministro per i beni e le attività culturali e il presidente della
Conferenza episcopale italiana relativa alla conservazione e consultazione degli archivi d'interesse storico e
delle biblioteche degli enti e istituzioni ecclesiastiche, di cui al DPR 16 maggio 2000, n. 189, prevede la consultazione degli archivi appartenenti a enti e istituzioni ecclesiastiche in cui siano conservati documenti
di data anteriore agli ultimi settanta anni, e indica che l’autorità ecclesiastica competente è tenuta ad
assicurarne la conservazione e a disporre l'apertura alla consultazione."
La risposta della Soprintendenza, che ha mandato le mail sia alla parrocchia, che alla Diocesi.
Non so se sortirà effetto,ma pare un arbitrio il non permettere la consultazione dei documenti.
Altro che una mia foto a monito, se mai dovesse capitolare, l'Amministratore mi aspetterà con cavoli e pomodori...
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FernandoCoronato
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- Iscritto il: mercoledì 6 gennaio 2016, 23:08
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Re: Aggirare i divieti delle parrocchie
Bravissimo! La legge è dalla nostra parte! Magari lo capissero gli amministratore degli archivi !!
Buon coraggio Cannella,
Cari saluti
Fernando Coronato
Buon coraggio Cannella,
Cari saluti
Fernando Coronato