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Inviato: mercoledì 2 settembre 2009, 12:11
da Luca.p
Sarà pure giusto, ma non lo condivido in pieno.
Per me due discendenti da un avo comune sono cugini soltanto se sono alla medesima distanza dall'avo stesso, altrimenti uno è nipote dell'altro e viceversa; e poi pronipote mi viene da usarlo solo in linea retta. Però, ribadisco, è solo una mia opinione.
L.
Inviato: mercoledì 2 settembre 2009, 12:43
da Jack_Burton
Tratto dal link di cui sopra:
"Le strutture mediante le quali si articola la parentela rivestono grande importanza all'interno della società in quanto regolano gli scambi matrimoniali. Alla base di queste strutture si trova in tutte le società il divieto dell'incesto (considerato spesso tabù). Le regole che lo vietano non sono le stesse in tutte le comunità ma generalmente riguardano anche i cugini paralleli (ovvero figli di fratelli o di sorelle) mentre è incoraggiato il matrimonio tra cugini incrociati"
Non riesco a capire il perche di questa differenza.
Jack
Inviato: mercoledì 2 settembre 2009, 13:26
da viviesse
Jack_Burton ha scritto:Le regole che lo vietano non sono le stesse in tutte le comunità ma generalmente riguardano anche i cugini paralleli (ovvero figli di fratelli o di sorelle) mentre è incoraggiato il matrimonio tra cugini incrociati"
Non riesco a capire il perche di questa differenza.
Jack
Per me Wikip. fa confusione: Siamo al 4° grado di parentela in questo caso (cugini paralleli) e anche in quello che vede il matrimonio tra tizio e la figlia del fratello di sua madre (incrociato).
Nella partita dell'incesto siamo 4-4 (quattro pari).

Inviato: mercoledì 2 settembre 2009, 15:10
da Jack_Burton
Appunto!
Jack
Inviato: giovedì 3 settembre 2009, 10:07
da SARETTA89
OK GRAZIE A TUTTI
Inviato: giovedì 7 luglio 2011, 11:23
da ALGA
Ciao a tutti.
Riapro questo vecchio forum per un dubbio linguistico. Nell'ascendenza retta, è corretto scrivere "quadrisavolo" per il nonno del bisnonno? E "quisavolo" per il nonno del trisnonno?
Lo chiedo perché sono parole che non ho trovato nel vocabolario, ma a me sembrerebbero giuste. Chissà se riuscirò a far impazzire i sommi esperti.
Grazie.
Inviato: giovedì 7 luglio 2011, 14:38
da Luca.p
Al posto di quadrisavolo alcuni dizionari riportano la forma "quartavolo".
Quisavolo non l'ho mai sentito. Forse quintavolo.
L.
Inviato: venerdì 8 luglio 2011, 6:46
da ALGA
Ti ringrazio Lucap, farò tesoro dei tuoi consigli,
Inviato: venerdì 8 luglio 2011, 8:24
da Raffaele
Inviato: venerdì 8 luglio 2011, 8:28
da Raffaele
per essere corretto ed evitare le confusioni con i prefissi si può fare così:
nonno
bisnonno
trisavolo
padre del trisavolo
bisnonno del trisavolo
trisavolo del trisavolo
ecc...
Inviato: venerdì 8 luglio 2011, 11:43
da ALGA
Ottimo quel forum. Mi ha fatto comprendere tutto: ognuno fa come vuole, la fantasia non manca.
Ringrazio anche te.
Inviato: venerdì 8 luglio 2011, 17:18
da Raffaele
Correzione:
2°nonno
3°bisnonno
4°trisavolo
5°padre del trisavolo
6°nonno del trisavolo
7°bisnonno del trisavolo
8°trisavolo del trisavolo
Inviato: venerdì 8 luglio 2011, 17:22
da Raffaele
Inviato: giovedì 22 novembre 2012, 15:00
da michele1986
Facciamo una volta per tutte un po' di chiarezza su questo particolare tipo di parentela più volte discusso: secondo il manuale di genealogia di Lorenzo Caratti di Valfrei, Carocci editore, i figli, nipoti,.. dei cugini e i cugini dei genitori, nonni,.. sono detti in questo modo:
- simmetrici od orizzontali che sono i cugini che sono genealogicamente equidistanti dal loro comune capostipite,
- cugini asimmetrici od obliqui che sono i cugini che presentano una diversa distanza genealogica dal loro comune capostipite,
quest'ultimo tipo di cugini si è ritenuto utile poterli identificare assegnando loro due numeri, separati da una sbarra, si possono così avere due cugini 2/3, oppure 3/2, o 3/4, 4/3 e così via, a seconda della loro particolare posizione genealogica: il primo numero indica il numero complessivo delle generazioni che esistono fra quella del primo dei due cugini (ipotizzando che sia posto sempre a sinistra al di sotto del fratello o della sorella da cui egli discende (che va conteggiata). Il secondo numero indica il numero complessivo delle generazioni che intercorrono fra il secondo dei due cugini, e quella del fratello o della sorella da cui egli discende (che va conteggiata).
Esempio 1: Cugini 2/3 (anche detti cugini primi/secondi): in questo caso la persona a sinistra è lo “zio cugino primo” della persona a destra, mentre quest'ultima è il “nipote cugino primo” dell'altra.
Esempio 2: Cugini 3/5 (anche detti cugini secondi/quarti): in questo caso la persona a sinistra è il “prozio cugino secondo” della persona a destra, mentre quest'ultima è il “pronipote cugino secondo” dell'altra.
Il grado di cuginanza che si utilizza è quello della persona che sta genealogicamente più in alto rispetto ai due. Spero di essere stato chiaro e utile nel modo migliore possibile e se ci sono domande chiedete pure.
Inviato: giovedì 22 novembre 2012, 15:43
da Geo8
Io sono di una generazione sfalsata e i miei nipoti, miei coetanei, mi hanno sempre chiamato per nome. I loro figli, tecnicamente parlando nipoti dei miei fratellastri, hanno proseguito la tradizione di famiglia chiamandomi per nome. Il primo che mi chiama "zio", vince l'eredità!
