sto ricostruendo la vicenda professionale di due ricevitori postali della provincia di Catanzaro e mi sono arenato su un problema che credo interessi chiunque cerchi personale PP.TT. di quel periodo. Espongo il caso e poi la domanda, così è chiaro cosa ho già escluso.
Il caso
- Pugliese Francesco, ricevitore di Bella di Nicastro (attestato dal 1916, Bollettino n. 30 Parte II), destinato alla ricevitoria di Pontegrande dal 15 novembre 1934, allontanato provvisoriamente dall'11 novembre 1936 per irregolarità di servizio, rapporto di servizio dichiarato risolto di diritto con provvedimento n. 12319-p del 22 giugno 1939 (Foglio d'Ordini n. 81 del 13 luglio 1939, art. 1; art. 81 Reg. Ricevitorie e art. 308 Codice P.T.).
- Pugliese Ester, sua figlia, ricevitrice di Bella di Nicastro, dichiarata incompatibile e "da destinarsi ad altra ricevitoria di pressoché uguale importanza" in applicazione dell'art. 312 primo comma del Codice P.T. (R.D. 645/1936), con provvedimento n. 15970 del 17 agosto 1939 (Foglio d'Ordini n. 129 del 2 novembre 1939, art. 1, Servizio I, Div. 1ª, Sez. 2ª, diretto alla Direzione di Catanzaro).
Cosa ho già verificato
Ho spogliato integralmente i Fogli d'Ordini della Direzione Generale delle Poste e dei Telegrafi delle annate 1939, 1940 e 1941 sulle copie digitalizzate in rete, con ricerca automatizzata sull'intero testo e ri-OCR delle pagine prive di layer testuale (quindi non mi baso sull'indicizzazione del solo motore di ricerca). Ho tenuto conto della ridenominazione dell'ufficio da "Bella di Nicastro" a "Bella", disposta per il servizio postale nell'ottobre 1940 mentre il servizio telegrafico manteneva la denominazione originaria.
Risultato: l'esecuzione del provvedimento non è mai stata pubblicata. Nessuna chiusura di gestione, nessuna sede di destinazione, nessuna nomina di un successore a Bella in tre annate. Le annate 1942-43 non risultano digitalizzate.
La domanda
Il dato che cerco (la sede assegnata a Ester Pugliese, e più in generale l'esito della pratica) può stare solo nel carteggio amministrativo, non nelle pubblicazioni. Quindi:
dove sono conservati oggi i fascicoli personali e il carteggio delle cessate Direzioni Provinciali delle Poste e Telegrafi?
Ho trovato indicazioni non verificate secondo cui sarebbero stati versati agli Archivi di Stato territorialmente competenti.
Qualcuno di voi ha effettivamente consultato materiale di questo tipo in un Archivio di Stato provinciale? E sotto quale denominazione di fondo o serie compare negli inventari?
Aggiungo due dettagli che possono cambiare la risposta:
1. I ricevitori non erano impiegati di ruolo ma gestori con cauzione, regolati dal Regolamento delle Ricevitorie: non so se questo li escluda dalle serie ordinarie del personale.
2. L'art. 312 c. 3 prevedeva il parere obbligatorio della Commissione centrale delle ricevitorie: se qualcuno sa dove siano finiti i suoi verbali (ipotizzo ACS, fondo Ministero delle Comunicazioni), sarebbe un'informazione preziosa — è il documento che conterrebbe la motivazione dell'incompatibilità.
Cosa ho già tentato:
Archivio Storico di Poste Italiane (due mail, nessuna risposta, centralino che non instrada)
Ho copia di tutti gli estratti a stampa 1916-1941 relativi a queste ricevitorie e sono felice di condividerli con chi stia lavorando su ricevitorie o personale postale del periodo — così come lo script che uso per spogliare i volumi digitalizzati, se può servire a qualcuno.
Grazie in anticipo a chi vorrà darmi una direzione.
Ps se hai letto tutto complimenti era un bel pippone
